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Diabete: dagli Usa l’insulina da inalare

Grande novità per i diabetici: insulina da inalare anziché da iniettare. Si tratta di una nuova versione presentata dal meeting dell’American Chemical Society.

In attesa di approvazione da parte della Food and Drugs Administration, la tecnologia su cui si fonda questa nuova forma di insulina è la cosiddetta “technosphere” ed è stata messa a punto dall’azienda privata statunitense MannKind Corporation.

La tecnologia si basa su particelle che si formano a partire da una piccola molecola – spiegano gli studiosi – il farmaco può essere ‘caricato’ sulle particelle e quando il paziente inala un piccolo quantitativo della polvere, questa si dissolve istantaneamente e viene subito assorbita nel flusso sanguigno. L’assorbimento è ultrarapido e in alcuni casi è vantaggioso rispetto all’iniezione”.

Il farmaco dovrà essere inalato prima dei pasti per tenere sotto controllo l’aumento rapido del tasso di glucosio nel sangue. Per gli altri momenti della giornata i ricercatori consigliano ancora l’iniezione.

Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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