Viaggio in Marocco tra Marrakech, Fes e Chefchaouen: deserto, hammam e tour con guide locali per esperienze autentiche e indimenticabili
Il Marocco rappresenta una delle mete più ambite del momento, una nazione straordinaria capace di unire culture differenti in un insieme variopinto e affascinante. In questo territorio coesistono antiche usanze berbere, patrimoni culturali arabi, echi andalusi e segni lasciati dalla dominazione francese. Le località storiche conservano quartieri antichi dove sembra che il tempo si sia cristallizzato, mentre le zone contemporanee dimostrano una nazione orientata verso l’innovazione. I contrasti caratterizzano l’anima marocchina: dalle vette imbiancate dell’Atlante alle distese sabbiose del deserto, dai mercati vivaci e aromatici ai tranquilli spazi verdi celati da portoni anonimi.
L’autentico tesoro di un soggiorno in Marocco si trova nelle esperienze genuine. Vagare tra i passaggi della città vecchia di Fes, negoziare con i venditori nei bazar di Marrakech, gustare un tè profumato insieme a una famiglia berbera: sono questi gli istanti che convertono una semplice vacanza in un’esperienza memorabile.
Se volete esplorare il territorio attraverso lo sguardo di chi ci abita quotidianamente, portali come Civitatis mettono a disposizione la chance di riservare escursioni ed esperienze accompagnati da esperti del luogo, garantendo un approccio autentico ai siti e alle consuetudini.
Indice
Marrakech: l’anima vibrante del paese

La metropoli dalle tonalità rosse rappresenta lo spirito marocchino con un’energia irresistibile. La celebre piazza Jemaa el-Fna si configura come il palcoscenico a cielo aperto più animato della nazione: artisti gnawa, giocolieri, ammaliatori di serpenti e cantastorie danno vita a un’atmosfera irripetibile che raggiunge l’apice con il calare del sole. I mercati adiacenti costituiscono un intricato labirinto, formato da negozi artigianali dedicate a ceramiche, tappeti, ornamenti argentei, aromi e manufatti in pelle.
Il Palazzo Bahia si presenta come un gioiello dell’arte architettonica marocchina ottocentesca. Le camere sfarzosamente abbellite, i cortili ornati di zellige (composizioni di tessere variopinte) e i soffitti in legno di cedro lavorato dimostrano l’abilità degli artigiani del tempo. I Giardini Majorelle garantiscono un’oasi di pace lontano dal trambusto della medina: realizzati dal pittore francese Jacques Majorelle durante gli anni Venti e in seguito recuperati da Yves Saint Laurent, questi spazi botanici uniscono vegetazione esotica proveniente da cinque continenti con il caratteristico azzurro intenso che decora le costruzioni.
Impossibile non menzionare la Moschea Koutoubia, il cui minareto di 77 metri sovrasta il panorama urbano dal dodicesimo secolo. Nonostante l’accesso interno sia riservato esclusivamente ai fedeli musulmani, l’imponenza dell’edificio e gli spazi verdi che lo circondano meritano una sosta.
Per cogliere pienamente la storia e i simbolismi celati di questi siti, un tour storico di Marrakech con guida in italiano consente di visitare i principali edifici storici seguiti da narrazioni approfondite sulla cultura e le usanze del luogo.
Il percorso prescelto comprende il quartiere ebraico, il Palazzo el Bahia, la Medina con i suoi maestri artigiani (carpentieri, fabbri e lavoratori della pelle), la Madrasa di Ben Youssef e termina nella frenetica Piazza Jemaa el Fna. Durante il tragitto, potrete visitare anche un forno tipico e un’erboristeria berbera, assaporando un genuino tè berbero. Tenete presente che i costi d’ingresso non sono compresi nell’escursione (10€ per il Palazzo Bahia e 5€ per la Madrasa).
Gli Hammam

Dopo una giornata ricca di scoperte, quale soluzione migliore per distendersi se non regalandosi un’esperienza autentica in un hammam tradizionale? L’hammam, ovvero il bagno turco, costituisce un rito di depurazione antico che rappresenta un componente essenziale della cultura araba: si tratta di bagni di vapore in spazi riscaldati dove l’umidità intensa dilata i pori dell’epidermide, agevolando l’espulsione delle sostanze nocive e il rilassamento totale di fisico e mente. Storicamente, l’hammam non era soltanto un luogo di pulizia, ma anche un rilevante ambiente di incontro e benessere.
Nelle vicinanze della medina di Marrakech si trova uno stabilimento termale tradizionale decorato in stile marocchino che propone differenti opzioni di trattamento nelle sue ampie sale dotate di saune e aree destinate ai massaggi. Potrete optare per l’esfoliazione con il celebre sapone nero (45 minuti), un prodotto naturale eccellente per tonificare e depurare la pelle dalle impurità, che viene eliminato con appositi guanti di crine; oppure il massaggio con olio di Argan (1 ora), celebre per le sue caratteristiche antiossidanti che contribuiscono a diminuire le smagliature e a trattare piccole imperfezioni cutanee.
Per un’esperienza integrale, il pacchetto di due ore unisce entrambi i trattamenti impiegando prodotti biologici rispettosi dell’ambiente, mentre l’opzione più completa include anche il pratico servizio di prelievo dall’albergo. Sebbene tradizionalmente le persone siano divise per genere, le coppie possono beneficiare del massaggio insieme.
Il deserto: l’avventura nel Sahara

