108 medicinali che hanno più rischi che benefici: l’elenco 2026 da conoscere

Prescrire elenca 108 medicinali che hanno più rischi che benefici. Scopri quali medicinali evitare e perché sono ancora in commercio

Per la quattordicesima volta consecutiva, la pubblicazione medica autonoma Prescrire ha diffuso il suo dossier annuale riguardante i medicinali sconsigliati. L’edizione del 2026 elenca 108 sostanze attive (89 delle quali distribuite in Francia e numerose reperibili anche sul territorio italiano) che mostrano un bilancio tra rischi e vantaggi decisamente negativo. In altre parole, i pericoli superano i benefici.

Tali prodotti farmaceutici continuano a essere disponibili nonostante la loro capacità terapeutica risulti spesso trascurabile, equiparabile a quella di un placebo, oppure inferiore rispetto a opzioni più sicure. Nel contempo, sottopongono chi li assume a potenziali conseguenze negative di notevole gravità.

I quattro nuovi ingressi dell’anno in corso

L’aggiornamento di questa annata ha inserito quattro sostanze inedite nell’elenco critico:

  • Fezolinétant (Veoza) – Impiegato contro le vampate in fase menopausale, è stato incluso per il pericolo di lesioni epatiche severe che prevalgono sui vantaggi clinici riscontrati
  • Gefapixant (Lyfnua) – Prescritto per la tosse persistente, questo principio attivo comporta alterazioni del gusto, infiammazioni polmonari e formazione di calcoli nelle vie urinarie, con risultati terapeutici modesti
  • Condroitina (Chondrosulf) – Ampiamente adoperata nell’artrosi, si è rivelata priva di efficacia nelle sperimentazioni cliniche e può provocare gravi episodi allergici
  • Andexanet alfa (Ondexxya) – Un antidoto destinato ad alcuni anticoagulanti che, in modo contraddittorio, pare incrementare il pericolo di episodi trombotici seri e di decesso

Ulteriori variazioni rispetto all’anno precedente

La Fenfluramina è stata reinserita nell’elenco. Nonostante un riesame del suo impiego nella sindrome di Lennox-Gastaut, le evidenze attestano che il bilancio tra pericoli e vantaggi rimane negativo. Anche la Reboxetina, un farmaco antidepressivo che inibisce il riassorbimento della noradrenalina, è stata aggiunta per la sua inferiore capacità terapeutica rispetto ad altri antidepressivi e per le conseguenze indesiderate come disfunzioni sessuali e diminuzione dell’appetito.

Compare inoltre il Floroglucinolo (Spasfon) che entra nella lista per un’efficacia dubbia e il pericolo di gravi manifestazioni allergiche, compresa la sindrome di Lyell. Particolarmente sconsigliato alle gestanti. L’Ulipristal è stato invece rimosso dall’elenco dopo la revoca dell’autorizzazione nell’Unione Europea, a causa di gravi conseguenze epatiche che in taluni casi hanno reso necessario il trapianto.

La catalogazione dei medicinali sconsigliati

Di seguito la catalogazione dei prodotti farmaceutici sconsigliati organizzati per ambito terapeutico.

Oncologia, trapianti ed ematologia

  • Defibrotide
  • Mifamurtide
  • Nintedanib
  • Panobinostat
  • Roxadustat
  • Trabectedina
  • Vandetanib
  • Vinflunina

Cardiologia

  • Aliskiren (Rasilez) – Complicazioni a livello cardiovascolare e renale
  • Bezafibrato
  • Ciprofibrato
  • Dronedarone (Multaq) – Inferiore all’amiodarone ma con pericoli di epatite e polmonite
  • Fenofibrato
  • Ivabradina (Procoralan) – Alterazioni della vista e attacchi cardiaci
  • Nicorandil – Ulcerazioni severe di pelle e mucose
  • Olmesartan
  • Ranolazina
  • Trimetazidina (Vastarel) – Sindromi di tipo parkinsoniano e gravi eruzioni cutanee (DRESS)
  • Vernakalant

Dermatologia e allergologia

  • Finasteride 1mg
  • Mequitazina
  • Pimecrolimus
  • Prometazina per iniezione
  • Proteina di arachidi (Palforzia)
  • Tacrolimus per uso topico
  • Diabetologia e nutrizione
  • Alogliptina, Saxagliptina, Sitagliptina, Vildagliptina (gliptine) – Pericolo di pancreatite, sindrome di Stevens-Johnson e infezioni
  • Bupropione/Naltrexone
  • Linagliptina
  • Orlistat
  • Pioglitazone – Scompenso cardiaco e neoplasia vescicale

Dolore e reumatologia

  • Coxib (Celecoxib, Etoricoxib, Parecoxib) – Incremento del pericolo di infarto
  • Aceclofenac
  • Diclofenac per via orale – Pericoli cardiovascolari elevati
  • Ketoprofene in gel – Gravi manifestazioni cutanee
  • Meloxicam
  • Piroxicam
  • Tenoxicam sistemico
  • Diacereina – Emorragie gastrointestinali ed epatiti
  • Glucosamina
  • Condroitina (NUOVO 2026) – Priva di efficacia e pericolo di episodi allergici gravi

