trapianto di capelli

Trapianto di capelli: quali sono i rischi?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il trapianto di capelli è ad oggi una delle poche pratiche applicate per chi soffre di atrofia diffusa dei bulbi piliferi, caratteristica per chi soffre di alopecia androgenetica.

Trapianto di capelli: come funziona

Anche chiamato autotrapianto, il trapianto di capelli è un tipo di intervento chirurgico che consiste nel trasferimento di piccoli lembi di pelle da zone più folte di bulbi piliferi ad altre più diradate. È infatti impossibile prelevare bulbi da altri donatori o realizzarli sinteticamente.

La zona spesso più coinvolta dall’asportazione è la corona di cuoio capelluto situata nella regione occipitale e temporale della testa, dove, anche in età avanzata, sono presenti follicoli vivi nonostante la presenza di alopecia androgenetica.

L’evoluzione delle tecniche d’impianto moderne

La modernità ha indubbiamente contribuito a migliorare le tecniche operatorie, riducendo al minimo le complicazioni possibili durante e post-intervento. Lo specialista del trapianto di capelli oggi, infatti, non preleva più lembi di pelle, ma si concentra sui singoli bulbi servendosi di bisturi speciali che impiantano “unità follicolari”, composte da 1 a 4 bulbi. Tale operazione basata sui microimpianti, che prende il nome di Micro FUE (Micro Follicular Unit Extraction), risulta molto meno invasiva rispetto al passato e ha permesso di ridurre notevolmente cicatrici. Altro pregio dato dal microinnesto è la possibilità di poter seguire il naturale orientamento di crescita e la disposizione dei capelli, dando estrema naturalezza al risultato dell’operazione

I rischi del trapianto

Considerato che facendo effettuare l’intervento da un esperto i rischi sono ridotti al minimo, bisogna essere coscienti del fatto che nessun intervento può esserne considerato del tutto privo.

I principali rischi e complicazioni che possono subentrare durante e dopo l’intervento sono:

  • Sanguinamento
  • Infezione
  • Cisti dermoide
  • Gonfiore e lividi nella zona perioculare
  • Crosticine nell’area donatrice e ricevente
  • Perdita di sensibilità nelle aree trattate: parestesia
  • Prurito
  • Infezione o infiammazione dei follicoli: follicolite
  • Crescita dei capelli con angolatura sbagliata

Tra queste quella certamente più preoccupante è l’infezione, causata molto spesso più dal mancato rispetto delle norme igienico sanitarie o dall’uso di strumenti e materiali sbagliati da parte di medici incompetenti. Questi rischi sono decisamente evitabili, riferendosi sempre a professionisti seri, che certamente non vorrebbero mai incorrere in tali rischi. Purtroppo, certi danneggiamenti derivanti da trapianti mal eseguiti hanno carattere irreversibile non essendo possibili ulteriori trattamenti correttivi.

Da non dimenticare il ligio rispetto delle norme post-intervento date dal medico, che sono essenziali per ottenere un risultato sano e naturale.

Indicazioni pre-intervento

Prima dell’intervento, si consiglia:

  • evitare il fumo per almeno 30 giorni prima dell’intervento (il tasso di complicazioni aumenta nei soggetti fumatori);
  • sospendere alcolici, farmaci che contengono acido acetilsalicilico (aspirina), antinfiammatori non steroidei, vitamina E e terapie contraccettive e di ormoni estrogeni;
  • dormire a sufficienza;
  • evitare stress.
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Magazine d'informazione online su tematiche legate al benessere, alla bellezza e alla salute. Comunichiamo i metodi del come stare bene e meglio.
Seguici su Facebook