Il territorio desertico marocchino è formato dagli erg, oceani di sabbia costituiti da dune: l’Erg Chebbi, presso Merzouga, possiede le dune più elevate e impressionanti della nazione, che possono arrivare persino a 150 metri, e l’Erg Chigaga, più isolato e meno frequentato, che si distende per chilometri in uno scenario di straordinaria bellezza. Il deserto dell’Agafay, a breve distanza da Marrakech, pur non essendo un deserto sabbioso ma pietroso, offre anch’esso panorami notevoli e costituisce un’alternativa comoda per chi dispone di tempo limitato.
L’esperienza notturna nel deserto rappresenta uno degli istanti più toccanti di un soggiorno in Marocco. Il silenzio totale, interrotto esclusivamente dal vento che crea nuove forme sulle dune, riesce a generare una profonda connessione con la natura. Il firmamento stellato, privo di contaminazione luminosa, svela la Via Lattea in tutta la sua grandezza. Gli accampamenti tendati berberi garantiscono l’opportunità di cenare attorno al fuoco, ascoltare melodie tradizionali e riposare sotto le stelle.
Una nottata nel deserto dell’Agafay è l’occasione ideale per chiunque desideri vivere l’atmosfera desertica senza distanziarsi eccessivamente da Marrakech. L’esperienza comprende la cena tipica berbera, lo spettacolo di musica dal vivo e il pernottamento in tenda, in sostanza potrete immergervi nella magia del deserto senza sacrificare il comfort.
Fes: la capitale spirituale e culturale

Fes protegge la medina medievale più estesa e meglio mantenuta dell’universo arabo. Riconosciuta patrimonio UNESCO nel 1981, Fes el-Bali annovera oltre 9.000 vicoletti dove gli asini costituiscono tuttora il principale strumento di trasporto. La Moschea e Università di Al-Qarawiyyin, istituita nell’859, è riconosciuta dal Guinness dei Primati come la più vetusta istituzione educativa ancora operativa.
Le concerie Chouara offrono uno spettacolo singolare: centinaia di vasche in pietra colme di coloranti naturali dove i conciatori trattano le pelli seguendo metodi trasmessi da secoli. Possiamo menzionare la Madrasa Bou Inania, scuola coranica del quattordicesimo secolo, ancora perfettamente mantenuta ed uno dei rarissimi luoghi religiosi accessibili ai non musulmani.

La Porta Blu (Bab Bou Jeloud) indica l’ingresso monumentale alla medina antica. Il rivestimento ceramico azzurro intenso verso l’esterno e verde verso l’interno rappresenta rispettivamente l’Islam e il colore tipico di Fes. Da questo punto partono le vie principali che attraversano il nucleo antico della città, dove botteghe artigiane continuano a realizzare oggetti seguendo tecniche ancestrali.

Per chi desidera esplorare Fes in maniera esaustiva e dettagliata, su Civitatis è disponibile una visita guidata della città, un’esperienza privata di sei ore che unisce una visita a piedi della medina con un tour panoramico in veicolo. Questo itinerario consente di scoprire non solo i monumenti principali come la Porta Bab Bou Jeloud, il Mausoleo di Mulay Idrís e le antiche madrase, ma anche di addentrarsi nei quartieri storici come Al-Andalus e Quaraouin, osservando da vicino il lavoro degli artigiani tradizionali: conciatori, falegnami, erboristi e tintori. Il tour comprende inoltre la visita al maestoso Palazzo Reale, al quartiere ebraico del Mellah e si conclude a Borj Sud, da dove si godono le migliori viste panoramiche sulla città.
Chefchaouen: la gemma azzurra del Rif

