Tre appassionati argentini pedalano per 17mila km attraverso 17 nazioni pur di vedere Messi e l'Argentina ai Mondiali: un'impresa epica su due ruote.
Esistono tifosi che guardano le partite comodamente seduti sul divano, altri che si spostano in città per assistere agli incontri dal vivo, e chi organizza le ferie seguendo il calendario delle competizioni. E poi ci sono Vicente Conculini, Miguel Silio e Yomandu Martínez, tre sostenitori dell’albiceleste che hanno scelto di percorrere in sella alle loro biciclette più di 17.000 chilometri, superando 17 nazioni e affrontando innumerevoli difficoltà, tutto per assistere dal vivo alle gare dell’Argentina guidata dal mitico Lionel Messi, campione del mondo in carica dopo il trionfo in Qatar del 2022.
Il loro viaggio è partito il 16 agosto scorso da Gualeguaychú, località argentina situata nei pressi del confine uruguaiano. Da quel momento, i tre ciclisti hanno puntato verso settentrione con una meta chiara: arrivare negli Stati Uniti in tempo per accompagnare la nazionale argentina durante il torneo mondiale. L’ispirazione principale è arrivata da Miguel Silio, 56 anni, esperto di imprese ciclistiche estreme. Non si trattava della sua prima avventura di questo tipo: in precedenza aveva già raggiunto due edizioni dei Mondiali pedalando, prima da Madrid fino alla Russia nel 2018 e poi fino al Qatar nel 2022.
“L’iniziativa è nata da quell’eccentrico di Miguel” spiega con un sorriso Vicente Conculini, 29 anni, che per unirsi all’impresa ha lasciato temporaneamente il suo impiego presso una struttura alberghiera nei Paesi Bassi.
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Un itinerario tra scenari straordinari e difficoltà impreviste
Il tragitto si è rivelato una vera e propria epopea attraverso le Americhe. I tre compagni di viaggio hanno attraversato nazioni, tradizioni e condizioni climatiche radicalmente differenti, condividendo la loro esperienza sul profilo Instagram @enbiciandoalmundo. Tra le tappe più memorabili, Conculini menziona Colombia, Costa Rica e Messico, territori che li hanno accolti con panorami straordinari e incontri che porteranno sempre nel cuore. Tuttavia, non sono mancate le prove difficili.
In Bolivia hanno dovuto confrontarsi con i disturbi causati dall’altitudine elevata, che hanno messo seriamente alla prova la loro capacità di resistenza. Ancora più critica è stata la traversata del Paraguay occidentale, dove sono rimasti per un’intera giornata senza accesso ad acqua potabile.
“C’è stato un attimo in cui mi sono domandato cosa ci facessi in quel posto” rammenta Conculini. “Probabilmente è stata la tappa più dura dell’intero percorso”.
Uno degli accadimenti più preoccupanti è avvenuto in territorio colombiano. Durante una pausa in un locale, alcuni residenti suggerirono ai tre viaggiatori di fermarsi per la notte anziché continuare. Poco tempo prima, un autocarro carico di esplosivo era esploso a circa 20 chilometri dalla loro ubicazione. Un evento che ha rammentato ai ciclisti come, persino durante un’avventura nata per onorare lo sport, la realtà possa riservare circostanze imprevedibili e rischiose.
L’ingresso sul suolo statunitense
Dopo otto mesi e mezzo di pedalate ininterrotte, il primo maggio i tre argentini hanno finalmente varcato la frontiera americana entrando a Laredo, nello stato del Texas. Il percorso si è poi arricchito di un incontro memorabile. A San Antonio sono stati accolti da Manu Ginóbili, icona del basket argentino e simbolo degli Spurs, che li ha invitati a vedere una partita dei playoff NBA. Il 3 giugno hanno toccato Kansas City, dove si trovava il ritiro della squadra argentina.
“Raggiungere la destinazione è stato il momento più emozionante” rivela Conculini. “Non perché l’avventura stesse terminando, ma perché abbiamo compreso di essere riusciti davvero nell’impresa”.
L’ultimo ostacolo: assicurarsi i biglietti
Ironicamente, dopo aver superato catene montuose, zone desertiche e migliaia di chilometri, la sfida più complessa potrebbe rivelarsi quella dei biglietti d’ingresso. I tre compagni non sono riusciti a procurarsi i tagliandi tramite il sito ufficiale della FIFA. La richiesta per assistere agli incontri dell’Argentina è elevatissima, spinta dalla presenza di Lionel Messi e da una squadra che continua a calamitare sostenitori da ogni angolo del pianeta.
Una notizia positiva è giunta durante la Kansas City Unity Cup, competizione amatoriale svoltasi a Olathe, in Kansas, dove i ciclisti sono stati riconosciuti per la loro straordinaria impresa e hanno ricevuto in omaggio i biglietti per l’incontro inaugurale dell’Argentina contro l’Algeria, programmato per il 17 giugno alle 03:00 (20:00 del 16 giugno secondo l’orario locale).
Adesso l’aspirazione è proseguire nel seguire l’Argentina nelle gare successive e, possibilmente, accompagnare Messi e i suoi compagni fino all’atto conclusivo. Qualunque sia l’esito, la loro vittoria personale è già stata raggiunta. Perché dopo 17 nazioni attraversate, oltre 17.000 chilometri percorsi e nove mesi di viaggio, il vero traguardo non è uno stadio. È il cammino affrontato per raggiungerlo e l’incredibile esperienza vissuta insieme.