Celebrità e sindrome di Asperger: da Hopkins a Greta, chi ha parlato

Condizione che influenza le relazioni sociali: scopri quali personaggi celebri convivono con la sindrome di Asperger e ne hanno parlato apertamente.

Numerose personalità di spicco, da Greta Thunberg a Einstein, da Tim Burton a Van Gogh, condividono una caratteristica comune: sono “aspie“, termine con cui si identificano le persone che convivono con la Sindrome di Asperger (SA). Si tratta di una condizione del neurosviluppo che comporta ostacoli nell’ambito delle relazioni interpersonali, accompagnati da schemi comportamentali limitati e interessi circoscritti. Ma quale natura ha precisamente questa Sindrome di Asperger?

Numerose caratteristiche la accomunano all’autismo: la SA appartiene, infatti, allo spettro dei disturbi generalizzati dello sviluppo o spettro autistico. L’espressione “Sindrome di Asperger” venne introdotta dalla psichiatra britannica Lorna Wing nel 1981, attraverso una pubblicazione scientifica in cui descriveva questa forma di autismo ancora poco studiata. La denominazione deriva da Hans Asperger, psichiatra e pediatra austriaco il cui contributo rimase nell’ombra fino agli anni Novanta.

Le persone con questa condizione manifestano una difficoltà nelle relazioni sociali, comportamenti ripetitivi e stereotipati, oltre a interessi molto limitati. A differenza dell’autismo classico, non emergono ritardi nell’acquisizione del linguaggio né nello sviluppo delle capacità cognitive.

Caratteristiche della sindrome di Asperger

Definita come un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento” (High Functioning Autism), la Sindrome di Asperger influenza tre dimensioni dello sviluppo: le capacità relazionali, l’utilizzo del linguaggio e gli ambiti di interesse. Sebbene siano state individuate numerose analogie con l’autismo senza deficit intellettivo, rimane aperto il dibattito sulla distinzione tra Sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento come condizioni separate. L’assenza, fino a tempi recenti, di una definizione “ufficiale” della sindrome ha generato incertezza e ha impedito a familiari e professionisti di disporre di riferimenti chiari sul significato e sulle implicazioni della condizione, compreso il percorso diagnostico e gli interventi terapeutici appropriati.

La svolta si è verificata nel 1994 con l’inserimento “ufficiale” della Sindrome nel DSM-IV (APA,1994 – Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, strumento di riferimento per professionisti della salute mentale a livello globale), dopo uno studio che ha coinvolto oltre mille bambini e adolescenti con autismo e condizioni affini. I dati hanno evidenziato la possibilità di classificare la sindrome di Asperger come categoria diagnostica distinta dall’autismo, pur rientrando nel gruppo dei disturbi pervasivi dello sviluppo.

Un progresso significativo, certamente, ma che non ha eliminato tutte le incognite: la prevalenza della sindrome rimane sconosciuta, così come il rapporto tra i sessi e i possibili collegamenti genetici.

La SA si manifesta attraverso un insieme di manifestazioni, tra cui il disturbo non verbale dell’apprendimento (Non verbal learning disorder), ansia sociale, schizofrenia, scarsa attenzione all’igiene personale, talvolta accompagnata da una vera avversione verso i prodotti per la cura personale. La diagnosi di sindrome di Asperger considera anche condizioni associate (disturbi non direttamente causati dalla sindrome), quali depressione, ansia, disturbo ossessivo-compulsivo. Generalmente, gli elementi distintivi sono:

  • difficoltà nelle relazioni interpersonali
  • comportamenti ripetitivi e attenzione limitata
  • campo ristretto di interessi
  • coordinazione motoria ridotta
  • fragilità emotiva
  • quoziente intellettivo nella norma o superiore e notevole capacità mnemonica

In particolare, il portale Mondo Aspie offre un’analisi approfondita delle manifestazioni più frequenti. QUI puoi approfondire tutti i dettagli.

Personalità celebri che convivono con la condizione

  • Albert Einstein
  • Isaac Newton
  • Susanna Tamaro
  • Charles Darwin
  • Greta Thunberg
  • Tim Burton, che nel suo celebre film Edward mani di forbice rappresenta alcune caratteristiche della personalità con Asperger attraverso il personaggio principale
  • Van Gogh
  • Alan Turing
  • Mozart
  • Anthony Hopkins
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