5 sostanze chimiche da cui stare alla larga

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Dopo avervi spiegato perché passare alla cosmesi naturale sia una scelta intelligente e salutare, per la serie "acquisti cosmetici consapevoli" continuiamo a tenervi sull'attenti riguardo a 5 sostanze che, di certo, è meglio evitare.

Sostanze che da sole, in barattolo, non compreremmo mai perché indubbiamente avrebbero il teschio nero sull'etichetta; ma che, mescolate nelle nostre bellissime e profumatissime creme, nei bagnoschiuma e negli shampoo, mimetizzate nella lunga lista degli ingredienti, abbiamo comprato già mille e mille volte. Scommettiamo?

  1. Ftalati. Una famiglia di composti chimici utilizzati come agenti plastificanti, che rendono i materiali più flessibili e modellabili. Sono presenti in grande quantità nel PVC, ma anche nella cosmesi: specie negli smalti per unghie. Il bello, anzi, il brutto è che gli ftalati sono in grado di causare, secondo alcuni studi, un effetto simile a quello degli estrogeni, provocando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi vari nello sviluppo dei genitali. Se siete in dolce attesa statene alla larga, seriamente! Per qualche mese potete anche sopravvivere senza manicure
  2. Parabeni, vi è familiare questo nome? Vi basterà avere letto anche solo un'etichetta di qualche prodotto nello scaffale del bagno: creme per il viso, shampoo, dentifricio, deodoranti, e tutto il resto. Si tratta di conservanti sintetici ufficialmente ritenuti innocui sulla pelle, e quindi utilizzati a profusione. Uno studio americano del 2004, però, metteva in correlazione il tumore al seno e l'utilizzo dei deodoranti, evidenziando un'alta concentrazione di parabeni (assimilabili anche questi agli estrogeni, quindi se c'è un tumore non fanno altro che dargli una mano) in 18 donne malate su 20. Cifre che parlano…
  3. Laurilsolfato di sodio, ovvero colui che produce tutta quella magnifica e rilassante schiuma che ci piace vedere e sentire quando ci facciamo la doccia. Quello che non ci piacerebbe, invece, sarebbe toccare con mano le afte, le dermatiti e le irritazioni varie che questo detergente è in grado di causare alla nostra pelle. I possibili effetti cancerogeni sono ancora in fase di studio.
  4. DEA e TEA (Dietanolammina e Trietanolammina), due composti organici che rendono soffici e cremosi i nostri amati cosmetici. Possono determinare reazioni allergiche e secchezza della pelle e del cuoio capelluto. Se vi prude la testolina, magari non sono solo i pensieri!
  5. Urea di Diazolidinyl e urea di Imidazolidinyl, conservanti sintetici usati nelle creme per la pelle, creme solari, shampoo e balsami. Purtroppo rilasciano formaldeide, un battericida che dal 2004 ormai è iscritto nella lista nera delle sostanze cancerogene; inoltre possono causare dermatiti e reazioni allergiche.

Marina Piconese