Turismo sostenibile: corsi gratuiti per formare i professionisti

Formazione gratuita sul turismo responsabile: WeNaTour offre corsi online e microcredenziali per professionisti e studenti interessati alla sostenibilità.

Il settore turistico europeo affronta una sfida cruciale: proseguire con approcci tradizionali ad elevato impatto oppure rivedere le strategie per affrontare le emergenze climatiche, sociali ed economiche. In questo contesto nasce WeNaTour, iniziativa europea sostenuta dal programma Erasmus+, che dopo il successo iniziale propone una rinnovata proposta formativa rivolta a giovani laureandi, lavoratori del settore e aziende. Lo scopo è sviluppare capacità per guidare l’evoluzione delle mete turistiche verso sistemi più sostenibili, equi e radicati nel territorio.

I dati della prima fase testimoniano l’entusiasmo: più di 400 persone hanno partecipato, arrivando da nove nazioni, dalla Colombia fino alla Norvegia, con un programma intenso che ha permesso a sedici studenti selezionati di applicare concretamente metodologie di turismo responsabile tra Italia e Austria. Un’esperienza transnazionale che ha evidenziato come la richiesta di nuove figure professionali rappresenti ormai un’esigenza concreta e diffusa.

Un ruolo professionale da definire

Il fulcro dell’iniziativa è la formazione del Sustainability Manager destinato alle località turistiche, un ruolo che combina gestione territoriale, progettazione strategica e monitoraggio degli effetti ambientali e sociali. Una professionalità oggi assente nella maggioranza dei contesti, dove l’amministrazione turistica rimane frequentemente divisa tra competenze specialistiche separate. WeNaTour punta invece a un metodo integrato, capace di collegare istituzioni pubbliche, imprese private e abitanti locali.

Secondo i responsabili del progetto, la conversione ecologica del settore necessita di conoscenze trasversali e abilità organizzative, piuttosto che interventi frammentati. Per questo sono stati creati programmi didattici che combinano contenuti teorici, applicazioni pratiche e analisi diretta di esempi europei.

Due proposte formative integrate per il 2026

La proposta per il 2026 comprende due percorsi gratuiti e interconnessi. Il primo consiste nella seconda sessione del programma e-learning di 150 ore “Welfare, Nature and Innovation in Tourism”, un MOOC disponibile sulla piattaforma Moodle dell’Università di Padova, con validità accademica equivalente a 6 crediti universitari.

Il programma si rivolge a studenti universitari, esperti del turismo, operatori economici e persone in fase di riconversione professionale interessate ad approfondire la sostenibilità. Non servono qualifiche specifiche obbligatorie: basta aver compiuto 18 anni e dimostrare interesse genuino verso il turismo etico.

Le sessioni si tengono completamente da remoto, in formato asincrono, consentendo a ogni iscritto di organizzare autonomamente ritmi e impegno di studio. Il programma, che prevede complessivamente 150 ore di formazione, è disponibile dal 1° febbraio 2026 e le registrazioni rimangono accessibili fino al 15 aprile. Alla conclusione viene conferito un attestato valido per il riconoscimento di 6 CFU/ECTS.

Parallelamente a questo itinerario più articolato, viene lanciato il programma per microcredenziali “Nature-based Tourism for Wellness and Health”, focalizzato sul turismo naturale, sanitario e del benessere. Novantadue ore totali, distribuite in quattro moduli autonomi, erogati online da atenei e istituti di formazione professionale austriaci.

Il programma è destinato a professionisti turistici, responsabili del welfare aziendale, nuovi imprenditori sostenibili e a chi cerca un aggiornamento specifico tramite la formazione permanente. Ciascun modulo può essere frequentato individualmente e permette di conseguire una microcredenziale professionale certificata. L’inizio è programmato per la primavera 2026 ed è già possibile iscriversi in anteprima per ottenere informazioni complete su tempistiche e modalità di partecipazione.

Ambiente, salute e benessere organizzativo

Tra i fondamenti del progetto spicca la connessione tra viaggi e salute. L’incremento delle malattie collegate allo stress e all’inattività fisica crea nuove opportunità per un’offerta turistica che esalti il rapporto con gli ambienti naturali e favorisca abitudini di vita più equilibrate. Il turismo naturalistico si configura quindi come strumento preventivo, in grado di produrre vantaggi personali e comunitari.

Un’altra direzione riguarda il benessere nelle aziende. WeNaTour suggerisce alle organizzazioni di incorporare esperienze turistiche responsabili nei programmi di welfare per i lavoratori, connettendo le strategie di responsabilità sociale a località certificate. Un approccio che mira a consolidare la coerenza tra politiche ESG e crescita territoriale, trasformando il viaggio in un investimento sociale oltre che finanziario.

Dalla didattica all’influenza sui territori

Il punto di forza di WeNaTour sta nella sua componente applicativa. Le occasioni di scambio internazionale, i seminari online e gli esempi pratici su amministrazione, sostenibilità culturale e turismo rigenerativo creano un collegamento immediato tra apprendimento e applicazione. L’intento non è preparare figure teoriche, ma professionisti capaci di influenzare le scelte concrete delle destinazioni.

In un comparto che incide profondamente sugli equilibri ambientali e sociali, investire nella preparazione delle competenze significa intervenire sulle basi del sistema. Il nuovo ciclo formativo rappresenta un avanzamento strategico: dalla fase sperimentale a un modello didattico consolidato, capace di creare collegamenti a livello europeo.

WeNaTour punta su una visione di turismo che non valuta il proprio risultato principalmente nella capacità di produrre benefici condivisi. Una prospettiva che considera il futuro delle destinazioni come luoghi di equilibrio tra economia, ecosistemi e comunità, dove la formazione diventa la prima risorsa per la trasformazione.

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