Extension ciglia e acari: rischio nascosto nel 96% dei casi testati

Un nuovo studio collega le extension ciglia alla presenza di acari: scopri perché l'igiene quotidiana è essenziale per prevenire irritazioni.

Le extension per ciglia sono diventate uno dei trattamenti estetici più richiesti, in particolare tra le ragazze più giovani. Tuttavia, dietro lo sguardo magnetico che questa tecnica regala, potrebbe celarsi un aspetto meno noto: secondo alcuni esperti, l’applicazione di extension potrebbe favorire la moltiplicazione del Demodex folliculorum, un piccolo acaro che abita naturalmente la pelle e i follicoli delle ciglia.

A far luce su questo fenomeno è una ricerca inedita presentata durante il 44° Congresso della European Society of Cataract and Refractive Surgeons (ESCRS). Lo studio, condotto su 345 giovani donne, ha rilevato che tra chi utilizza abitualmente extension è più frequente riscontrare questi acari, insieme a segni di irritazione e disfunzioni delle ghiandole palpebrali.

Va precisato che questo non significa che tutte le persone con extension siano automaticamente infestate o debbano smettere di usarle. Si tratta di una ricerca ancora preliminare, con alcuni limiti significativi. Analizziamo cosa hanno scoperto gli scienziati e, soprattutto, quali accorgimenti adottare per continuare a indossare le ciglia finte in totale sicurezza.

Cosa sono i demodex e quando diventano un problema

Il Demodex folliculorum è un microrganismo praticamente invisibile a occhio nudo che vive comunemente nei follicoli piliferi, incluse le ciglia. La sua presenza non è di per sé sinonimo di patologia: questi acari fanno parte del normale ecosistema microbico della zona degli occhi.

Le difficoltà emergono quando la loro concentrazione aumenta eccessivamente e si manifestano contemporaneamente segni di infiammazione. In questi casi può svilupparsi una blefarite legata al Demodex, caratterizzata da prurito, rossore, gonfiore e fastidio lungo il bordo delle palpebre.

Un indizio tipico di questa condizione sono le collarettes: piccoli depositi che si formano alla base delle ciglia, costituiti da residui prodotti dagli acari, cellule morte e secrezioni varie.

I risultati della ricerca

Gli studiosi hanno inizialmente somministrato un questionario a 345 donne di età compresa tra 16 e 28 anni. Circa una partecipante su quattro aveva provato almeno una volta le extension e, tra le utilizzatrici abituali, il 58% ripeteva l’applicazione ogni 3-4 settimane.

Un dato che merita attenzione riguarda i fastidi segnalati dopo il trattamento: quasi la metà delle intervistate, il 47,6%, ha riferito sensazioni di disagio, arrossamento, lacrimazione eccessiva o prurito.

I ricercatori hanno inoltre esaminato lo stato delle ghiandole di Meibomio, piccole strutture localizzate nelle palpebre responsabili della produzione della componente oleosa del film lacrimale, essenziale per impedire un’evaporazione troppo rapida delle lacrime.

Tra le donne che avevano ripetuto il trattamento almeno dieci volte, l’85% presentava segnali di malfunzionamento di queste ghiandole. Un dato non trascurabile, poiché una loro alterazione può favorire secchezza e irritazione oculare.

Il dato più significativo dello studio, però, riguarda l’osservazione al microscopio delle ciglia. I ricercatori hanno analizzato campioni raccolti da 25 donne che utilizzavano regolarmente le extension. In 24 casi su 25, ovvero nel 96% dei campioni, è stata individuata la presenza di Demodex folliculorum.

Ancora più rilevante è ciò che è emerso parallelamente alla presenza degli acari: 18 delle 25 partecipanti mostravano sintomi clinici riconducibili alla demodicosi, tra cui prurito, irritazione del margine palpebrale, rossore, gonfiore, ciglia appiccicate tra loro e presenza di squame alla base.

Gli stessi autori dello studio precisano comunque che la relazione tra extension e demodicosi non è ancora del tutto compresa. La ricerca ha un campione limitato e, soprattutto, non includeva un gruppo di controllo composto da donne coetanee senza extension. Sono quindi necessari studi più approfonditi per stabilire con certezza quanto le extension incidano realmente sulla proliferazione degli acari e sulla salute della superficie oculare.

Perché è fondamentale detergere sempre le extension

Un elemento interessante riguarda il punto di applicazione della colla, posizionata molto vicino alla radice delle ciglia naturali, esattamente nella zona dove solitamente si osservano gli accumuli tipici del Demodex. Secondo un’esperta dell’ESCRS non coinvolta nello studio, questo potrebbe addirittura complicare l’identificazione dei segnali di allarme in chi indossa extension.

Per chi ama questo trattamento estetico, la notizia positiva è che i ricercatori non consigliano di rinunciarvi, ma raccomandano un’accurata igiene delle palpebre, un monitoraggio costante dei sintomi e una valutazione tempestiva in caso di disturbi.

La ricercatrice Tetiana Zhmud suggerisce di applicare due volte al giorno un gel privo di conservanti e ipoallergenico, pensato specificamente per l’igiene terapeutica delle palpebre, utilizzando una spazzolina apposita per la pulizia delle ciglia.

In sostanza, per chi sceglie le extension, la pulizia non può essere considerata facoltativa. Le ciglia devono essere detergute, non semplicemente pettinate.

È fondamentale scegliere un prodotto pensato per la zona perioculare e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal professionista che ha eseguito l’applicazione, evitando rimedi fai-da-te o sostanze potenzialmente irritanti vicino agli occhi. Diversi studi sulla blefarite da Demodex confermano che una pulizia quotidiana delle palpebre può contribuire concretamente a ridurre sintomi e segni della condizione.

Quando rivolgersi a uno specialista

Sintomi come prurito persistente, arrossamento, gonfiore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione anomala, ciglia che tendono a incollarsi o la comparsa di squame alla loro base non vanno mai sottovalutati.

In presenza di questi segnali è consigliabile consultare un oculista, soprattutto se i disturbi non migliorano o tendono ad aggravarsi. Qualora venga confermata un’infestazione da Demodex, il medico potrà valutare un trattamento mirato: secondo gli autori della ricerca, nei casi accertati può essere presa in considerazione anche una terapia antiparassitaria specifica.

In definitiva, questo studio ci ricorda come anche un trattamento estetico apparentemente privo di rischi richieda un’igiene scrupolosa, soprattutto se ripetuto con regolarità. In sintesi: le extension vanno bene, se piacciono, ma devono essere mantenute pulite. E la pulizia regolare fa parte integrante della loro manutenzione, non è un dettaglio opzionale.

Fonte: ESCRS

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