Colesterolo e pressione alta: olio di sesamo e crusca di riso

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Pressione alta? Colesterolo alle stelle? Niente paura, i migliori alleati naturali si trovano in cucina e sono due condimenti piuttosto inconsueti, l'olio di sesamo e la crusca di riso, in grado di ridurre, combinati in un unico mix, la pressione sanguigna e i livelli del pericoloso composto organico appartenente alla famiglia dei lipidi steroidei.

A rivelarlo è una ricerca condotta dal Dottor Devarajan Sankar, un ricercatore del dipartimento di malattie cardiovascolari della Fukuoka University Hospital di Chikushi Chikushino, Giappone, e presentata all'High Blood Pressure Research 2012 Scientific Sessions dell'American Heart Association.

Lo studio ha coinvolto 300 soggetti, 160 uomini e 140 donne, con età media di 57 anni e affetti da pressione moderatamente alta. I partecipanti sono poi stati suddivisi a caso in tre gruppi: il primo è stato trattato con un farmaco calcio-antagonista a base di nifedipina, comunemente utilizzato nel trattamento dell'ipertensione, il secondo gruppo ha utilizzato la miscela di oli studiata appositamente nella misura di circa 1 grammo al giorno e il terzo è stato trattato sia con il farmaco che con la miscela di oli.

Dopo aver controllato i livelli di pressione arteriosa ogni 15 giorni, il team ha scoperto che tutti i pazienti avevano beneficiato di un considerevole abbassamento della pressione sanguigna sistolica, ma le persone che avevano assunto sia la miscela di oli che i farmaci se l'erano cavata meglio di tutti gli altri. Se le persone del gruppo che assumeva soltanto il farmaco aveva beneficiato, in media, di un abbassamento della pressione sistolica di 14 punti, per chi aveva assunto solo la miscela di oli la riduzione era stata di 16 punti. Infine, chi aveva beneficiato sia del farmaco che della miscela di oli, ha fatto registrare un valore sistolico di ben 36 punti inferiore. Anche la pressione diastolica era diminuita per tutti: 11 punti per chi aveva assunto gli oli, 12 per chi aveva assunto il farmaco e 24 per chi aveva assunto entrambi.

"Questa è una ricerca molto interessante e promettente, che dovrà però essere esaminata ulteriormente", ha detto il dottor Sankar, spiegando come questi risultati siano dovuti alla presenza delle sostanze antiossidanti e degli acidi grassi salutari mono e polinsaturi.

La miscela dei due oli, insomma, potrebbe ridurre il rischio di cardiopatia o ictus, tanto che i ricercatori ipotizzano, in caso di ulteriori conferme, di commercializzarla.

Roberta Ragni