raggi UVB e UVA

Raggi UVB e UVA: differenze, rischi e come proteggersi

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Il sole è un antidepressivo naturale e un ottimo alleato per la psoriasi. Tuttavia, se preso in modo scorretto, può causare seri danni alla pelle e alla salute in generale. I responsabili principali sono le radiazioni ultraviolette, suddivise in raggi UVB e UVA. Ma quali sono le differenze, i rischi e le precauzioni da adottare? Scopriamolo insieme.

Che cosa sono i raggi UVB e UVA

La luce solare che raggiunge la Terra è composta da diversi tipi di radiazioni. Tra queste, i raggi ultravioletti sono quelli che hanno gli effetti più significativi sulla nostra pelle. Si dividono principalmente in due categorie:

  • UVB: sono più energetici e responsabili delle classiche scottature solari. Colpiscono gli strati superficiali della pelle, stimolano la produzione di melanina ma, se in eccesso, possono causare danni al DNA cellulare.
  • UVA: meno potenti degli UVB, ma capaci di penetrare più in profondità, fino al derma. Sono i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo precoce e contribuiscono anch’essi allo sviluppo di tumori della pelle.

I danni causati dai raggi solari

Come spiegato da Enzo Berardesca, direttore del Dipartimento di dermatologia clinica dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma,

“L’esposizione prolungata e ripetuta agli UVB favorisce l’accumulo di mutazioni nelle cellule dell’epidermide e quindi lo sviluppo di lesioni precancerose, quali le cheratosi attiniche, e di tumori. Più subdola è l’azione dei raggi UVA, meno potenti degli UVB, ma capaci di penetrare più in profondità, fino al derma. Questi raggi stimolano solo la melanina superficiale e il loro effetto sul colore della pelle è transitorio. L’esposizione prolungata agli UVA è la principale responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle, nonché un fattore di rischio per lo sviluppo di un’altra classe di tumori cutanei, i melanomi, che si possono formare ex-novo o per degenerazioni dei nei”.

Danni a breve termine

  • Scottature e arrossamenti.
  • Irritazioni e pruriti.
  • Fotosensibilizzazione in chi assume determinati farmaci o utilizza cosmetici fotosensibilizzanti.

Danni a lungo termine

  • Invecchiamento precoce della pelle (rughe, macchie, perdita di elasticità).
  • Tumori cutanei, tra cui carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare e melanoma.
  • Danni oculari, come cataratta e degenerazioni retiniche.

Le regole per una corretta esposizione

Per ridurre i rischi legati al sole è fondamentale seguire alcune precauzioni di buon senso:

  • Evitare le ore più calde della giornata (dalle 11 alle 16).
  • Non esporsi in modo improvviso dopo mesi senza sole: la tintarella “da weekend” è tra le più pericolose.
  • Utilizzare sempre una crema solare adatta al proprio fototipo e con protezione sia UVB che UVA.
  • Riapplicare la crema ogni 2-3 ore e dopo il bagno.
  • Indossare occhiali da sole certificati e cappelli a tesa larga.
  • Proteggere i bambini in modo particolare: la pelle in giovane età è molto più sensibile e i danni si accumulano nel tempo.

Come scegliere la protezione solare giusta

La crema solare è lo strumento principale per difendersi dai raggi UV. Alcuni consigli pratici:

  • All’inizio della stagione estiva preferire SPF alti (30-50+), per poi eventualmente ridurli gradualmente.
  • Scegliere prodotti con protezione ad ampio spettro, cioè efficaci sia contro UVB che UVA.
  • Considerare il fototipo: chi ha carnagione chiara, capelli rossi o biondi e occhi chiari ha bisogno di un SPF molto alto.
  • Preferire formulazioni resistenti all’acqua se si frequentano spiagge o piscine.
  • Attenzione alle novità tecnologiche: oggi esistono solari con antiossidanti, enzimi che riparano il DNA e persino filtri “intelligenti” capaci di adattarsi all’intensità dei raggi.

Le conseguenze della sovraesposizione

Esporsi al sole fa bene alla salute ed è anche un piacere, ma non bisogna mai esagerare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno muoiono circa 60mila persone a causa della sovraesposizione ai raggi UV: di queste, 48mila per melanoma e 12mila per carcinomi della pelle. Un dato che deve far riflettere sull’importanza della prevenzione.

Consigli extra per proteggersi meglio

  • Integrare con la dieta: alimenti ricchi di antiossidanti (frutta e verdura colorata, tè verde, frutta secca) aiutano a difendere la pelle dallo stress ossidativo causato dai raggi UV.
  • Idratare la pelle ogni sera con doposole o creme lenitive.
  • Bere molta acqua per mantenere la pelle elastica e ridurre i rischi di disidratazione.
  • Fare attenzione ai farmaci fotosensibilizzanti (come alcuni antibiotici, antinfiammatori e pillole anticoncezionali).

Leggi anche: Come prevenire le macchie solari: guida per l’estate

Il sole è un alleato prezioso per l’umore e la salute, ma può diventare un nemico se preso senza attenzione. Conoscere la differenza tra raggi UVB e UVA, sapere quali danni possono causare e applicare correttamente le regole di protezione solare è fondamentale per abbronzarsi in sicurezza e preservare la salute della pelle. Una protezione adeguata oggi è il miglior investimento per la bellezza e la salute di domani.

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