Parchi europei nascosti da visitare in primavera: un gioiello italiano tra i tesori

Scopri cinque riserve naturali europee poco frequentate: dalle Foreste Casentinesi al Triglav, dalla Baviera alla Camargue fino al Portogallo settentrionale.

Tra il 19 e il 24 maggio si celebra la Settimana Europea dei Parchi, iniziativa promossa dalla Federazione EUROPARC che ogni anno valorizza le zone protette del continente. Per questa edizione 2026, il motto “Uniti dalla natura” sottolinea l’importanza delle reti ecologiche, dei passaggi faunistici e degli ecosistemi che attraversano i confini delle singole aree protette, consentendo alle specie di spostarsi e prosperare. Il momento culminante sarà il 24 maggio, giorno che commemora la nascita del primo parco nazionale europeo in Svezia, avvenuta nel 1909.

Vi presentiamo cinque riserve naturali da non perdere: una nel cuore dell’Appennino italiano, quattro distribuite in altrettanti paesi europei, tutte lontane dalle rotte del turismo convenzionale.

Parco delle Foreste Casentinesi

Nato nel 1993 tra Toscana e Romagna, questo parco copre circa 36.000 ettari distribuiti tra le province di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze. Dal 2021 figura nella Green List IUCN come esempio di gestione virtuosa a scala globale. Al suo interno si trova la Riserva integrale di Sasso Fratino, prima area italiana sottoposta a protezione totale nel 1959, inserita nel 2017 tra i siti UNESCO delle faggete primordiali europee.

Con l’arrivo della primavera, i faggi si tingono di un verde luminoso, i corsi d’acqua scorrono impetuosi e la vita animale raggiunge il suo apice. Oltre 600 chilometri di percorsi si snodano tra foreste di faggio, abete e castagno, santuari medievali come Camaldoli e La Verna, salti d’acqua e vallate modellate dall’Arno nel suo tratto iniziale. Visitando in questa stagione si possono incontrare cervi, caprioli e, con fortuna, anche il lupo.
Sito ufficiale

Parco del Triglav

parco triglav

@Canva

Unica area protetta nazionale della Slovenia, questo parco prende il nome dalla cima che lo domina, il monte Triglav, alto 2.864 metri. Si sviluppa su 840 chilometri quadrati nelle Alpi Giulie e la sua tutela risale al 1924, collocandolo tra i più antichi del continente.

Il territorio alterna valli glaciali, specchi d’acqua alpini dal colore intenso, canyon e cascate come quella di Peričnik, che precipita per 52 metri. Qui vivono oltre 7.000 specie animali tra cui camoscio, stambecco, cervo rosso, orso bruno e lince. Sono presenti 84 specie di uccelli, con l’aquila reale tra gli avvistamenti più emozionanti. La Soča, conosciuta come Isonzo, attraversa il parco con acque di un turchese straordinario. In primavera i prati alpini sono accessibili e i sentieri percorribili anche da escursionisti occasionali. Da Tarvisio il parco è raggiungibile in meno di sessanta minuti.
Sito ufficiale

Parco della Foresta Bavarese

Inaugurato il 7 ottobre 1970, rappresenta il primo parco nazionale tedesco. Si estende lungo la frontiera tra Baviera e Repubblica Ceca su oltre 24.000 ettari di foresta e, unito al Parco della Selva Boema ceco, costituisce la più vasta area forestale protetta dell’Europa centrale. La filosofia gestionale “Lascia che la natura faccia il suo corso” ha permesso a intere sezioni di bosco di evolversi liberamente, con abeti rossi, faggi e betulle che crescono e decadono secondo dinamiche naturali.

In primavera le radure si riempiono di fioriture precoci che annunciano l’estate. Con la sua estensione e la presenza di fauna selvatica in habitat integri, questo parco è molto apprezzato da naturalisti e fotografi specializzati. Da Monaco si raggiunge in circa due ore.
Sito ufficiale

Parco della Camargue

La Camargue è tutelata da un Parco Naturale Regionale che copre 85.000 ettari nel delta del Rodano. Si tratta di un territorio unico in Europa, caratterizzato da pianure selvagge dove risaie, zone umide, stagni e lagune si mescolano a distese di salicornia attraversate da cavalli bianchi e tori allo stato brado.

La primavera rappresenta il periodo ideale per visitare l’area: il clima è gradevole, i percorsi agibili e i cieli si riempiono di uccelli migratori. In questi mesi arrivano per nidificare cicogne, nibbi, upupe e spatole bianche. Il Parco Ornitologico di Pont de Gau, con sessanta ettari di stagni e canneti percorsi da sette chilometri di passerelle, offre le migliori opportunità di osservare i fenicotteri da distanza ravvicinata. Marsiglia si trova a circa novanta minuti di distanza.
Sito ufficiale

Parco di Peneda-Gerês

Da oltre cinquant’anni il Peneda-Gerês è l’unico parco nazionale portoghese. Quest’area protetta di oltre settecento chilometri quadrati è delimitata da quattro catene montuose: Peneda, Amarela, Gerês e Soajo. Il paesaggio montano racchiude foreste rigogliose, corsi d’acqua, cascate e laghi dalle acque color smeraldo.

La vegetazione comprende una foresta di agrifoglio senza eguali nel paese e specie endemiche come il giglio del Gerês. Nel parco vivono il lupo iberico, il capriolo e l’aquila reale, oltre ai cavalli garrano allo stato selvatico e ai bovini barrosão, razza autoctona che pascola liberamente tra borghi isolati dove il tempo pare essersi fermato. Il territorio conserva resti megalitici, eremi, mulini e un tratto della via romana Geira. L’area rimane ancora fuori dai circuiti turistici internazionali. Porto dista circa novanta minuti.
Sito ufficiale

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin