Caldo e insonnia: il metodo del pronto soccorso per notti fresche

Metodo del pronto soccorso per combattere insonnia estiva: impacchi freddi ascellari raffreddano vasi sanguigni e favoriscono riposo notturno.

L’esperienza dell’emergenza sanitaria ispira la soluzione

Le temperature elevate durante la notte rendono difficile il riposo per moltissime persone. Una risposta concreta arriva da Jonny Betteridge, ex professionista del sistema sanitario britannico, attualmente specializzato in medicina estetica e titolare di una struttura privata. Attraverso TikTok, ha diffuso un suggerimento derivato dalla sua esperienza nelle unità di emergenza, rianimazione e anestesiologia.

Il metodo per ridurre la temperatura nei pazienti febbricitanti

Durante la sua attività ospedaliera, Betteridge si trovava a gestire casi di pazienti con temperature corporee elevatissime, superiori ai 40 gradi, dovute a esposizione prolungata al sole, effetti collaterali di medicinali o patologie infettive severe. Per abbassare velocemente la temperatura, una delle strategie più efficaci prevedeva l’utilizzo di impacchi freddi applicati nelle aree dove scorrono le principali arterie e vene: zona cervicale, regione inguinale e, in particolare secondo la sua esperienza, le cavità ascellari.

@drjb.aesthetics

Slightly different content from me today. Before facial aesthetics, I worked in Emergency Medicine and Anaesthetics, and one of the things we used regularly for patients with dangerously high temperatures was rapid cooling. So if you’re struggling to sleep in this heat, try this tonight: ▪️Place cool packs under your armpits
▪️You can also rotate around the neck or groin area
These areas sit over major blood vessels, helping you cool down faster. Personally, I find under the arms works best. I’m a side sleeper and literally tuck one under my arm while I sleep. Add a fan and honestly it makes such a difference in this weather. Just wrap the pack in a thin cloth/top initially if it’s very cold. #heatwave #sleeptips #doctorsoftiktok #nhsdoctor #sleephacks

♬ original sound – Dr Jonny

La base scientifica del metodo

Il fondamento di questo approccio è ben noto nella medicina d’urgenza: si definisce raffreddamento per conduzione tramite vasi superficiali di grande calibro. Le zone ascellari, cervicali e inguinali presentano vasi sanguigni principali che decorrono in prossimità dell’epidermide, privi della protezione termica offerta da tessuto adiposo e muscolare presente in altre parti del corpo. Raffreddando queste aree, si abbassa più rapidamente la temperatura del sangue che vi transita, il quale poi diffonde questo effetto refrigerante nell’intero organismo, risultando più efficace rispetto all’applicazione di freddo su zone come la fronte. Questo spiega perché negli ambienti ospedalieri, di fronte a casi di ipertermia severa, il personale sanitario collochi ghiaccio proprio in questi tre punti strategici.

Occorre precisare che l’emergenza da colpo di calore in ospedale e una notte estiva difficile sono situazioni con gravità completamente differente: nel primo scenario l’intervento serve a riportare la temperatura a valori vitali, nel secondo si tratta semplicemente di agevolare il naturale abbassamento termico che l’organismo attua per favorire il riposo. Il metodo rimane comunque un modo utile per “accelerare” questo meccanismo durante le notti particolarmente afose.

L’applicazione domestica del metodo

Il suggerimento che il professionista ha adattato per l’uso casalingo nelle notti estive è immediato: procurarsi due impacchi refrigeranti di piccole dimensioni, avvolgerli in un tessuto leggero o in una maglia e collocarli sotto le ascelle mentre si riposa su un lato. Associato all’utilizzo di un ventilatore, secondo Betteridge questo approccio aiuta l’organismo a distendersi e facilita l’inizio del sonno. Il contenuto pubblicato ha ottenuto migliaia di reazioni positive, con numerosi utenti intenzionati a sperimentarlo.

È fondamentale evitare sempre il contatto diretto del ghiaccio con l’epidermide: il tessuto o la maglia che lo avvolge servono proprio a prevenire lesioni da freddo intenso (il cosiddetto “congelamento” localizzato) e a rendere la sensazione sopportabile per l’intera durata del riposo notturno.

