Film di Zalone spinge gli italiani a prenotare visite urologiche

Dopo Buen Camino aumentano le prenotazioni per controlli prostatici: la satira di Zalone supera le barriere culturali sulla prevenzione maschile.

L’impatto di Buen Camino va oltre gli incassi cinematografici. Nelle settimane successive al debutto della pellicola di Checco Zalone, urologi e professionisti del settore hanno registrato un fenomeno sorprendente: una crescita delle prenotazioni per esami preventivi legati alla salute prostatica. Un dato che evidenzia come i mezzi di comunicazione di massa possano influenzare positivamente le scelte sanitarie, specialmente in aree dove prevalgono imbarazzi e resistenze culturali.

L’influenza del cinema sulla salute pubblica

Come riportato da Adnkronos attraverso le parole di Vincenzo Mirone, dirigente dell’Ufficio Pazienti della Società italiana di urologia, l’impennata delle richieste di screening è stata osservata in numerose strutture italiane. Sebbene manchino ancora statistiche ufficiali, il dialogo tra gli specialisti conferma una direzione precisa: dopo la proiezione del film, un numero crescente di persone ha scelto di prenotare una visita specialistica preventiva. Questo trend potrebbe essere approfondito con una ricerca specifica nei prossimi mesi.

La comicità al servizio della consapevolezza sanitaria

Nel suo ultimo lavoro, Zalone tratta il tema delle problematiche prostatiche attraverso il suo tipico approccio satirico, evitando toni drammatici o moralistici. A consolidare il messaggio contribuisce anche il brano musicale Prostata Enflamada, che ha conquistato rapidamente il web. È proprio questa modalità comunicativa, sottolineano i medici, a fare la differenza: affrontare argomenti delicati con naturalezza riduce le barriere psicologiche e incoraggia le persone a prendersi cura della propria salute.

Divario con la cultura preventiva al femminile

L’osservazione acquista maggiore rilevanza se confrontata con la prevenzione oncologica tra le donne, ormai consolidata nelle abitudini sanitarie nazionali. Il carcinoma prostatico e quello mammario rappresentano le forme tumorali più frequenti in Italia rispettivamente per uomini e donne. Tuttavia, mentre le donne hanno integrato gli screening periodici nella routine, una parte significativa della popolazione maschile tende a posticipare o ignorare i controlli urologici, principalmente per disagio sociale o scarsa percezione del pericolo.

Le cifre che evidenziano la necessità di agire

Nel nostro Paese si contano annualmente circa 40mila nuovi casi di carcinoma prostatico e più di 7mila morti correlate. Questi numeri sottolineano l’importanza cruciale della scoperta tempestiva della malattia. In tale scenario, persino una commedia può diventare un veicolo di educazione sanitaria informale, in grado di intercettare un vasto e variegato pubblico.

L’intrattenimento come strumento di sensibilizzazione

Naturalmente non si configura come un’iniziativa sanitaria organizzata, ma l’esito dimostra come il mondo dello spettacolo possa rappresentare un supporto per la sanità collettiva. Abbattere il muro del silenzio attorno alla salute maschile tramite l’umorismo non sminuisce la questione, ma la rende più accessibile. E se una battuta riesce a motivare più persone verso lo screening, l’influenza di Zalone travalica i confini dell’intrattenimento.

Fonte: Adnkronos

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