Erling Haaland conquista i tifosi ma scatena polemiche per un souvenir impagliato e la sua controversa dieta iperproteica.
I Mondiali 2026 hanno definitivamente incoronato Erling Haaland come una delle icone più discusse del pianeta, capace di mettere in ombra leggende storiche del pallone. Nonostante l’eliminazione della sua nazionale ai quarti di finale contro l’Inghilterra, sconfitta 2-1 in una partita segnata da polemiche arbitrali legate al Var, il colosso del Manchester City ha comunque monopolizzato l’attenzione mediatica, conquistando oltre venti milioni di nuovi seguaci su Instagram e scalando addirittura le classifiche musicali con il remix di un brano rap composto quando era ancora giovanissimo.
Un ricordo che ha fatto discutere
Tuttavia, non appena i riflettori degli stadi statunitensi si sono spenti, il centravanti scandinavo è tornato sotto i riflettori per un episodio che ha scatenato un’onda di critiche e sconcerto in tutto il mondo: il suo arrivo all’aeroporto di Oslo con tra le mani un vistoso procione impagliato intento a bere whisky.
Il discusso oggetto, soprannominato Whiskey Raccoon, è stato acquistato in modo del tutto riservato a Dallas, presso il rinomato negozio Wild Bill’s Western Store. La proprietaria dell’attività, Julie Newport, ha rivelato i retroscena degli acquisti fatti da Erling Haaland, raccontando che il calciatore non si è limitato a spendere 750 dollari per il procione, ma ha aggiunto anche due scoiattoli tassidermizzati raffigurati mentre bevono birra, andando così ad ampliare una “raccolta” piuttosto inquietante mostrata poi nelle sue storie su Instagram.
The Haaland racoon context 😭😭 why’s he left the 2 squirrels pic.twitter.com/mv0w0e9MWo
— Danis (@DanisMCFC) July 13, 2026
Se sul fronte commerciale l’impatto è stato notevole – con lo shop online del negozio texano sommerso da più di duemila richieste immediate provenienti da tutto il mondo – dal punto di vista etico l’operazione si è rivelata una vera e propria scivolata di stile. Mostrare animali morti trasformati in feticci d’arredamento, arrivando persino a lanciare un sondaggio sui social per scegliere tra i nomi “Tex”, “Cowboy”, “Ranger” o “R.O.W.” da dare al trofeo, costituisce un passo indietro non da poco che alimenta un business tanto anacronistico quanto crudele.

@erling/Instagram
Frattaglie e latte non pastorizzato: un regime alimentare fuori dal comune
Le eccentricità di Erling Haaland non riguardano solo i discutibili souvenir portati dal Texas. Il pubblico dei Mondiali è rimasto affascinato, ma anche spiazzato, nello scoprire i retroscena della sua routine quotidiana e, in particolare, della sua sorprendente alimentazione da 6000 calorie al giorno.
Lontano dai cliché del calciatore contemporaneo affidato a chef stellati e piani nutrizionali standard, il norvegese ha costruito la propria dieta insieme al padre Alfie Haaland e a un esperto di nutrizione, puntando esclusivamente su alimenti ad alto contenuto calorico e di stampo tradizionale.
Il regime alimentare quotidiano dell’attaccante prevede un largo consumo di bistecche tomahawk, miele non lavorato e uova, ma ciò che ha attirato più critiche è l’uso frequente di latte crudo e, in particolare, la sua predilezione per le frattaglie di manzo. Nel documentario dal titolo Haaland: The Big Decision, il calciatore ha rivendicato apertamente l’abitudine di mangiare regolarmente cuore e fegato di mucca, alimenti fuori dal comune che acquista di persona da una fattoria di fiducia situata nel Cheshire.
Anche se il campione dichiara di voler seguire un’alimentazione il più possibile naturale per rendere il proprio corpo una macchina perfetta per segnare gol, il fatto di promuovere pubblicamente un regime così sbilanciato verso un consumo eccessivo di carne e organi animali, unito alla passione per capi in pelle in stile western e per la tassidermia, rischia di rendere un beniamino dello sport il simbolo involontario di un modello di consumo poco sostenibile.