Benessere degli anziani in casa: postura, riposo e piccoli aiuti per muoversi meglio

Come migliorare il benessere degli anziani in casa? Scopri l'importanza di postura, riposo, attività fisica e piccoli aiuti quotidiani.

C’è un momento della giornata che, con gli anni, cambia di significato senza che quasi ce ne accorgiamo, da gesto automatico diventa un piccolo calcolo sul dove appoggiare le mani, su quanto slancio prendere, e se la schiena reggerà. Alzarsi da una sedia diventa un problema, è l’età che avanza, ed è assolutamente normale, si tratta del naturale adattamento del corpo che richiede nuove esigenze ed un po’ di aiuto.

Perché alzarsi diventa più difficile

Con l’età, i muscoli delle gambe perdono parte della loro potenza e le articolazioni si irrigidiscono, due cambiamenti fisiologici che rendono più lento e più faticoso il passaggio dalla posizione seduta a quella eretta. A complicare le cose interviene spesso anche l’ipotensione ortostatica, un calo di pressione che può manifestarsi proprio in quel momento e che secondo l’Istituto Superiore di Sanità riguarda tra il 10 e il 30% delle persone anziane che vivono a casa, con capogiri e un attimo di instabilità che possono bastare a far perdere l’equilibrio. Saperlo aiuta a non colpevolizzarsi, e soprattutto a prendersi qualche secondo in più prima di muoversi.

La postura seduta conta più di quanto sembri

Anche il modo in cui si sta seduti, per ore, ha un peso reale. Una seduta troppo bassa o troppo morbida costringe la schiena a lavorare più del dovuto per sostenersi, e alla lunga questo si traduce in tensioni lombari che si fanno sentire proprio quando si prova ad alzarsi. Una seduta con la giusta profondità, che accompagni la curva naturale della schiena senza lasciare vuoti da colmare con cuscini di fortuna, fa una differenza che si misura in comodità quotidiana, non in astrazioni ergonomiche.

Il riposo pomeridiano, con la giusta misura

Il riposino di metà giornata, spesso archiviato come vizio o come concessione all’età, possiede fondamenta scientifiche. Una ricerca dei Johns Hopkins Medicine ha osservato che, per gli anziani, un pisolino di 30-90 minuti nel primo pomeriggio apporta benefici concreti per memoria e lucidità mentale, mentre, al contrario, dei riposi troppo prolungati, oltre l’ora e mezza, possono avere l’effetto opposto. Il consiglio che ne deriva è semplice: un pisolino va bene, un torpore di due ore assolutamente no.

Muoversi resta il primo alleato dell’autonomia

Il paradosso è che il modo migliore per rendere più facili i piccoli gesti quotidiani è proprio continuare a muoversi. L’attività fisica regolare, anche moderata, aiuta a mantenere la forza muscolare e l’equilibrio, ed è per questo che le linee guida dell’Oms raccomandano, oltre all’attività aerobica, anche alcuni esercizi specifici sull’equilibrio, da effettuare almeno tre volte a settimana per chi ha una mobilità ridotta. Non serve per forza la palestra, sono sufficienti una camminata quotidiana e qualche esercizio semplice fatto in casa, magari con l’aiuto di un fisioterapista, a seconda delle diverse esigenze.

Le poltrone alzapersona come aiuto concreto

Tra questi accorgimenti, ce n’è uno che agisce direttamente sul momento più critico della giornata. Le poltrone alzapersona per anziani accompagnano con un movimento lento e controllato il passaggio dalla seduta alla posizione eretta, riducendo lo sforzo sulle ginocchia e sulla schiena proprio nell’istante in cui il corpo è più vulnerabile a capogiri e perdite di equilibrio. Non sostituiscono il movimento quotidiano, che resta insostituibile per mantenere la propria autonomia, però forniscono un grande aiuto nel compiere un gesto che si ripete spesso e che alla lunga diventa faticoso.  Prendersi cura del proprio corpo, a una certa età, significa anche questo: non aspettare il problema per intervenire, ma scegliere gli strumenti giusti per continuare a fare, con naturalezza, quello che si è sempre fatto.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin