Crisi del carburante aereo: Lufthansa sopprime migliaia di collegamenti

Il vettore tedesco taglia 20.000 voli regionali fino a ottobre per fronteggiare il raddoppio del prezzo del jet fuel causato dalla crisi iraniana.

Sono quasi 20.000 i collegamenti aerei soppressi entro ottobre, con un taglio di oltre 40.000 tonnellate metriche di combustibile per aviazione. Lufthansa Group ha reso nota la decisione lunedì 21 aprile attraverso un annuncio ufficiale nella propria sala stampa digitale, e i numeri evidenziano quanto profondamente sia mutato lo scenario del trasporto aereo europeo dall’inizio delle tensioni con l’Iran.

Il costo del carburante per aviazione è cresciuto del doppio dall’inizio delle ostilità, con il blocco dello Stretto di Hormuz come catalizzatore principale. Il vettore tedesco ha adottato la strategia più severa tra i grandi operatori mondiali, con circa 120 collegamenti quotidiani eliminati a partire da lunedì e la sospensione, fino al termine della stagione estiva previsto per metà ottobre, delle tratte meno profittevoli in partenza da Monaco e Francoforte.

Cityline sotto pressione, mentre altre basi crescono

La capacità globale del gruppo diminuisce di meno dell’uno per cento in termini di posti-chilometro offerti. L’aspetto contraddittorio è che mentre si riducono le operazioni a Francoforte e Monaco, si ampliano i collegamenti da Zurigo, Vienna e Bruxelles. Il gruppo, in sostanza, sta ridisegnando la propria architettura operativa.

Le riduzioni coinvolgono tutte e sei le compagnie principali del gruppo: Lufthansa Airlines, SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines e ITA Airways. La parte più consistente ricade su Lufthansa CityLine, la divisione regionale di cui era già programmata la cessazione nel 2027 e che viene ora smantellata anticipatamente. Tra le destinazioni già confermate come eliminate da Francoforte ci sono Bydgoszcz e Rzeszów in Polonia e Stavanger in Norvegia, mentre dieci collegamenti – tra cui Cork, Lubiana, Rijeka, Stoccarda, Trondheim e Breslavia – vengono trasferiti su altri scali centrali del gruppo.

Il programma completo per l’ottimizzazione dell’offerta da giugno sarà diffuso verso fine aprile. Nel frattempo la compagnia garantisce che l’approvvigionamento di combustibile per le settimane successive è assicurato.

Bruxelles, la decisione sui rimborsi che genera polemiche

La comunicazione giunge mentre a Bruxelles i responsabili dei trasporti europei si confrontano per scongiurare una penuria strutturale di carburante per aviazione negli aeroporti continentali. Il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, dopo una riunione virtuale con i ministri dei trasporti degli Stati membri, ha escluso cancellazioni massicce durante l’estate, specificando che le riserve di emergenza potranno essere liberate se necessario – ma che attualmente il mercato sta sostenendo la tensione. Sul versante dei diritti dei viaggiatori, ha precisato che i prezzi elevati del combustibile non autorizzano le compagnie a sottrarsi ai risarcimenti previsti dal Regolamento europeo EC 261/2004.

Mercoledì la Commissione europea illustra il pacchetto sul carburante per aviazione, tra le iniziative in esame figurano riserve minime obbligatorie per gli Stati membri, un nuovo osservatorio europeo sui combustibili per i trasporti e l’importazione di jet fuel di tipo A dagli Stati Uniti – un prodotto finora incompatibile con gli standard europei, su cui Bruxelles sta valutando deroghe tecniche. Sullo sfondo, un dato strutturale che nessuna misura emergenziale può risolvere rapidamente: circa il 20% del carburante per aerei consumato nell’Ue passa attraverso lo Stretto di Hormuz, e alternative credibili non sono ancora disponibili.

Fonte: newsroom.lufthansagroup.com

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin