La corsa rosa femminile cambia calendario: partenza il 30 maggio insieme al Giro maschile, con il debutto storico del Colle delle Finestre.
Una rivoluzione senza precedenti sta per investire il ciclismo rosa italiano. Il Giro d’Italia Women abbandona la tradizionale collocazione di luglio e si prepara a scattare il 30 maggio, esattamente quando la competizione maschile vivrà le sue ultime, cruciali frazioni. L’edizione 2026 rappresenta una svolta storica che culminerà il 7 giugno dopo nove frazioni e circa 1.150 chilometri di gara.
Tra le favorite spicca senza dubbio Elisa Longo Borghini, atleta azzurra che ambisce a scrivere una pagina indimenticabile del ciclismo femminile italiano inseguendo il terzo trionfo di fila, un’impresa che la consacrerebbe definitivamente nell’olimpo di questo sport.
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Percorso impegnativo attraverso il settentrione italiano
La trentasettesima edizione della corsa rosa al femminile si snoderà interamente nelle regioni settentrionali, con la partenza fissata a Cesenatico e il gran finale previsto a Saluzzo, nelle terre piemontesi. Le cicliste dovranno confrontarsi con oltre 12.500 metri di dislivello, in un tracciato studiato per alternare sprint veloci, prove di tenuta fisica e ascese alpine.
Le frazioni inaugurali appaiono favorevoli alle sprinter. La prima tappa Cesenatico-Ravenna dovrebbe concludersi con un arrivo in massa, analogamente alla seguente Roncade-Caorle, sebbene l’attraversamento della salita di Ca’ del Poggio possa frammentare il gruppo. Dalla terza frazione, però, la competizione entrerà nel vivo con il circuito tecnico di Buja e l’impegnativo muro di Montenars, destinato a scremare le candidate al successo finale.
Nevegal contro il tempo e sfida dolomitica
Il primo vero banco di prova arriverà il 2 giugno con la frazione Belluno-Nevegal, una prova a cronometro in salita di soli 12,7 chilometri ma capace di generare distacchi significativi. I chilometri conclusivi, caratterizzati da pendenze superiori al 10%, metteranno a dura prova le atlete in lizza.
Immediatamente dopo seguirà la tappa più dura tra le Dolomiti: la Longarone-Santo Stefano di Cadore. Il percorso prevede quattro Gran Premi della Montagna e oltre 3.400 metri di dislivello, attraversando ascese iconiche come il Passo Tre Croci e il Passo Sant’Antonio. Nelle frazioni intermedie di Brescello e Salice Terme, le velociste cercheranno opportunità di successo, benché i finali ondulati possano favorire iniziative da lontano.
Il mitico Colle delle Finestre debutta nella storia della corsa rosa femminile
L’ottava frazione rappresenterà un momento epocale e segnerà un’assoluta novità per la competizione femminile. Le atlete affronteranno infatti il leggendario Colle delle Finestre, una delle montagne più temute e celebri del panorama ciclistico internazionale, teatro della vittoriosa offensiva di Simon Yates nell’edizione maschile dell’anno scorso.
L’ascesa piemontese presenta rampe severissime e, soprattutto, i chilometri finali su fondo sterrato, caratteristica che rende la scalata ancor più suggestiva e incerta. Dopo aver conquistato il Finestre, le concorrenti dovranno raccogliere le forze residue per tagliare il traguardo di Sestriere. Sarà probabilmente in questa giornata che si delineeranno gli equilibri definitivi della classifica generale.
L’ultima frazione a Saluzzo decreterà la vincitrice
Anche la conclusiva frazione non sarà una mera formalità celebrativa. Il circuito conclusivo di Saluzzo presenta infatti numerose ascese impegnative, incluso il severo Montoso, che potrebbe offrire un’ultima chance per sovvertire la graduatoria. Nel frattempo l’attesa cresce per scoprire se Longo Borghini riuscirà effettivamente a realizzare la sua tripletta storica. Ma questa nuova edizione del Giro d’Italia Women promette ben altro: montagne leggendarie, frazioni combattute e un’attenzione mediatica senza precedenti per il ciclismo femminile nostrano. E possiamo finalmente esclamare: era ora!
Fonte: Giro d’Italia Women 2026