Miorilassanti

  • Mefenezina
  • Metocarbamolo (Lumirelax) – Non superiore al placebo, disturbi gastrointestinali e cutanei
  • Tiocolchicoside (Muscoril) – Genotossico e teratogeno
  • Osteoporosi e vari
  • Denosumab 60mg
  • Romosozumab
  • Cerotti contenenti capsaicina
  • Colchicina + oppio in polvere + tiemonio
  • Chinina – Episodi anafilattici e alterazioni cardiache fatali

Gastroenterologia

  • Acido obeticolico
  • Diosmectite (Smecta) – Contaminazione da piombo
  • Domperidone (Motilium/Peridon) – Aritmie e morte improvvisa
  • Droperidolo
  • Idrotalcite (Rennieliquo) – Contaminazione da piombo
  • Caolino
  • Metopimazina (Vogalene) – Pericoli cardiaci
  • Beidellite montmorillonite (Bedelix)
  • Prucaloprida
  • Tintura di oppio
  • Pomata al trinitrato di glicerina 0,4%

Ginecologia ed endocrinologia

  • Tibolone
  • Fezolinétant (Veoza) (NUOVO 2026) – Lesioni epatiche gravi

Infettivologia

  • Moxifloxacina

Neurologia

  • Alemtuzumab
  • Donepezil (Aricept) – Efficacia minima, conseguenze digestive, cardiache e psichiatriche
  • Galantamina (Reminyl) – Idem
  • Rivastigmina (Exelon) – Idem
  • Memantina (Ebixa) – Idem
  • Ginkgo biloba (Tanakan) – Non superiore al placebo, pericolo di emorragie e convulsioni
  • Teriflunomide
  • Fenfluramina
  • Flunarizina
  • Naftidrofurile
  • Natalizumab
  • Oxetorone
  • Piracetam
  • Tolcapone

Pneumologia e otorinolaringoiatria

  • Alfa-amilasi (Maxilasi) – Assenza di efficacia, gravi episodi allergici
  • Ambroxolo (Muxol) – Non superiore al placebo, gravi manifestazioni allergiche
  • Bromexina
  • Decongestionanti nasali e orali (efedrina, nafazolina, ossimetazolina, fenilefrina, pseudoefedrina, tuaminoeptano, xilometazolina)
  • Gefapixant (Lyfnua) (NUOVO 2026) – Alterazioni del gusto, polmoniti, calcoli urinari
  • Mannitolo per inalazione
  • Nintedanib
  • Oxomemazina (Toplexil) – Numerose conseguenze indesiderate
  • Pentossiverina
  • Roflumilast

Psichiatria

  • Agomelatina (Valdoxan) – Non superiore al placebo, epatite e pancreatite
  • Citalopram – Aritmie
  • Dapoxetina
  • Duloxetina – Conseguenze gravi, efficacia modesta
  • Escitalopram – Aritmie
  • Esketamina spray nasale
  • Etifoxina
  • Milnacipran
  • Reboxetina (NUOVO 2026) – Inferiore come efficacia, disfunzioni sessuali
  • Tianeptina – Pericoli di epatite e dipendenza
  • Venlafaxina – Problematiche cardiache e tentativi suicidari

Farmaci per la cessazione del fumo

  • Bupropione

Urologia

  • Polisolfato di pentosano per via orale
  • Andexanet alfa (Ondexxya) (NUOVO 2026) – Incrementa pericolo di trombosi e mortalità

Altre categorie

  • Floroglucinolo (Spasfon) (NUOVO 2026) – Efficacia incerta, gravi manifestazioni allergiche

Per quale motivo questi prodotti sono ancora disponibili?

La questione emerge naturalmente: se tali medicinali sono così pericolosi, per quale ragione continuano a essere venduti? Secondo Prescrire:

Le case farmaceutiche persistono nella loro commercializzazione per profitto, e le autorità sanitarie o non agiscono o appaiono incapaci di ritirarli dalla distribuzione.

Il dossier annuale di Prescrire nasce appunto per colmare questa lacuna informativa, offrendo a professionisti sanitari e pazienti gli strumenti per compiere decisioni più informate e sicure. In numerosi casi, esistono opzioni terapeutiche più efficaci e meno pericolose.

Il metodo adottato da Prescrire

Le valutazioni di Prescrire si fondano su:

  • Ricerca bibliografica sistematica e riproducibile
  • Priorità agli studi clinici randomizzati in doppio cieco
  • Confronto con il trattamento standard quando disponibile
  • Analisi degli esiti clinici rilevanti per i pazienti (mortalità, qualità della vita, sintomi)
  • Valutazione attenta delle conseguenze avverse emerse nel tempo

Come comportarsi se si sta assumendo uno di questi medicinali?

Se state utilizzando uno dei prodotti farmaceutici presenti in questo elenco, non sospendete la terapia autonomamente. Confrontatevi con il vostro medico, che valuterà insieme a voi la possibilità di passare a un’opzione più sicura o se nel vostro caso specifico i vantaggi di questi farmaci prevalgono sui pericoli (e soltanto un medico che conosce approfonditamente l’intera situazione può valutarlo).

Fonte: Prescrire

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