Video virale: influencer accarezza roditore portatore di Hantavirus

Content creator argentina tocca e accarezza un ratón colilargo, portatore del pericoloso virus Andes. Il video su TikTok genera polemiche e preoccupazione.

Un piccolo roditore “lindo e suavecito”, dall’aspetto innocuo e tenero, che si muove tra l’erba lungo il Circuito Chico di San Carlos di Bariloche. Marina Korb, content creator argentina, decide di prenderlo tra le mani, di coccolarlo e di immortalare la scena per poi condividerla su TikTok. Ciò che ignora in quel preciso istante è di stare toccando un Oligoryzomys longicaudatus, comunemente chiamato ratón colilargo, ovvero il principale vettore del virus Andes, una variante di hantavirus caratterizzata da un’elevatissima mortalità e dall’essere l’unica del suo genere capace di trasmettersi anche tra esseri umani. Il filmato ha generato un’ondata di visualizzazioni in poche ore, accompagnata da una valanga di reazioni.

@marina_korb

En mi defensa no sabía que ese era el ratón colilargo que porta el virus, yo solo ví un bicho muy cute, y esa noche me enteré que en esa semana habian fallecido personas por un rebrote ahí mismo ☠️ Spoiler: sobreviví. Justo el ratoncito ese no tenía nada 🫶🏻 pero no lo hagan en sus casas!! #hantavirus #raton

♬ original sound – marina_korb

La risposta della creator

Di fronte all’ondata di critiche, Korb ha replicato direttamente nella descrizione del video:

Per difendermi, non ero a conoscenza che si trattasse del roditore dalla coda lunga che trasmette il virus. Ho semplicemente visto un animaletto piccolo e adorabile, e solo la sera stessa ho appreso che in quella medesima area alcune persone erano decedute a causa di un’epidemia.
Spoiler: ce l’ho fatta. Quel topolino non mostrava alcun problema, ma non imitatemi a casa!!

influencer argentina topo hantavirus

@losandes.com.ar

Ha inoltre dichiarato che le riprese risalivano a circa dodici mesi prima, affermazione che non ha persuaso completamente i suoi seguaci, considerando che la pubblicazione era avvenuta da meno di sette giorni.

I rischi legati al ratón colilargo

Il roditore, scientificamente denominato Oligoryzomys longicaudatus (chiamato colilargo proprio per la coda che supera la lunghezza del corpo), abita prevalentemente il Cile e la parte meridionale dell’Argentina, prediligendo aree boschive e cespugliose in prossimità di fiumi e torrenti. Si tratta di una creatura minuscola, dal peso non superiore ai trenta grammi, che può veicolare il virus mediante urina, escrementi e saliva: il contagio può verificarsi inalando particelle sospese nell’aria, tramite contatto fisico con l’animale oppure toccando superfici contaminate dalle sue secrezioni.

La sindrome cardio-polmonare causata dall’hantavirus può arrivare a una mortalità del 50% e il ceppo Andes, presente in Patagonia, rappresenta l’unico della famiglia per cui è stata accertata anche la trasmissione tra persone, peculiarità che lo rende diverso da tutte le altre varianti note.

Il quadro: un’allerta sanitaria attiva

Il filmato è emerso durante un periodo di forte preoccupazione sanitaria. Nei pressi di Bariloche, nella medesima settimana, un paziente di 45 anni è stato trasferito in rianimazione con il sospetto di infezione da hantavirus, successivamente confermato dall’Istituto Malbrán come ceppo Andes secondo quanto comunicato dall’ospedale Ramón Carrillo di Bariloche. Secondo il Ministerio de Salud de la Nación, l’Argentina ha contabilizzato 101 casi accertati nella stagione epidemiologica 2025-2026, con 32 decessi e un tasso di letalità oltre il 31%, il più elevato degli ultimi anni. La nazione risulta essere quella con il maggior numero di contagi da hantavirus dell’intero continente americano, come riportato dall’Organizzazione Panamericana della Salute.

A rendere ancora più delicata la situazione c’è anche la questione della nave da crociera MV Hondius, della quale abbiamo già trattato recentemente: salpata da Ushuaia il primo aprile con 147 passeggeri a bordo, ha registrato un focolaio di hantavirus ceppo Andes che ha provocato tre decessi e undici casi tra accertati e probabili, circostanza che ha innescato un’allerta sanitaria a livello internazionale.

Il Ministerio de Salud di Río Negro ha divulgato un avviso ufficiale che sottolinea le misure preventive: evitare qualsiasi contatto con roditori selvatici, mantenere la massima prudenza in contesti rurali e forestali, rivolgersi immediatamente al medico in presenza di febbre, dolori muscolari e/o problemi respiratori dopo una possibile esposizione.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin