Soggiorni gratis in Norvegia: basta accudire cani e gatti

Vivere gratis in Norvegia accudendo cani e gatti: scopri il house sitting, le piattaforme giuste e le regole del visto turistico da conoscere.

A Bergen qualcuno cerca una persona disponibile a fermarsi nove notti in cambio di piccoli compiti, come nutrire il gatto e mantenere ordinata l’abitazione. A Notodden, invece, la proposta arriva a trentatré notti, con vista su un lago e un labrador da portare a spasso ogni giorno. Questa pratica prende il nome di house sitting e in Norvegia, dove a Oslo l’affitto medio supera facilmente i 1.500 euro mensili, si sta affermando come uno dei sistemi più efficaci per soggiornare senza spendere nulla per l’alloggio.

Il meccanismo alla base è tanto semplice quanto lo scambio che lo caratterizza: chi possiede un’abitazione e deve allontanarsi, per lavoro, ferie o impegni familiari, cerca una persona di fiducia che sorvegli la casa e si prenda cura degli animali domestici. In cambio, chi si occupa di questo compito riceve un alloggio completamente gratuito, dato che l’accordo si fonda sulla fiducia reciproca tra chi ospita e chi viene ospitato, non su transazioni economiche.

Come individuare le opportunità disponibili

La piattaforma più organizzata in questo ambito è TrustedHousesitters, che consente di consultare gli incarichi disponibili in territorio norvegese. Gli annunci coprono tutto il Paese, da Oslo a Tromsø, passando per Bergen, il Troms e Trondheim, con permanenze che variano da pochi giorni fino a diverse settimane. Per registrarsi serve una membership annuale, oltre a un profilo curato con fotografie nitide, esperienza precedente e referenze, che non devono necessariamente derivare da incarichi di house sitting già svolti.

Qualora si voglia confrontare più opzioni contemporaneamente, è possibile utilizzare HouseSitSearch, un motore di ricerca gratuito che raccoglie gli annunci norvegesi provenienti da cinque piattaforme distinte, incluso il già menzionato TrustedHousesitters, oltre a Nomador e MindMyHouse. Questo strumento permette di filtrare la ricerca per date, tipologia di animale e durata del soggiorno. Il sito si finanzia tramite link di affiliazione, resi noti in modo trasparente.

Le attività concrete richieste

I compiti da svolgere restano quelli consueti: uscite quotidiane con l’animale, orari regolari per i pasti, attenzioni affettuose e, naturalmente, una casa mantenuta in ordine. Secondo quanto riferiscono le stesse piattaforme, i proprietari norvegesi selezionano persone genuinamente appassionate di animali, non motivate da interessi economici, poiché l’unico valore realmente scambiato tra chi accudisce e chi possiede l’animale è la fiducia reciproca.

Un aspetto spesso trascurato

Esiste un elemento su cui è opportuno informarsi prima della partenza: il visto per turismo. Per i cittadini provenienti da Paesi extra-UE/SEE privi di esenzione, la permanenza in Norvegia segue le normative Schengen standard. L’UDI, l’ente norvegese per l’immigrazione, chiarisce che chi desidera visitare il Paese per un periodo massimo di 90 giorni deve richiedere un visto turistico, valido su tutto il territorio Schengen. La stessa autorità specifica inoltre che un visto Schengen non può in nessun caso superare i 90 giorni, indipendentemente dalla situazione personale del richiedente.

L’house sitting rientra solitamente nella categoria del soggiorno turistico, proprio perché non implica alcun compenso economico. Tuttavia, chi pianifica permanenze prolungate o attività ripetute nel tempo farebbe bene a tenere un registro preciso delle date e a conservare documentazione chiara riguardo ai propri spostamenti, per evitare complicazioni durante i controlli di frontiera.

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