Il Tren Solar de la Quebrada percorre 42 km a batterie tra Volcán e Tilcara, ricaricandosi con energia solare in Argentina.
Il 18 giugno 2024, dopo circa tre decenni di silenzio sui binari, un convoglio è tornato a percorrere la Quebrada di Humahuaca, nell’area nord-occidentale dell’Argentina. Al posto del vecchio treno, però, sono arrivate due vetture elettriche dotate di ampi finestrini panoramici, batterie al litio e un sistema di ricarica alimentato dal sole. Si tratta del Tren Solar de la Quebrada, presentato dalle autorità della provincia di Jujuy come il primo treno turistico dell’intera America Latina a funzionare con batterie e con energia solare generata tramite un sistema distribuito.
Attualmente copre un tragitto di 42 chilometri tra le località di Volcán e Tilcara, attraversando uno degli scenari più affascinanti delle Ande argentine. La Quebrada di Humahuaca fa parte, dal 2003, della Lista del Patrimonio mondiale UNESCO: si tratta di una vallata che per circa diecimila anni ha rappresentato un corridoio fondamentale per gli scambi commerciali, gli insediamenti umani e i movimenti di popolazioni tra gli altipiani andini e le pianure del Sud America. Ed è proprio in mezzo a questo territorio che oggi transita il treno.
Indice
Dove finisce l’energia solare
Il nome potrebbe far pensare a un piccolo treno ricoperto di pannelli fotovoltaici, ma il funzionamento è leggermente diverso. Secondo quanto riferito dal gestore ufficiale del servizio, ciascun convoglio è equipaggiato con sei batterie al litio e una batteria di riserva, capaci di garantire un’autonomia stimata tra i 100 e i 120 chilometri. Le batterie vengono ricaricate direttamente nelle stazioni: Volcán e Purmamarca sono già dotate di punti di ricarica veloce, mentre Tilcara figura tra le tappe che presto si aggiungeranno al circuito.
L’ente gestore conferma che l’energia impiegata deriva dal solare, e il governo di Jujuy parla in modo esplicito di alimentazione solare attraverso un sistema di generazione distribuita. Durante la marcia, dunque, il treno funziona elettricamente e non genera emissioni dirette lungo il tragitto. Questo, naturalmente, non vuol dire che batterie, infrastrutture ed elettricità siano completamente privi di impatto ambientale se si considera l’intero ciclo produttivo. Significa però qualcosa di concreto e già rilevante: su quella specifica tratta non è più necessario un motore diesel.
Sei tappe da volcán a tilcara, con tutto il tempo per esplorare
Il percorso attraversa Volcán, Tumbaya, Purmamarca, Posta de Hornillos, Maimará e Tilcara. La fermata di Hornillos è stata inserita nel 2025, con un nuovo accesso vicino all’antico ufficio postale storico, portando il tracciato complessivo a 42 chilometri.
Va precisato che il servizio, attualmente, ha una vocazione prevalentemente turistica: un dettaglio importante, dato che l’espressione “treno solare” potrebbe far pensare a una nuova linea di trasporto pubblico regionale. La Commissione nazionale argentina per la regolazione dei trasporti (CNRT) lo classifica infatti come servizio ferroviario “esclusivamente ricreativo e orientato al turismo”. Nonostante questo, dal suo debutto a metà giugno 2024 ha già trasportato 20.741 passeggeri paganti. Non si tratta quindi di un progetto sulla carta o di una promessa futura: il treno percorre davvero i binari.
Per visitare la zona sono state predisposte due formule differenti. La Experiencia 360° ha una durata di circa dieci ore e include il passaggio da tutte e sei le fermate, con guide a bordo e tempo libero per esplorare i vari centri abitati. I gruppi partono da Volcán alle 9 o alle 10 del mattino, con la possibilità di visitare durante la giornata mercati locali, siti storici e villaggi caratteristici della Quebrada. Le attività nelle singole tappe restano comunque a carico del visitatore.
La Experiencia 180° è invece molto più breve: parte e ritorna a Purmamarca, offrendo la scelta tra il tragitto verso Maimará oppure quello verso Volcán. Le partenze attualmente previste sono alle 9:55 e alle 11:55, con una durata variabile tra un’ora e mezza e due ore e mezza, comprensiva di una breve sosta. È la soluzione ideale per chi desidera provare l’esperienza senza dedicarvi un’intera giornata.
I costi del viaggio nel 2026
In questo caso conviene fare riferimento alle tariffe più recenti, poiché quelle circolate nei mesi precedenti risultano già superate. Per il periodo indicato dal gestore come bassa stagione, dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, la Experiencia 180° ha un costo di 43mila pesos argentini per i residenti locali e 53mila pesos per i visitatori stranieri. Durante l’alta stagione, le due tariffe aumentano rispettivamente a 56mila e 69mila pesos.
Per quanto riguarda la Experiencia 360°, nel periodo di bassa stagione il solo biglietto costa 80mila pesos per i cittadini argentini e 103mila pesos per gli stranieri. Il pacchetto che include il trasferimento andata e ritorno da Salta raggiunge i 156mila pesos per un passeggero non residente, mentre da San Salvador de Jujuy il costo scende a 138mila pesos. Queste tariffe sono comunque soggette a variazioni, quindi prima di organizzare il viaggio è consigliabile verificare sempre la pagina ufficiale del gestore. Vale la pena segnalare anche un dettaglio pratico ma essenziale: nell’aprile 2026 il governo di Jujuy ha dovuto diffondere un avviso relativo a siti di vendita non autorizzati, precisando che per gli acquisti online l’unico portale ufficiale riconosciuto dalla provincia è collegato al dominio trensolar.com.ar.
Il Tren Solar non sta certo rivoluzionando da solo l’intero sistema ferroviario argentino: parliamo di 42 chilometri, pensati principalmente per il turismo, all’interno di un Paese che deve affrontare ben altre criticità nel settore dei trasporti su rotaia. Tuttavia, quelle due vetture esistono realmente, viaggiano, si ricaricano con energia pulita e hanno riportato la ferrovia in una valle che ne era priva da decenni. Per una volta, la mobilità solare non è rimasta confinata a una semplice presentazione teorica.