Roblox sotto accusa: Altroconsumo chiede più tutele per i minori

Acquisti in denaro reale e rischi di adescamento in chat: la campagna di Altroconsumo per un Roblox più sicuro per i bambini.

Giri della ruota della fortuna, bonus quotidiani, oggetti segreti da sbloccare. E poi ci sono i Robux, la valuta virtuale acquistabile con denaro vero. Dietro l’universo colorato di Roblox, secondo Altroconsumo, si celerebbe un meccanismo studiato per incollare i bambini allo schermo e indurli a spendere. È per questo motivo che l’associazione dei consumatori ha avviato una raccolta firme con cui chiede alla piattaforma impegni concreti in materia di protezione dei più giovani.

Una platea composta soprattutto da bambini

Roblox consente di giocare, creare mondi digitali e dialogare con altri utenti tramite chat, ed è arrivato a contare più di 380 milioni di utenti attivi ogni mese nel pianeta, con circa la metà degli iscritti al di sotto dei 13 anni di età. Gli elementi che destano maggiore allarme sono proprio le chat, capaci di esporre i più piccoli a materiali non idonei e a possibili tentativi di adescamento. Discorso analogo vale per le scadenze a tempo, le promozioni lampo e i premi distribuiti casualmente, meccaniche che richiamano da vicino il gioco d’azzardo. L’azienda ha già introdotto strumenti di controllo genitoriale e barriere differenziate per fasce d’età, interventi che tuttavia secondo Altroconsumo risultano insufficienti, dal momento che la protezione dovrebbe essere incorporata nel sistema stesso, dunque assicurata dalla piattaforma sin dalla fase di progettazione, senza delegare tutto al controllo dei genitori.

La questione legata al Digital Services Act

Il momento scelto per questa iniziativa non è affatto casuale, ma segue quanto accaduto il 31 agosto scorso, quando la Commissione Europea ha classificato Roblox come piattaforma online di dimensioni molto grandi in base al Digital Services Act, insieme a Reddit. Roblox ha oltrepassato di poco il limite dei 45 milioni di utenti medi mensili nell’Unione Europea, raggiungendo quota 46,6 milioni. L’azienda dispone ora di quattro mesi di tempo, ovvero fino a gennaio 2027, per conformarsi agli obblighi più stringenti previsti dal regolamento. Tra questi figura l’obbligo di individuare e mitigare i rischi, inclusi quelli che riguardano i minori. Il controllo sarà affidato a Bruxelles e all’ACM, l’autorità olandese competente per consumatori e mercati.

Le richieste avanzate da Altroconsumo

Altroconsumo pretende che Roblox cancelli quelle dinamiche di gioco che incentivano un utilizzo compulsivo, chiedendo inoltre di limitare i premi casuali e le sollecitazioni all’acquisto, oltre a rendere perfettamente visibili i costi espressi in denaro reale. Non manca poi uno dei temi più sensibili in assoluto, vale a dire chat protette in modo efficace contro i tentativi di adescamento e dimostrazioni tangibili che le misure messe in campo producano risultati concreti. Sottoscrivere la petizione non costa nulla, basta semplicemente registrarsi sul sito di Altroconsumo e in pochi minuti si potrà contribuire concretamente alla sicurezza dei bambini.

Fonte: Altroconsumo

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