Resoconto della ciclabile sospesa di Limone: vedute spettacolari ma anche pendenze, affollamento e difficoltà di parcheggio da considerare.
Alcune visioni appaiono quasi irreali: una struttura metallica ancorata alla montagna, il Lago di Garda che scorre sotto le gomme, il Monte Baldo all’orizzonte e un azzurro infinito. La pista ciclabile a sbalzo di Limone sul Garda, aperta al pubblico dal 2018, è rapidamente diventata una delle attrazioni più immortalate del continente. L’ho attraversata pedalando, con molte attese. Certamente, il colpo d’occhio è eccezionale. Tuttavia esistono aspetti problematici che meritano attenzione se state pianificando questa escursione.

@RebeccaManzi/GreenMe
Indice
Pedalare tra le nuvole e le onde
La porzione più spettacolare si estende per circa 2,5 chilometri (complessivamente 5 considerando il ritorno) e unisce Limone a Capo Reamol, verso il confine con il Trentino. L’architettura a mensola, ancorata alla roccia verticale, trasmette davvero l’impressione di volare sopra le acque. Le barriere metalliche e il rivestimento simil-legno evocano l’atmosfera di un molo marino, rendendo l’esperienza ancora più affascinante. Come sfondo, inoltre, potrete osservare gli appassionati di windsurf che sfidano le raffiche, favorite dal vento costante che caratterizza il Garda.

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Attraversare questo tracciato è un’emozione intensa, ma fate attenzione: non si tratta di un percorso completamente pianeggiante, contrariamente a quanto spesso si racconta. La sezione sospesa sì, risulta uniforme. Però raggiungere questo punto dal cuore di Limone richiede di superare continui dislivelli, talvolta su pavimentazione irregolare. Con le temperature estive e la moltitudine di visitatori, lo sforzo diventa evidente. È stata un’esperienza magnifica, ma decisamente impegnativa specialmente per chi manca di preparazione fisica e potrebbe ritrovarsi costretto a procedere a piedi spingendo la bicicletta.
Non è semplice come sembra (e con i più piccoli serve attenzione)
Il percorso è condiviso tra ciclisti e pedoni e il limite di velocità è fissato a 10 km/h. In pratica: durante i fine settimana e nei mesi di punta si avanza lentamente. Tra chi si ferma per scattare fotografie e chi cerca di superare, bisogna zigzagare continuamente. Con bambini di età ridotta e poca esperienza può trasformarsi in una sfida. Insomma, non rappresenta la scelta ottimale per chi ha appena imparato a pedalare senza supporti.
Numerosi la presentano come ideale per nuclei familiari. Parzialmente corretto, ma solo considerando esclusivamente la parte aerea. L’accesso necessita di un minimo di preparazione oppure, in alternativa, di una bicicletta elettrica. Per apprezzarla appieno, muovetevi all’alba (prima delle 9) oppure preferite i mesi primaverili e autunnali: clima migliore, minor affollamento, maggior godimento.

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La questione dei posteggi: scarsi e contesi
Ulteriore elemento critico: dove lasciare l’auto. Limone è incantevole ma compatta, e durante l’alta stagione individuare uno spazio libero diventa quasi impossibile. Le aree di sosta centrali si saturano rapidamente e quelle più prossime all’inizio del segmento aereo sono limitate e regolamentate con disco orario. Occorre pazienza o presentarsi molto presto. Questo dettaglio viene frequentemente trascurato, ma influenza notevolmente l’esperienza globale. Un suggerimento concreto? Oltrepassate il nucleo urbano e cercate spazio lungo la statale Gardesana verso Riva: eviterete parte delle salite iniziali e vi dedicherete alla porzione più emozionante.
Il piano Garda By Bike: la ciclovia dei desideri
La passerella di Limone costituisce solo un frammento del piano Garda By Bike, che ambisce a realizzare un circuito ciclabile di circa 140 chilometri intorno allo specchio d’acqua, coinvolgendo Lombardia, Trentino e Veneto. Un’iniziativa visionaria, concepita per incentivare turismo rispettoso dell’ambiente e spostamenti sostenibili. Se il progetto completo conserverà lo standard scenografico del tratto limonese, diventerà una delle ciclovie più suggestive del continente. Sebbene la pista sospesa di Limone non rappresenti un’avventura “semplice”, rimane vero che quando lo specchio lacustre si spalanca sotto di voi e la brezza sale dall’acqua, comprendete il motivo per cui tutti desiderano viverla almeno una volta.

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Esplorare i vicoli antichi dopo la pedalata
E terminato il percorso, dedicatevi all’esplorazione del centro storico. Ancor prima della celebre struttura aerea, Limone è un borgo da scoprire camminando, senza urgenza, tra carruggi angusti che emanano fragranze di agrumi e gradinate che rivelano improvvisamente panorami di un blu profondissimo. Il nucleo antico è un labirinto di viuzze lastricate tutte da percorrere, passaggi voltati e terrazze fiorite. Ogni scorcio offre una prospettiva inedita sulle acque. Uno degli emblemi del paese è la Limonaia del Castèl, antica costruzione settecentesca che testimonia la tradizione della coltura degli agrumi, resa possibile dal clima temperato della zona. Salendo fra i terrazzamenti si ammira una veduta ampia e luminosa sullo specchio lacustre: è uno dei belvedere più affascinanti del borgo.

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La passeggiata a lago, invece, è ideale per una sosta rilassata: sedute rivolte verso l’acqua, piccoli approdi, locali e gelaterie. Al crepuscolo, quando la luminosità si fa calda e le montagne assumono tonalità rosate, Limone rivela il suo aspetto più suggestivo. Perché il fascino di Limone risiede proprio nella fusione tra natura, memoria storica e mobilità sostenibile e la passerella lacustre è semplicemente il suo terrazzo più straordinario.

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