Accordo Airbnb.org-Fondazione Meyer a Firenze: soggiorni gratuiti per le famiglie in viaggio per cure mediche pediatriche.
Nel capoluogo toscano prende forma un progetto solidale pensato per chi si trova ad affrontare cure mediche lontano dalla propria casa. L’associazione senza scopo di lucro Airbnb.org ha siglato un accordo con la Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer per mettere a disposizione sistemazioni abitative completamente gratuite per i nuclei familiari costretti a trasferirsi a Firenze per motivi di salute. Grazie a un fondo dedicato, finanziato dall’ente benefico dell’ospedale e coordinato in sinergia con l’ufficio di assistenza sociale della struttura sanitaria, le famiglie con maggiori difficoltà economiche potranno prenotare abitazioni nei pressi del nosocomio attraverso la piattaforma stessa.
Questo nuovo protocollo si affianca alle collaborazioni già avviate dall’organizzazione benefica con altre dieci associazioni del terzo settore in Italia. Dal 2020 fino ad oggi, la divisione filantropica del noto portale di affitti brevi ha messo a disposizione più di 1,6 milioni di pernottamenti senza costo, raggiungendo oltre 250.000 persone in diversi paesi. Christoph Gorder, direttore esecutivo della fondazione americana, insieme a Marco Carrai, presidente della Fondazione Meyer, hanno sottolineato come lo scopo principale dell’accordo sia quello di abbattere gli ostacoli pratici ed economici, offrendo un’accoglienza dignitosa nei momenti più delicati del percorso di cura pediatrica.
I dati sulla mobilità sanitaria al Meyer e in Italia
La necessità di ampliare l’offerta di alloggi a Firenze emerge chiaramente dalle statistiche raccolte dall’AOU Meyer IRCCS. Nel solo 2025, l’ospedale pediatrico di eccellenza ha contato più di 85.000 accessi di pazienti provenienti da fuori regione. Guardando alla provenienza a livello nazionale, il 36% dei piccoli pazienti arriva dal Centro Italia, il 28% dal Sud e dalle Isole, il 26% dal Nord, mentre un significativo 10% arriva addirittura dall’estero. Questi numeri confermano quanto emerso dalla Fondazione Gimbe, che colloca la Toscana al quinto posto nella classifica italiana per attrattività sanitaria, con il 6,4% della mobilità tra regioni.
Si tratta di un problema che investe l’intero territorio nazionale: ogni anno circa un milione di persone deve lasciare la propria città per ricevere cure specialistiche altrove. Nel 79% dei casi, chi si sposta per motivi di salute non viaggia da solo, ma è accompagnato da un familiare o da chi se ne prende cura, portando il totale delle persone coinvolte in questi spostamenti temporanei a superare 1,3 milioni. Una ricerca condotta a livello europeo per conto della piattaforma ha rivelato che il 23% degli intervistati ha avuto bisogno di una sistemazione temporanea proprio per sottoporsi a cure mediche.
Fonte: Airbnb.org