Cancro al colon: il programma di screening nazionale è senza costi e il controllo si esegue a domicilio. Ecco perché partecipare è essenziale.
“Lo rimando a domani”, “non ho disturbi”, “mi sento in forma”. Eppure il cancro del colon retto rappresenta una delle patologie oncologiche più comuni nel nostro Paese, ma anche tra quelle che si possono prevenire più efficacemente attraverso un metodo semplice, senza costi e facilmente disponibile: il programma di prevenzione offerto dal Sistema Sanitario Nazionale. La procedura iniziale può essere eseguita comodamente tra le mura domestiche, richiedendo solo pochi minuti. E questo aspetto riveste un’importanza cruciale.
Il cancro del colon retto raramente si manifesta improvvisamente. Si evolve gradualmente, spesso originando da piccole formazioni benigne chiamate polipi che necessitano di diversi anni prima di diventare maligne. Questo intervallo temporale rappresenta una finestra terapeutica fondamentale.
Nel nostro Paese il programma di prevenzione è incluso nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): costituisce quindi un servizio garantito a tutti i residenti nella fascia anagrafica considerata a rischio, tipicamente compresa tra i 50 e i 69 anni, con ampliamento graduale fino ai 74 anni in numerose aree regionali. La convocazione arriva per posta tramite comunicazione dell’Azienda Sanitaria Locale competente, senza necessità di prescrizione medica. L’intero percorso diagnostico è completamente a carico del SSN: dall’esame preliminare agli eventuali controlli successivi come l’endoscopia intestinale.
Le direttive operative sono stabilite dal Ministero della Salute, che supervisiona i programmi nazionali di screening oncologico. Anche la Fondazione AIRC sottolinea da tempo quanto l’identificazione precoce possa diminuire drasticamente il tasso di mortalità.
Il concetto è chiaro: quando il cancro del colon retto viene diagnosticato negli stadi precoci, le probabilità di guarigione crescono considerevolmente. Attendere la comparsa dei sintomi, al contrario, comporta frequentemente un ritardo nella diagnosi.
Modalità di esecuzione dell’esame
Il programma di prevenzione si avvale del test immunochimico fecale per l’identificazione di tracce ematiche non visibili, conosciuto con la sigla FIT. Non presenta carattere invasivo, risulta indolore e non necessita di restrizioni alimentari particolari. Il materiale diagnostico viene recapitato al domicilio oppure può essere prelevato presso le sedi specificate nella lettera di convocazione. Si preleva un piccolo campione seguendo le istruzioni dettagliate fornite e lo si restituisce in farmacia o presso la struttura designata. Nient’altro.
Qualora l’esito sia negativo, il richiamo avverrà dopo un biennio. In caso di positività, ciò non equivale necessariamente alla presenza di una neoplasia: evidenzia semplicemente l’opportunità di effettuare un controllo endoscopico, anch’esso compreso nel percorso gratuito. Va precisato: numerose persone trascurano la convocazione ricevuta. La abbandonano sul mobile dell’ingresso, la ripongono in un cassetto, se ne dimenticano. Eppure quella comunicazione può costituire un’opportunità reale di salvaguardia della salute.
Chi deve prestare attenzione anche prima dei cinquant’anni
Il programma di screening è destinato a soggetti asintomatici. Tuttavia esistono manifestazioni che richiedono valutazione medica indipendentemente dall’età: presenza di sangue nelle feci, modificazioni durature delle abitudini intestinali, anemia senza causa apparente, dimagrimento involontario, fastidi addominali frequenti. In simili circostanze è indispensabile consultare il proprio medico curante senza aspettare la convocazione programmata. Occuparsi della propria salute implica anche questo: prestare ascolto ai segnali corporei e non sottovalutarli.
Il cancro del colon retto non rappresenta un tema piacevole da affrontare. Ma costituisce uno di quegli argomenti che possono fare la differenza quando vengono gestiti tempestivamente. La prevenzione non richiede gesti straordinari, ma azioni concrete e quotidiane. E in questa situazione specifica è gratuita, accessibile e disponibile per tutti.
Fonte: Ministero della Salute