AIDS bufala

Aids, entro 5 anni non si trasmetterà da madre a figlio

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Un mondo dove nessun bambino nasca con l’HIV è possibile entro il 2015″. È la dichiarazione piena di speranza di Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Global Fund To Fight AIDS Tuberculosis and Malaria, il Fondo globale per combattere Aids, tubercolosi e malaria.

Il Global Foundation, nato nel 2002 coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato, si sta attualmente impegnando per debellare o quantomeno cercare di contrastare queste malattie. Il GF sostiene di aver salvato quasi cinque milioni di persone grazie al suo lavoro di ricerca e prevenzione. Ma ancora oggi l’Aids nell’Africa sub-sahariana uccide il 52% delle donne mentre la malaria uccide 18% dei bambini.

Le notizie sono migliori invece riguardo alla tubercolosi, che sta piano piano mietendo meno vittime. Tutta l’attenzione del Global Fundation, dunque, rimane su AIDS e Malaria.

I ricercatori hanno stimato che continuando con questo impegno la malaria potrebbe essere debellata nel giro di 10 anni. Ma le notizie migliori vengono dalla lotta all’Aids. Sempre secondo tali stime, tra soli 5 anni sarà possibile evitare il contagio verticale Hiv tra madre e figlio.

Serviranno però parecchi fondi. Proprio per questo, durante la conferenza che si terrà a breve a New York, il GF ha già annunciato una imponente richiesta di finanziamento, che oscillerà tra i 13 e i 20 miliardi di dollari tra il 2011 e il 2013.

La maggior parte dei fondi verrò dai paesi più ricchi, come Stati Uniti, Ue e Giappone ma anche da privati, tra cui Bill Gates, che ha già promesso una cifra pari al 6%.

Su Reuters si legge che grazie al denaro raccolto “Si incentiva la ricerca e la concorrenza nel settore sanitario, con un abbattimento dei costi per i paesi più poveri”.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.