Le difficoltà del riposo nelle notti calde

L’organismo umano, per iniziare il sonno, necessita di un lieve abbassamento della temperatura interna: si tratta di un segnale biologico che attiva il riposo. Quando l’ambiente circostante è eccessivamente caldo, questa diminuzione naturale viene impedita, ed è proprio per questo che le notti estive risultano spesso più disturbate, con frequenti interruzioni e un riposo meno rigenerante anche quando si riesce ad addormentarsi. Comprendere questo processo aiuta a capire perché strategie di raffreddamento mirato, come quella proposta da Betteridge, possano risultare decisive: non si tratta di “abbassare la temperatura ambientale”, ma di supportare attivamente l’organismo nel suo naturale meccanismo di riduzione termica.

Ulteriori suggerimenti per affrontare le notti estive

Oltre a questa tecnica, anche la Croce Rossa fornisce raccomandazioni su come gestire le notti di calore intenso. L’organizzazione evidenzia che le temperature elevate possono compromettere la termoregolazione corporea, rendendo più complesso sia l’addormentamento che il mantenimento di un riposo ininterrotto, e che riposare adeguatamente durante un’ondata di calore è particolarmente rilevante per le persone appartenenti a gruppi vulnerabili, poiché il sonno supporta il sistema immunitario, i livelli energetici e la salute cardiocircolatoria. Tra le raccomandazioni pratiche proposte troviamo riposare ai livelli inferiori dell’abitazione, utilizzare calze refrigerate, effettuare una doccia tiepida prima di coricarsi ed evitare bevande alcoliche nelle ore serali.

A queste si possono aggiungere altri piccoli accorgimenti diffusi tra gli specialisti del riposo: mantenere chiuse imposte e tende durante il giorno per impedire il riscaldamento della stanza, preferire biancheria da letto in cotone o lino leggero anziché materiali sintetici, e mantenere un’adeguata idratazione durante la giornata, evitando però di assumere troppi liquidi nell’ora che precede il riposo.

Domande frequenti

È realmente efficace posizionare ghiaccio sotto le ascelle per riposare meglio?

Il fondamento scientifico è solido: ascelle, collo e inguine sono zone dove i principali vasi sanguigni sono più superficiali, quindi il raffreddamento in queste aree risulta più efficiente che altrove. Non esistono ricerche specifiche su questa pratica come soluzione per migliorare il riposo durante il caldo, ma il meccanismo fisiologico è identico a quello impiegato in ambito medico per ridurre la febbre.

Si può applicare il ghiaccio direttamente sull’epidermide?

Assolutamente no. Il ghiaccio deve sempre essere avvolto in un tessuto leggero, una maglia o un asciugamano, per prevenire irritazioni o lesioni da freddo intenso sulla pelle delicata di queste zone.

Per quanto tempo si può mantenere l’impacco refrigerante sotto le ascelle?

Non esistono linee guida standardizzate per questo utilizzo “domestico”, ma in generale è consigliabile evitare un’esposizione prolungata e continua: meglio rimuoverlo se si avverte disagio o intorpidimento eccessivo.

Questo approccio può rimpiazzare il condizionatore o il ventilatore?

No, è concepito come integrazione, non come sostituto. Lo stesso Betteridge raccomanda di abbinarlo a un ventilatore per ottenere un effetto refrigerante più completo.

Chi dovrebbe astenersi da questa pratica?

Le persone con disturbi circolatori, ipersensibilità al freddo o condizioni come il fenomeno di Raynaud dovrebbero usare prudenza o evitare l’applicazione di ghiaccio nelle zone dei grandi vasi sanguigni, e consultare un medico in caso di incertezze.

Quali altre strategie aiutano a riposare durante le ondate di calore?

Tra le indicazioni della Croce Rossa: riposare ai livelli inferiori dell’abitazione, indossare calze refrigerate, fare una doccia tiepida prima di coricarsi ed evitare alcol nelle ore serali. Utili anche tende chiuse di giorno, biancheria leggera in fibre naturali e una corretta idratazione durante la giornata.

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