La Ciclovia del Trasimeno vince i Green Road Award 2026. Premiate anche Puglia, Piemonte e Lazio per le migliori ciclovie italiane dell'anno.
Il turismo su due ruote continua a rappresentare una forza propulsiva fondamentale per la promozione della mobilità sostenibile e la riscoperta delle bellezze territoriali del nostro Paese. Venerdì 19 giugno, nella suggestiva location di Sanremo, si è svolta la cerimonia ufficiale di assegnazione del Green Road Award 2026, il riconoscimento più prestigioso dedicato al cicloturismo nazionale. Creato da Ludovica Casellati, questo premio valorizza le realtà regionali che puntano su progetti infrastrutturali e accoglienza per chi sceglie di viaggiare con lentezza.
Quest’anno la manifestazione ha raggiunto l’undicesima edizione toccando un picco mai visto prima con ben 33 progetti in gara, valutati da esperti del settore secondo criteri rigorosi come qualità progettuale, sistemi di orientamento e strutture dedicate ai ciclisti. Non è stato un caso scegliere Sanremo come palcoscenico: la località ha voluto rendere omaggio alla Cycling Riviera ligure (premiata l’anno precedente), festeggiata proprio in questi giorni con l’apertura definitiva della tratta che congiunge Imperia a Diano Marina.
I vincitori dell’edizione: l’Umbria torna protagonista insieme ad altri territori
A conquistare il primo posto è stata la magnifica Ciclovia del Trasimeno, regalando all’Umbria un nuovo trionfo dopo l’affermazione del 2015 con il percorso Assisi-Spoleto-Norcia. Il tracciato premiato si sviluppa lungo circa 58 chilometri che abbracciano il celebre lago, proponendo un percorso senza dislivelli significativi, accessibile tutto l’anno e adatto a ciclisti di qualsiasi esperienza.
Al secondo posto si è posizionata la Puglia con il Giro ad Anello del Gargano (Gag), un maestoso circuito panoramico di 350 chilometri che alterna tratti nella foresta rigogliosa a vedute spettacolari sulle coste rocciose. La terza posizione è stata condivisa a pari merito da due eccellenze: il Piemonte con la Ciclovia Via del Mare (470 chilometri attraverso pianure di riso e corsi fluviali) e il Lazio con la Ciclovia Etruria, un percorso di 430 chilometri che attraversa tesori archeologici dell’antica civiltà etrusca.
Riconoscimenti speciali e il premio alla Francia
L’edizione di quest’anno ha portato interessanti novità, con particolare attenzione al tema del “silenzio” e all’inclusione del turismo a cavallo. Il nuovo riconoscimento Ippovie è stato conferito all’Abruzzo per l’Ippovia Gran Sasso, una rete monumentale di 687 chilometri praticabile anche su due ruote attraverso altopiani e pascoli montani.
La Toscana si è distinta nella Menzione Silenzio con i 347 chilometri del Grand Tour Costa degli Etruschi, mentre la Calabria ha brillato nella sezione Cammini presentando il Cammino del Normanno (163 chilometri che collegano i due mari). La Sardegna ha ottenuto la Menzione della Stampa con i 102 chilometri avventurosi della Shardana Bikeventure. Sul fronte internazionale, la giuria ha voluto celebrare la Francia come meta estera più accogliente per i ciclisti, riconoscendo al sistema francese la straordinaria capacità di integrare la cultura ciclistica nel tessuto sociale e turistico del territorio.