Pillola dei 5 giorni dopo: dopo il sì del Css, le polemiche

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Dopo il via libera del Css all’utilizzo della pillola dei 5 giorni dopo perché contraccettivo d’emergenza e non pillola abortiva, esplodono le polemiche.

Se da un lato c’è chi chiede di accelerarne la commercializzazione (i Radicali, infatti, criticano il che il Css abbia impiegato “oltre un anno per confermare ciò che l’autorità farmacologica europea aveva già certificato nel marzo 2009“, dall’altro l’Osservatore Romano chiede perché ci sia tanta fretta a vendere questa pillola.

Commenta il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita “È un aborto a tutti gli effetti, un aborto di raffinata malizia: una pillola del giorno dopo cinque volte. Pr quanto so questa pillola intercetta il processo di impianto già iniziato e quindi un essere vivente, perché la vita inizia con la fecondazione. Mi auguro che questa delibera sia responsabilmente respinta dal governo“.

EllaOne è un prodotto a base di progestinico in grado di bloccare l’ovulazione fino a 120 ore dopo il rapporto a rischio. Bè, è anche giusto che un po’ di remore un discorso simile le abbia generate ed è sacrosanto che chiunque esprima un proprio parere.

Ma poi stop. È la donna e la donna soltanto a gestire la propria vita e il proprio corpo e a decidere in tutta autonomia.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.