La ricetta della mostarda d'uva siciliana, dolce autunnale cremoso tramandato in famiglia, senza zucchero e con cenere di vite.
Esiste in Sicilia una preparazione tipicamente autunnale, legata al periodo della vendemmia, che passa di famiglia in famiglia da generazioni. Parliamo della mostarda d’uva, da non confondere con l’omonima specialità toscana a base di frutta candita, zucchero e senape. Qui l’ingrediente protagonista è il mosto d’uva, che dà vita a un composto dalla consistenza simile a un budino, da gustare sia caldo che freddo, magari con una spolverata di cannella.
Il tocco davvero speciale arriva però da la cenere ricavata dai tralci di vite, capace di smorzare l’acidità naturale del mosto rendendo il dolce più delicato al palato (se non riuscite a procurarvela, comunque, la ricetta funziona bene anche senza).

@Canva
Non appena il mosto comincia a sobbollire, tutta la casa si riempie di un aroma che riporta indietro nel tempo, ai ricordi d’infanzia. Ecco quindi svelata la ricetta della tradizione contadina, esattamente come la preparava mia nonna Lina. Un dolce capace di conquistare ancora prima di essere assaggiato.
Ingredienti per circa 6 porzioni
- 2 litri di mosto d’uva rossa
- 100 g di amido di mais
- 150 g di nocciole, mandorle o noci
- cannella in polvere q.b.
- un pugno di cenere di “sarmenti”, ricavata dai tralci legnosi della vite (verificate che non abbiano subito trattamenti con pesticidi)
Procedimento passo dopo passo
Iniziate facendo bollire a fuoco basso il mosto, dopo averlo ben ripulito da eventuali residui di acini. Aggiungete quindi la cenere ottenuta dai tralci della vite: servirà a bilanciare l’asprezza dell’uva, rendendo il dolce gradevole senza bisogno di aggiungere zucchero.
Lasciate cuocere per circa trenta minuti, poi fate riposare il composto per una notte intera, così che la cenere si depositi sul fondo del recipiente. A questo punto filtrate tutto utilizzando un colino fine o una garza.
Versate nuovamente il liquido ottenuto in pentola e incorporate l’amido di mais, mescolando con delicatezza e mantenendo la fiamma bassa, fino a raggiungere una texture cremosa e omogenea. Non resta che distribuire la mostarda nei piatti individuali o in piccoli stampi. Completate con una manciata di nocciole tritate (potete sostituirle con mandorle, noci o la frutta secca che preferite) e una generosa spolverata di cannella. Il dolce si può servire tiepido oppure lasciarlo riposare in frigorifero per almeno quattro ore, così da ottenere una consistenza più compatta e fresca.

@greenMe
Buon appetito!