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Tumore, aumenta il rischio per chi lavora in ufficio

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Cari amici uomini, il lavoro fa male. Secondo un recente studio, il lavoro d’ufficio aumenterebbe il rischio di carcinoma alla prostata del 30%, questo perché la sedentarietà di alcuni lavori riduce il tempo dedicato all’attività fisica e al movimento, che rimane uno dei metodi più efficaci per prevenire l’insorgenza di questa e altre forme di cancro.

La scienza non ha dubbi, ed anche gli scettici devono convenire: la ginnastica e una dieta adeguata, possono evitare non solo molti tumori, ma anche la maggioranza dei casi di ictus cerebrali, infarti e diabete dell’adulto. L’ennesima “mazzata” a pigri e golosi è venuta dai ricercatori del Karolinska Institute, autori di uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer.

Gli studiosi hanno analizzato i dati relativi ad oltre 45mila uomini tra i 45 e i 79 anni, seguiti fra il gennaio 1998 e il dicembre 2007 e ci spiegano «Fra i partecipanti, chi svolgeva lavori impegnativi dal punto di vista fisico ha mostrato il 28% di probabilità in meno di sviluppare un tumore». Inoltre, per chi passava solo metà della propria giornata lavorativa seduto l’eventualità di ammalarsi era del 20% inferiore rispetto a un “lavoratore sedentario” full time.

Il pericolo di cancro può però essere notevolmente ridotto se si fa ginnastica regolarmente nel tempo libero: per gli uomini che hanno dichiarato di passeggiare o andare in bicicletta ogni giorno (almeno mezz’ora e fino a due ore) il rischio può calare fino al 12%. Gli scienziati continuano dicendo: «Non siamo sicuri del perché l’esercizio fisico abbia una azione protettiva contro questo tipo di cancro. Sospettiamo che esso alteri i livelli di certi ormoni associati al tumore, testosterone incluso».

Ma come dicevamo, già altri studi avevano dimostrato che almeno 30 minuti di sport quotidiano sono fondamentali per la salute, soprattutto se abbinato a una dieta e un peso corporeo equilibrati.

Inoltre, diverse ricerche hanno provato come un’eccessiva introduzione calorica e l’obesità siano in relazione con un’aumentata mortalità per alcune neoplasie, tra le quali i tumori al colon, al seno, all’utero e alla prostata. Insomma, ancora una volta è stato dimostrato dalla scienza che un’alimentazione equilibrata ed ipocalorica e l’attività fisica sono le chiavi per una vita sana.

Manuela Marino

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