Sinner batte Alcaraz a Montecarlo e torna numero 1 al mondo. Quarto Masters 1000 di fila per l'azzurro che entra nella storia del tennis.
È sempre più difficile trovare aggettivi adeguati per celebrare questo straordinario atleta: Jannik Sinner, dopo essersi aggiudicato sia Indian Wells che il torneo di Miami, completando il prestigioso Sunshine Double senza cedere alcun set, aggiunge al suo palmares anche la vittoria di Montecarlo superando in finale il sempiterno antagonista Carlos Alcaraz. Un successo che assume un valore duplice, poiché permette all’azzurro di riappropriarsi della posizione di numero 1 nella classifica mondiale del tennis maschile.
Un match ricco di colpi di scena
L’incontro ha mostrato sin dalle prime battute grande equilibrio, esattamente come ci si aspettava da uno scontro tra i primi due giocatori del ranking mondiale. Il set iniziale è andato a Sinner attraverso il tie-break (nonostante avesse subito anche uno svantaggio nel punteggio), dopo numerosi game risolti ai vantaggi.
Nella seconda frazione si è assistito al vero spettacolo di determinazione e tenacia del nostro straordinario campione: Sinner ha incassato un ulteriore break trovandosi in difficoltà sul 3:1, ma ha risposto con carattere piazzando due break di fila all’iberico, chiudendo infine 6:3.
Un trionfo carico di primati
La Federazione Italiana Tennis e Padel sottolinea:
Sinner conquista Montecarlo sconfiggendo 7-6, 6-3 Alcaraz, colleziona il quarto Masters 1000 di fila e riprende la vetta del ranking mondiale
Si tratta del suo ottavo Masters 1000 complessivo, il quarto di seguito, il terzo del 2026 e il primo conquistato sulla terra rossa.
Ma i primati raggiunti oggi dall’altoatesino non si fermano qui: grazie a questo successo, Sinner diventa infatti anche il secondo giocatore nella storia del tennis (dopo Novak Djokovic nel 2015) ad aggiudicarsi sia il Double Sunshine (Indian Wells e torneo di Miami) che il torneo di Montecarlo nello stesso anno.
Cosa aggiungere ancora? Le parole ormai scarseggiano, resta solo la gratitudine!
Fonti: Federazione Italiana Tennis e Padel/Instagram / Federazione Italiana Tennis e Padel