Borgo alpino da 180 abitanti conquista il titolo di Comune più sostenibile

Centro valdostano di 180 abitanti vince il Premio Comuni Virtuosi 2025 grazie a politiche innovative su suolo zero e sostenibilità ambientale.

Nella diciannovesima edizione del Premio Comuni Virtuosi, è Pontboset a conquistare il prestigioso titolo di Comune più Virtuoso d’Italia. Questo minuscolo centro montano valdostano, abitato da soli 180 residenti, segna un doppio primato: rappresenta il primo borgo della Valle d’Aosta a ottenere questo prestigioso riconoscimento e contemporaneamente il vincitore con la popolazione più ridotta dall’inizio della competizione. L’evento è organizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi con il supporto istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ASviS, Alda e Give Back. La premiazione ufficiale si è tenuta a Cellole, località casertana che aveva trionfato nell’edizione 2024 insieme a Foiano di Val Fortore, comune beneventano.

La commissione giudicatrice, impegnata nella valutazione di più di 300 candidature distribuite su tutto il territorio nazionale, ha giustificato la decisione citando un insieme complesso di iniziative pubbliche implementate nel corso degli ultimi anni. Tra i fattori determinanti emergono l’eliminazione totale del consumo di suolo, il restauro metodico degli edifici esistenti, la promozione della rete sentieristica quale elemento fondamentale della mobilità sostenibile, l’implementazione di misure per l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche, l’attivazione di servizi fondamentali dedicati alla popolazione anziana e ai nuclei familiari e una programmazione urbanistica progettata per arginare lo spopolamento.

Analizzando nel dettaglio le misure premiate, Pontboset emerge come primo centro valdostano ad aver conseguito la certificazione EMAS. Da più di un decennio gestisce un Sistema di Gestione Ambientale certificato, incorporando i criteri della sostenibilità in ogni settore dell’attività amministrativa. L’opzione del blocco totale del consumo di suolo si affianca a investimenti continui sul recupero del patrimonio esistente, con operazioni che hanno riguardato la viabilità, i percorsi escursionistici, l’illuminazione intelligente e l’efficientamento energetico degli immobili pubblici.

Per quanto riguarda la mobilità, l’amministrazione ha sviluppato un programma organico dedicato agli spostamenti ecologici. L’iniziativa comprende stazioni di ricarica per biciclette elettriche e auto elettriche, itinerari transfrontalieri e impianti fotovoltaici dedicati. Contemporaneamente, il Comune ha potenziato l’offerta di servizi essenziali mediante la trasformazione di edifici comunali in strutture sociali e ricettive, la ristrutturazione dell’ambulatorio medico, il supporto ai nuovi nuclei familiari e l’istituzione di un punto di riferimento permanente per una fruizione responsabile del territorio. Investimenti significativi nelle reti idriche e fognarie concorrono a elevare la qualità della vita e a contrastare il calo demografico. Il panorama complessivo restituisce l’immagine di un paradigma di resilienza montana riproducibile, in grado di dimostrare come anche un micro-comune possa assumere un ruolo trainante nella transizione ecologica nazionale.

pontboset

Il riconoscimento attribuito a Pontboset si colloca in un contesto italiano in cui tematiche come il pericolo idrogeologico, la diminuzione della popolazione, la resilienza climatica e la qualità della gestione territoriale acquisiscono un’importanza sempre più rilevante. Oltre il 70% dei Comuni italiani si trova in zone interne o montane, frequentemente caratterizzate da risorse scarse e infrastrutture fragili.

Nel pieno della fase di realizzazione del PNRR, che stanzia fondi per efficienza energetica, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e servizi essenziali, l’esperienza di Pontboset consolida un messaggio inequivocabile: anche i piccoli Comuni possono elaborare politiche pubbliche efficaci, basate su obiettivi chiari e risultati misurabili.

«Siamo estremamente orgogliosi di questo riconoscimento. Il Premio Comuni Virtuosi 2025 costituisce un traguardo significativo per Pontboset e conferma l’impegno continuo della nostra comunità verso la sostenibilità, la tutela del territorio e la partecipazione dei cittadini. Questo risultato nasce da un lavoro condiviso: ringrazio tutte le persone, le associazioni e gli uffici comunali che quotidianamente contribuiscono a costruire un paese più attento, responsabile e accogliente. Proseguiremo su questa strada con rinnovata determinazione», dichiara il sindaco di Pontboset, Claudio Chanoux.

Sulla medesima linea l’intervento di Asia Trambaioli, presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi: «In Italia il futuro della sostenibilità si gioca principalmente nelle aree interne, dove il declino demografico e la vulnerabilità delle infrastrutture rappresentano sfide quotidiane. Pontboset fornisce un esempio tangibile: una comunità di dimensioni ridotte, con risorse limitate, che ha sviluppato politiche coerenti su suolo, energia e servizi. La transizione ecologica richiede programmazione, manutenzione del territorio e continuità amministrativa. È la direzione indicata dal PNRR e questo Premio valorizza chi la sta traducendo in risultati misurabili e replicabili».

Anche il Comune ospitante manifesta soddisfazione per l’appuntamento di dicembre. «Siamo onorati di ospitare la cerimonia di premiazione dei Comuni Virtuosi 2025, un riconoscimento che testimonia l’impegno delle amministrazioni locali nella promozione della buona governance e della sostenibilità. In qualità di vincitori della precedente edizione, condividiamo con orgoglio la nostra esperienza e accogliamo i nuovi Comuni che si sono distinti come esempi di virtuosità. Questo evento rappresenta un momento prezioso di incontro e confronto tra amministrazioni locali», afferma il sindaco di Cellole, Guido Di Leone.

Riconoscimenti anche ad altri centri italiani

Oltre al titolo conferito a Pontboset, la commissione ha attribuito premi e riconoscimenti speciali ad altri Comuni che hanno realizzato interventi significativi nelle cinque categorie tematiche del Premio: gestione territoriale, impronta ecologica della struttura comunale, gestione rifiuti, mobilità sostenibile e nuovi stili di vita. Esperienze differenti, accomunate da un elemento distintivo: fornire esempi concreti di politiche pubbliche riproducibili.

Ecco gli altri comuni premiati:

  • Bacoli (NA) – Gestione del territorio
  • Pojana Maggiore (VI) – Impronta ecologica
  • Unione delle Terre d’Argine (MO) – Rifiuti
  • Firenze – Mobilità sostenibile
  • Pieve Torina (MC) – Nuovi stili di vita

Menzione speciale per Melilli (SR) e Nave (BS), distintisi per iniziative sostenibili e volte alla riqualificazione del territorio.

Fonte: comunivirtuosi.org

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin