Due stelle italiane brillano nella lista TIME100 Sports: Sinner e Antonelli conquistano il mondo con talento, vittorie e straordinaria umiltà.
Il celebre magazine americano Time ha diffuso la sua prima edizione della classifica TIME100 Sports, una selezione che raccoglie le cento figure più rilevanti dello sport a livello globale. Quest’anno l’Italia può vantare una presenza straordinaria. Tra i protagonisti riconosciuti come icone leggendarie figurano Jannik Sinner e Kimi Antonelli, affiancati da colossi dello sport mondiale come Lionel Messi, LeBron James e Cristiano Ronaldo.
Indice
Sinner: quando la semplicità conquista più dei trofei
Del tennista altoatesino di ventiquattro anni, attualmente al vertice del ranking ATP, i risultati parlano da soli. Ciò che distingue veramente il fenomeno Sinner va oltre le vittorie e l’impressionante regolarità sui campi veloci. Il pubblico mondiale e gli esperti lo apprezzano soprattutto per la sua straordinaria autenticità e modestia.
Jannik rappresenta perfettamente l’atleta che rifugge il divismo: un giovane cresciuto tra le montagne dolomitiche, che non ha mai perso la sua spontaneità nonostante abbia vinto quattro degli ultimi dieci tornei del Grande Slam. Questa normalità eccezionale, accompagnata dall’impegno benefico attraverso la sua organizzazione dedicata al sostegno dei giovani talenti sportivi, lo trasforma in un esempio morale universale e un riferimento per chi sta crescendo.
Nella motivazione ufficiale del prestigioso riconoscimento, gli esperti statunitensi hanno evidenziato come il campione italiano – capace di realizzare lo storico Sunshine Double conquistando Indian Wells e Miami, oltre al trionfo sull’erba londinese contro Carlos Alcaraz nel 2025 – abbia regalato al tennis maschile una rivalità generazionale appassionante.
Antonelli: il campione che domina senza perdere l’anima
Ma l’orgoglio tricolore continua. Nella rinomata lista compare anche il diciannovenne pilota emiliano della Mercedes Kimi Antonelli, attualmente in testa al campionato mondiale di Formula 1. Classificato nella sezione “Leader”, Antonelli viene presentato come il “prodigio italiano diciannovenne chiamato a prendere il posto del pluricampione Lewis Hamilton in Mercedes, che continua a trionfare e a scrivere pagine di storia“.
Le statistiche, del resto, sono eloquenti e lo collocano già tra i miti. Con gli studi ormai completati – appena dodici mesi fa, dopo il primo podio, alternava il circuito ai libri per diplomarsi –, quest’anno Kimi ha letteralmente sovrastato gli avversari, collezionando quattro successi di fila tra primavera ed estate: dapprima in Cina e Giappone a marzo, successivamente a Miami e in Canada a maggio.
Antonelli è oggi il più giovane pilota della storia a comandare la classifica mondiale di Formula 1. Ma non finisce qui: è riuscito ad affiancare due leggende assolute del motorsport, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come unici piloti capaci di ottenere le prime tre pole position in sequenza. Ma c’è un elemento che lo pone persino un gradino più in alto: diversamente da Schumacher e Senna, Antonelli ha convertito tutte e tre quelle pole in altrettante memorabili affermazioni.
Quello che rende Andrea Kimi Antonelli una figura davvero speciale, conquistando i giurati del TIME e i tifosi di ogni continente, non è però il suo talento al volante. È la sua incredibile sensibilità umana. Chi lo conosce da vicino evidenzia costantemente la gentilezza, la sensibilità e la sorprendente maturità di un giovane che sta realizzando un sogno a velocità folli mantenendo sempre i piedi per terra.
Nonostante si trovi sotto i riflettori più intensi del motorsport internazionale e debba raccogliere la difficile eredità di Hamilton, Antonelli ha conservato la sua umiltà. È rimasto il ragazzo autentico di sempre, capace di commuoversi per le piccole cose, lo stesso che fino a poco tempo fa celebrava un podio in Formula 1 tornando sui manuali scolastici. Un campione d’altri tempi per correttezza, ma avanguardistico per abilità, che dimostra come si possa conquistare il mondo conservando il sorriso e l’innocenza.
I cento sportivi più rilevanti del 2026 secondo Time
Ecco i nomi dei cento sportivi più influenti del 2026 secondo Time:
- LeBron James
- Lionel Messi
- Shohei Ohtani
- Caitlin Clark
- Jannik Sinner
- Kimi Antonelli
- Cristiano Ronaldo
- Erling Haaland
- Rory McIlroy
- Scottie Scheffler
- Nelly Korda
- Jeeno Thitikul
- Luke Littler
- Dana White
- Roger Goodell
- Gianni Infantino
- Amanda Serrano
- Oleksandr Usyk
- Faker (Lee Sang-hyeok)
- Nneka Ogwumike
- Jordan Chiles
- Saquon Barkley
- Myles Garrett
- Jaxon Smith-Njigba
- Fernando Mendoza
- Carlie Irsay-Gordon
- Simone Biles
- Noah Lyles
- Mondo Duplantis
- Alysa Liu
- Chloe Kim
- Hilary Knight
- Lando Norris
- Max Verstappen
- George Russell
- Toto Wolff
- Stephen Curry
- Kevin Durant
- Nikola Jokic
- Victor Wembanyama
- Luka Doncic
- Patrick Mahomes
- Travis Kelce
- Josh Allen
- Aaron Judge
- Juan Soto
- A’ja Wilson
- Dawn Staley
- Coco Gauff
- Carlos Alcaraz
- Iga Swiatek
- Aryna Sabalenka
- Novak Djokovic
- Lewis Hamilton
- Serena Williams
- David Beckham
- Alex Morgan
- Megan Rapinoe
- Michael Phelps
- Lindsey Vonn
- Mikaela Shiffrin
- Ilona Maher
- Tadej Pogacar
- Jonas Vingegaard
- Remco Evenepoel
- Mathieu van der Poel
- Tom Brady
- Peyton Manning
- Eli Manning
- Magic Johnson
- Billie Jean King
- Adam Silver
- Rob Manfred
- Gary Bettman
- Cathy Engelbert
- Mark Cuban
- Arthur Blank
- Jerry Jones
- Steve Kerr
- Dawn Hudson
- Becky Hammon
- Emma Hayes
- Carlo Ancelotti
- Pep Guardiola
- Mikel Arteta
- Jurgen Klopp
- Arsène Wenger
- Florentino Perez
- Joan Laporta
- Nasser Al-Khelaifi
- Tiger Woods
- Phil Mickelson
- Bryson DeChambeau
- Brooks Koepka
- Naomi Osaka
- Sunisa Lee
- Sydney McLaughlin-Levrone
- Shelly-Ann Fraser-Pryce
- Allyson Felix
- Lolo Jones
- Jake Paul
- Logan Paul
- Muhammad Yunus (per l’impatto nello sport e nelle iniziative globali collegate)