Vivere nel verde per combattere la depressione

vivere nel verde

Meno ansiosi e più felici se avessimo un po’ di verde vicino a noi. Una bella scoperta quella che hanno fatto alcuni ricercatori americani.

Più si è in prossimità della pura natura, magari con cinguettii e odor di pino compresi, più si ha uno stile di vita sano e una salute di ferro. A sostenere tale tesi sono gli studiosi del Texas A&M Health Science Center, che hanno dimostrato che gli olandesi, che vivono all’interno di parchi o in zone boscose, sono il popolo che soffre meno di ansia e depressione.

Kathryn J. Kotrla, presidente associato dell’istituto texano, ha così spiegato un simile risultato: “Poiché la spirale dei costi di assistenza sanitaria è fuori controllo, è nostro dovere pensare al nostro spazio verde in termini di prevenzione sanitaria. Ciò evidenzia molto chiaramente – continua – che il nostro concetto Occidentale di dualità corpo-mente è del tutto falso. Lo studio dimostra che siamo un intero organismo e quando siamo in buona salute significa che il nostro corpo e la nostra mente sono in buona salute”.

A sostegno di questo studio, accorre una ricerca precedente svolta all’Università del Wisconsin in cui si erano notate minori disuguaglianze sanitarie tra poveri e ricchi in zone con molte aree verdi.

L’analisi, svolta in Olanda, ha valutato lo stato di salute di 345.143 persone su 24 diverse condizioni, tra cui malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Le informazioni sono state poi messe in relazione alla quantità di spazio verde che si trovava entro tre chilometri nella zona di residenza di ogni persona.

Coloro che vivevano in zone meno verdi presentavano ben 15 condizioni su 24, con la maggiore incidenza per i disturbi di ansia e di depressione. Nelle zone con solo il 10% degli spazi verdi, circa il 2,6% di persone segnalava disturbi d’ansia, rispetto all’1,8% degli abitanti delle zone con il 90% di spazio verde. Più lampante la differenza per la depressione: il 3,2% delle persone delle aree più urbanizzate soffriva di depressione rispetto al 2,4% di quelli in zone più rurali.

Secondo gli esperti, i vantaggi dello spazio verde sono innumerevoli e da attribuirsi a qualsiasi fattore. Per esempio, più luce naturale va associata a una minore incidenza di depressione stagionale, anche perché più luce significa anche più vitamina D che ha la grande capacità di sollevare l’umore.

Il dottor David Rakel, direttore di medicina integrativa e professore assistente di medicina di famiglia all’Università del Wisconsin a tale proposito conclude dicendo che “se i pazienti negli ospedali hanno l’esposizione diretta alla luce solare attraverso una finestra, i ricoveri sono più brevi e in pazienti hanno meno complicazioni”.

E noi? Coltiviamo l’orticello sul balcone delle nostre grigie città per vedere un po’ di verde?

Germana Carillo