Operatori abusivi offrono iniezioni estetiche economiche sui social: rischi gravissimi per chi si affida a persone non qualificate. Cosa sapere.
Negli ultimi tempi si sta assistendo a un incremento preoccupante di trattamenti di medicina estetica a basso costo promossi attraverso i social network. Si tratta di iniezioni di tossina botulinica e filler che vengono eseguite da operatori privi di qualifiche mediche. Il fenomeno è stato denunciato in Francia, ma anche in Italia occorre mantenere alta l’attenzione.
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La situazione oltralpe
Nel territorio francese, sebbene la normativa sia rigorosa e preveda che esclusivamente professionisti sanitari abilitati possano praticare questi interventi, si è verificato un incremento significativo di operatori abusivi. Queste figure si spacciano per specialiste del settore estetico e reclutano clientela attraverso piattaforme come Instagram e TikTok, proponendo tariffe decisamente inferiori rispetto a quelle dei centri autorizzati.
Questi soggetti non possiedono preparazione medica adeguata né conoscenze anatomiche appropriate. Spesso impiegano sostanze di provenienza incerta o falsificate, acquistate attraverso canali non controllati e privi di certificazioni.
Il target principale sono ragazze e donne giovani, conquistate dalle immagini accattivanti dei social e dai costi ridotti. Le proposte commerciali, spesso presentate come pacchetti completi a prezzi vantaggiosi, appaiono interessanti ma nascondono pericoli concreti.
Conseguenze serie per l’organismo
Chi si rivolge a questi operatori non autorizzati può andare incontro a complicazioni serie e permanenti. Tra le problematiche più frequenti si annoverano infezioni batteriche, formazioni ascessuali e morte dei tessuti cutanei, conseguenze tipiche di procedure eseguite senza rispetto delle norme igieniche o con materiali non certificati.
L’introduzione delle sostanze in vasi sanguigni o in zone anatomiche sbagliate può provocare lesioni irreversibili, compresi disturbi circolatori, blocco parziale della muscolatura e, nelle situazioni più drammatiche, perdita della vista.
Numerose persone che si sottopongono a questi trattamenti ignorano completamente la natura delle sostanze iniettate. I preparati possono essere falsificati, non rispettare i requisiti di sicurezza o essere completamente estranei all’ambito della medicina estetica.
Come ha sottolineato la dottoressa Catherine de Goursac in un’intervista a 60 Millions de Consommateurs:
I preparati provengono spesso dalla Cina e talvolta sono contraffatti. Frequentemente non è possibile sapere cosa sia stato introdotto nel corpo. Alcuni operatori prelevano persino il filler da flaconi invece di utilizzare siringhe sterili monouso sigillate! Abbiamo riscontrato batteri di origine intestinale sotto l’epidermide delle pazienti, segno evidente che chi praticava l’iniezione non aveva osservato le basilari norme igieniche.
In precedenza, anche organizzazioni di chirurghi plastici e associazioni scientifiche hanno sollevato questioni analoghe, evidenziando come molti falsi professionisti operino in abitazioni private, centri estetici o luoghi improvvisati, senza supervisione e senza la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di reazioni avverse.
La realtà italiana
La problematica non riguarda soltanto la Francia. Nel nostro Paese sono già emersi casi di strutture clandestine smantellate dalle forze dell’ordine, dove individui privi di titoli professionali somministravano tossina botulinica e filler, pubblicizzando i propri servizi attraverso internet e social network.
Inoltre, diversi professionisti del settore stanno riproponendo la questione relativa alla commercializzazione libera dei filler nelle farmacie, evidenziando come la disponibilità senza ricetta medica costituisca un elemento di rischio, facilitando l’utilizzo di prodotti iniettabili senza un’adeguata supervisione sanitaria.
Tutti i medici specialisti concordano su un aspetto cruciale: tossina botulinica, filler a base di acido ialuronico e altre sostanze iniettabili devono essere utilizzate esclusivamente da operatori sanitari qualificati, all’interno di strutture cliniche autorizzate e con prodotti regolarmente certificati.
Le pubblicità sui social network, i filmati dimostrativi o le offerte per trattamenti autonomi non possono rimpiazzare la preparazione medica specialistica né la capacità di affrontare eventuali complicanze.
Precauzioni da adottare
Le indicazioni per evitare situazioni pericolose sono chiare:
- Accertatevi sempre che l’operatore sia un medico regolarmente registrato presso l’albo professionale
- Siate diffidenti verso proposte eccessivamente convenienti o verso chi opera al di fuori di ambulatori medici riconosciuti
- Pretendete sempre il consenso informato e informazioni dettagliate sui preparati utilizzati e sui potenziali rischi
- Non seguite tutorial online o metodi di auto-somministrazione
Fonte: 60 Millions de Consommateurs