Incastonata fra le montagne del Rif, la località di Chefchaouen è rinomata per le abitazioni dipinte in innumerevoli sfumature di azzurro, peculiarità cromatica che converte l’intera medina in una autentica opera d’arte vivente. Le origini di Chaouen – uno dei numerosi appellativi con cui viene denominata la città – origini che si disperdono nella storia: alcuni la attribuiscono ad ebrei e musulmani andalusi che trovarono rifugio qui nel quindicesimo secolo, altri a motivazioni pratiche connesse alla temperatura o agli insetti. Qualunque sia il motivo, passeggiare tra i vicoli azzurri della Gemma blu del Marocco genera un’atmosfera onirica e suggestiva.
La località, istituita nel 1471, conserva un ritmo tranquillo che contrasta con la frenesia delle metropoli imperiali. Tra i luoghi da non mancare possiamo indicare la Kasbah con i giardini centrali, dove potrete godere di una splendida vista panoramica sulla medina e visitare un piccolo museo etnografico, e ancora Piazza Uta el-Hammam, il salotto cittadino, circondata da caffè dove sorseggiare un tè alla menta osservando la vita locale.
Se alloggiate a Fes potete prenotare un’escursione a Chefchaouen che vi consentirà di visitare la città blu in giornata. L’escursione di 11 ore a Chefchaouen vi permetterà di visitare la città blu in giornata.
La partenza avviene dalla porta principale del Lycée Moulay Idriss, da dove si viaggia verso le cime delle montagne del Rif. Una volta giunti, avrete circa tre ore di tempo libero per esplorare la medina a vostro piacimento, perdervi tra le sue strade blu e scoprirne tutto il fascino, prima di fare ritorno a Fes.
Come pianificare il tuo viaggio con Civitatis
Organizzare un soggiorno in Marocco necessita attenzione ai particolari e una buona conoscenza delle distanze e delle possibilità di spostamento. Grazie a Civitatis potrete facilmente realizzare l’obiettivo e scoprire il paese attraverso tantissime esperienze che sanno di vero senza lo stress dell’organizzazione. La piattaforma propone un catalogo ampio di attività, tour guidati, escursioni giornaliere ed avventure uniche in tutte le principali destinazioni marocchine.
I tour disponibili spaziano dalle visite guidate ai monumenti storici delle città imperiali alle escursioni nel deserto, dalle degustazioni culinarie ai workshop artigianali. Le guide locali, esperte e appassionate, parlano italiano e condividono non solo informazioni storiche e culturali, ma anche aneddoti personali e prospettive sulla vita quotidiana marocchina. Questo approccio trasforma una semplice visita turistica in un’opportunità di scambio culturale autentico.
La prenotazione tramite la piattaforma garantisce diversi vantaggi pratici. I prezzi sono chiari e trasparenti, spesso con la possibilità di cancellazione gratuita fino a poche ore prima dell’attività. Le recensioni di altri viaggiatori permettono di scegliere con consapevolezza. Il sistema di prenotazione online elimina la necessità di contrattare sul posto o di affidarsi a operatori non verificati.
Per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, conviene concentrarsi su due o tre città principali piuttosto che tentare di vedere tutto in pochi giorni. Le distanze in Marocco sono notevoli e le strade di montagna richiedono tempo. Un viaggio di una settimana permette di esplorare adeguatamente Marrakech e di aggiungere una destinazione tra Fes, Essaouira o il deserto. Due settimane offrono la possibilità di un itinerario più completo che includa più città e diverse esperienze.
I collegamenti tra le città principali sono garantiti da autobus confortevoli e treni moderni, soprattutto sulla tratta Casablanca-Marrakech-Fes. Per raggiungere destinazioni più remote come Chefchaouen o il deserto, le escursioni organizzate rappresentano l’opzione più pratica, eliminando preoccupazioni logistiche e permettendo di godere appieno dei paesaggi durante il tragitto.
Suggerimenti pratici per il viaggio
Il Marocco si visita bene tutto l’anno, ma le stagioni intermedie offrono le condizioni migliori. La primavera (marzo-maggio) regala temperature piacevoli e paesaggi fioriti. L’autunno (settembre-novembre) mantiene il caldo senza gli eccessi estivi. L’inverno risulta mite sulle coste e nelle città, freddo in montagna, ideale per il deserto. L’estate porta temperature elevate nell’entroterra, con picchi che superano i 40 gradi a Marrakech e nel deserto.
Attenzione all’abbigliamento, perché il Marocco è una nazione musulmana, certamente moderata, anche se nelle località storiche e nelle zone rurali conviene coprire sia spalle che ginocchia (discorso valido anche per gli uomini). Per quanto riguarda la visita delle moschee, quando possibile, le donne dovranno coprire la testa. Ricordate infine: scarpe comode, indispensabili per camminare sui sanpietrini irregolari delle medine, ed un abbigliamento a strati, che vi permetterà di adattarvi alle variazioni di temperatura tra giorno e notte.
Buon viaggio!