Kiabi ritira cinque capi contaminati da sostanze chimiche pericolose

Allerta per cinque articoli Kiabi contaminati da sostanze pericolose: tra i prodotti ritirati anche una tutina per neonati venduta in Francia.

L’insegna francese Kiabi ha disposto il ritiro di cinque articoli di abbigliamento dal mercato, dopo aver rilevato concentrazioni eccessive di PFAS rispetto ai parametri stabiliti dalla normativa vigente. Queste sostanze chimiche, come ormai ampiamente documentato, vengono frequentemente impiegate nella produzione tessile per conferire proprietà idrorepellenti e antimacchia ai capi, ma la loro capacità di accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano le rende un pericolo concreto per la salute pubblica.

L’allerta è stata diffusa attraverso il portale istituzionale francese Rappel Conso, che evidenzia un “pericolo di natura chimica” per chi utilizza questi prodotti. Non si tratta di un avvertimento generico: l’Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza Sanitaria (ANSES) sottolinea che il contatto continuato con queste sostanze persistenti può causare conseguenze gravi per l’organismo, inclusi innalzamento dei livelli di colesterolo, incremento del rischio oncologico, problemi riproduttivi e danni allo sviluppo del feto, compromissione della funzionalità epatica e renale. Esistono inoltre evidenze che suggeriscono un’interferenza con i sistemi endocrino e immunitario.

Gli articoli coinvolti nel ritiro

Il provvedimento interessa indumenti destinati sia al pubblico adulto che all’infanzia, distribuiti nei punti vendita tra il 20 giugno e il 22 dicembre 2025. Gli articoli oggetto del richiamo sono i seguenti:

  • Tutina imbottita neonato modello “flowerbico” – riferimento DBB51, identificativo 3616038746482
  • Giacca leggera con maniche staccabili – riferimento DNX65, identificativi 3606033583839 e 3616033880198
  • Giacca antivento con cappuccio e maniche rimovibili – riferimento DNX63, identificativi 3616036546725 e 3616032407860
  • Giacca leggera con chiusura lampo e cappuccio, tonalità “burgundleo” – riferimento DPT67, identificativo 3616039153968
  • Giacca antivento con fascia elastica e cappuccio per bambino – riferimento DQG39, identificativo 3616034264973
richiamo tuta neonati kiabi

@Rappel Conso

Gli indumenti pensati per i più piccoli sollevano un’apprensione maggiore, considerando che si tratta di soggetti particolarmente sensibili agli agenti nocivi. L’azienda invita i clienti a cessare immediatamente l’utilizzo dei capi e a restituirli presso i negozi entro il 31 maggio per ricevere il rimborso integrale.

Non rappresenta un caso isolato per questo brand: già a dicembre 2025 erano stati ritirati altri articoli per bambini, compresi impermeabili, per identiche problematiche legate alla presenza di queste sostanze.

Perché troviamo i PFAS nei tessuti? La spiegazione è pragmatica: sono estremamente efficaci. Le molecole appartenenti alla famiglia dei PFAS sono largamente utilizzate nel settore tessile grazie alle loro caratteristiche di resistenza all’acqua, alle macchie e ai grassi, caratteristiche che le rendono comuni in giacche tecniche, abbigliamento sportivo e capi per attività all’aperto.

La situazione nel nostro paese

La protezione non è totale. Sebbene l’allerta Kiabi sia stata emessa ufficialmente per il territorio francese, non si può escludere che i prodotti siano stati acquistati anche da cittadini italiani, specialmente attraverso canali di vendita online. È consigliabile controllare gli articoli in proprio possesso verificando la corrispondenza con i codici identificativi riportati nell’avviso ufficiale.

Dal punto di vista legislativo, il nostro Paese non ha ancora adottato una normativa nazionale che proibisca la commercializzazione di abbigliamento contenente PFAS, diversamente dalla Francia che ha introdotto tale divieto dal 1° gennaio 2026. A livello comunitario, le limitazioni sull’uso di PFAS nei prodotti tessili diventeranno operative nell’ottobre 2026, ma fino a quella data il vuoto legislativo espone i consumatori a rischi significativi.

Le azioni da intraprendere

Se avete comprato articoli Kiabi durante il 2025 – in particolare giacche antivento o abbigliamento per l’infanzia – controllate i codici identificativi indicati nell’allerta. Più in generale, quando si acquistano indumenti impermeabilizzati di qualunque marchio, è opportuno privilegiare prodotti che certifichino espressamente l’assenza di PFAS nel processo produttivo.

Fonte: Rappel Conso

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