L'atleta statunitense vince l'oro olimpico nel monobob e condivide la gioia con i suoi bambini sordi attraverso un gesto che ha commosso il mondo intero.
Elana Meyers Taylor ha realizzato un’impresa straordinaria ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. All’età di 41 anni, l’atleta americana si è aggiudicata l’oro nel monobob, concludendo in modo trionfale un percorso sportivo iniziato a Vancouver 2010 con il terzo posto nel bob a due. Sedici anni di impegno costante, rinunce e competizioni hanno finalmente condotto alla vittoria più importante, rappresentando un traguardo storico per lei e per tutto il movimento degli sport su ghiaccio.
MY BOBSLEIGH LADIES SLEIGHED AND TAKE HOME GOLD AND BRONZE,!!! 🥇🥉
Letz GOOOOOOO Elana Taylor Meyers @eamslider24 and Kaillie Humphries,!!
Elana,,, the most decorated black winter Olympian of All time finally takes her gold,!! pic.twitter.com/CifgnKHGU8
— FLAVOR FLAV (@FlavorFlav) February 16, 2026
Maternità e sport ad alto livello
L’istante più emozionante non è stato l’attraversamento della linea d’arrivo con il tempo migliore, bensì la reazione di Elana nei confronti dei suoi bambini Nico e Noah. Immediatamente dopo il successo, si è abbassata per comunicare loro un messaggio particolare: “La mamma ha vinto“. Non verbalmente: lo ha espresso attraverso la lingua dei segni, dato che i due piccoli, rispettivamente di cinque e tre anni, presentano sordità dovuta a una mutazione genetica. Un’azione che ha conquistato i social network, toccando il cuore degli spettatori globali.
Nico è infatti venuto al mondo prematuramente nel 2020 e ha trascorso gli iniziali 8 giorni in reparto di terapia intensiva. Oltre alla sordità genetica diagnosticata, il bambino convive con la sindrome di Down. Nel 2022 è nato Noah, anch’egli non udente. Elana ha ricominciato gli allenamenti appena un mese dopo il secondo parto cesareo, allattando durante le competizioni di Coppa del Mondo e affrontando momenti di collasso fisico dovuti allo sforzo estremo.
Il percorso di Meyers Taylor è stato caratterizzato da un’alternanza di trionfi e ostacoli. I podi a Sochi 2014, Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 (con Nico presente sugli spalti assistito dal nonno) hanno preceduto questo oro storico, conquistato dopo una rimonta avvincente sulle rivali, inclusa la tedesca Laura Nolte. Insieme alla connazionale Kaillie Humphries (anch’essa madre, medaglia di bronzo), Elana ha vissuto un momento di commozione profonda e ha superato lo stereotipo più radicato nello sport: dover scegliere tra maternità e carriera agonistica.
Un momento destinato a rimanere nella memoria
La vittoria nel monobob a 41 anni e il gesto verso i figli sordi rimarranno tra le scene più memorabili di Milano-Cortina 2026. La vicenda di Elana Meyers Taylor trascende la dimensione sportiva: rappresenta un emblema di tenacia, forza interiore e affetto, un modello per chiunque persegua un obiettivo, a prescindere dagli ostacoli e dall’età anagrafica.