Milano, al Niguarda una casa gratuita per le famiglie dei piccoli pazienti

Nuova Casa Ronald McDonald al Niguarda di Milano: 600 mq gratuiti per ospitare le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati.

L’Ospedale Niguarda di Milano segna una tappa importante nel percorso verso un’assistenza sanitaria più umana e vicina alle persone, con l’inaugurazione della nuova Casa Ronald McDonald. All’evento hanno preso parte il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il direttore generale Alberto Zoli, il presidente di Casa Ronald Nicola Antonacci e la direttrice Maria Chiara Roti. Il progetto, nato nel dicembre 2020 come piccola Family Room, si è ampliato grazie ai lavori avviati il 29 gennaio 2025: oggi la struttura occupa una superficie di 600 metri quadrati al secondo piano dell’Area Nord, in collegamento diretto con i reparti pediatrici e neonatali. L’iniziativa nasce per rispondere a un bisogno concreto: garantire un alloggio sicuro a madri, padri, fratelli e altri parenti costretti a spostarsi da altre regioni o dall’estero per accompagnare i figli durante terapie specialistiche e degenze prolungate. Dall’apertura originaria, le famiglie accolte hanno superato quota 3.000.

Un alloggio pensato per mantenere viva la quotidianità

Ogni dettaglio della nuova struttura è stato curato per ricreare un’atmosfera casalinga capace di alleggerire il peso emotivo della malattia. Gli spazi comprendono 7 camere da letto con bagno privato e doccia, 2 cucine completamente attrezzate, 2 ampi soggiorni con aree gioco dedicate ai più piccoli e 2 lavanderie.

Non sono state trascurate le necessità lavorative dei genitori: sono presenti 2 stanze multifunzionali adatte allo smart working, insieme a una stanza del silenzio pensata per favorire il raccoglimento e il riposo dopo le lunghe ore trascorse in reparto. La gestione quotidiana della casa si basa sul lavoro costante dello staff e dei volontari, e l’inaugurazione è stata accompagnata da un momento musicale con Paolo Jannacci.

Quando la famiglia diventa parte della terapia

Il progetto si inserisce nella logica del Family Centered Care, modello clinico che riconosce nella presenza costante dei familiari un elemento essenziale del percorso di cura dei piccoli pazienti. Nel suo intervento durante la cerimonia, Alberto Zoli ha sottolineato quanto sia importante dare ai genitori la possibilità di riposare, mangiare o semplicemente prendere fiato restando vicini ai propri bambini. Questo modello di accoglienza, già rivelatosi prezioso in occasione dell’emergenza legata all’incendio di Crans-Montana, è destinato a svilupparsi ulteriormente in Lombardia, con una nuova apertura prevista presso l’Irccs Carlo Besta di Milano. Un segnale concreto dell’impegno a unire eccellenza clinica e attenzione autentica verso la dimensione umana della cura.

Fonte: ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda / Casa Ronald McDonald / Lombardia Notizie

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