Mobilitazione per gli ustionati di Crans-Montana: saloni offrono taglio gratis a chi dona ciocche per realizzare parrucche senza costi.
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In seguito al devastante rogo di Capodanno che ha colpito Crans-Montana, numerose vittime hanno subito lesioni cutanee profonde che hanno compromesso in modo permanente i follicoli piliferi, rendendo impossibile la ricrescita naturale della chioma. Per aiutare questi pazienti a riconquistare la propria identità visiva, è stata avviata una mobilitazione solidale su scala internazionale: una campagna di donazione di ciocche per confezionare parrucche senza alcun costo per le persone ustionate. Il progetto, nato nel Canton Vallese, ha rapidamente coinvolto anche diverse aree del territorio italiano.
Indice
Modalità di partecipazione alla raccolta
Chi intende contribuire può presentarsi presso i centri estetici aderenti, dove a ogni donatore vengono offerti servizi di taglio e styling completamente gratuiti. Le ciocche raccolte vengono poi trasferite all’impresa elvetica La Natur’elle con sede a Martigny, che coordina la distribuzione, prima dell’invio presso uno stabilimento italiano specializzato nella produzione delle parrucche. La misura minima accettata è di 20 centimetri, anche se si consiglia di raggiungere i 35 per permettere acconciature più versatili. Sono ammesse anche chiome tinte, ma non quelle sottoposte a permanenti, decolorazioni intense o trattamenti con henné, per preservare l’integrità delle fibre durante la trasformazione.
Un movimento che abbatte le frontiere
L’iniziativa ha ottenuto grande visibilità attraverso le piattaforme digitali, specialmente su Instagram e TikTok, dove professionisti del settore e associazioni diffondono guide pratiche e consigli per preparare adeguatamente le ciocche. I capelli devono essere puliti, asciugati e raccolti in treccia o coda di cavallo per mantenere ordinate le fibre organiche, elemento cruciale per ottenere parrucche di alta qualità. La risonanza del progetto ha spinto molti studi di acconciatura italiani a unirsi all’iniziativa, da Biella fino a Lecco, costruendo una rete di assistenza reale e operativa.
L’importanza emotiva del contributo
Al di là dell’aspetto puramente estetico, queste parrucche costituiscono un sostegno fondamentale per il recupero psicologico delle persone ustionate. Riappropriarsi di un elemento della propria immagine aiuta a contenere il disagio emotivo e a rafforzare l’autostima durante un processo di recupero impegnativo e prolungato. Per i feriti, i cui capelli non torneranno mai a crescere spontaneamente, questa donazione si trasforma in un simbolo di rinascita e solidarietà, capace di convertire un piccolo gesto individuale in un supporto significativo.
Le prime donazioni sono già state ricevute e gli acconciatori confermano che la campagna proseguirà per diversi mesi. L’intento è assicurare a tutte le vittime ustionate l’accesso a una parrucca su misura, attenuando le conseguenze della tragedia sulla loro esistenza quotidiana e trasmettendo un messaggio di vicinanza autentico da parte della collettività.