L’elisir di lunga vita? Una mistura di acqua e aminoacidi

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Vivere per sempre? Non è ancora possibile ma tale traguardo diventa sempre più vicino.

Un gruppo di studiosi italiani pare infatti aver creato la ricetta della longevità, utilizzando una soluzione formata da acqua e tre aminoacidi. I ricercatori, che fanno capo alle Università degli Studi di Milano, di Pavia, di Brescia e all’Istituto Auxologico di Milano, hanno sperimentato un nuovo elisir di lunga vita sui topi, registrando ottimi risultati.

Guidati da Enzo Nisoli, dell’Università di Milano, gli scienziati sono partiti da una considerazione: la miscela di aminoacidi formata da leucina, isoleucina e valina a catena ramificata (BCAA), associata alla normale alimentazione, ha la capacità di stimolare la produzione di energia e la difesa contro i radicali liberi. Tale mix era già stato provato su un lievito unicellulare, dimostrando gli effetti positivi degli aminoacidi.

Ma su organismi come gli animali, e in questo caso i topi, l’esito positivo ha chiaramente risvolti differenti. I roditori, cui era stato somministrato l’elisir, hanno mostrato miglioramenti nella resistenza allo sforzo fisico, nella coordinazione motoria e soprattutto hanno vissuto 869 giorni, 95 in più rispetto agli sfortunati topolini che non avevano sorseggiato la salutare bevanda.

Occorre precisare però che l’elisir non sarebbe adatto a persone giovani che vogliono rimanerlo per sempre. Secondo Nisoli, la nuova ricetta “potrebbe rivelarsi un’utile strategia preventiva nelle persone in là con gli anni ma superflua, nei più giovani in buone condizioni fisiche“.

L’utilità della scoperta potrebbe riguardare ad esempio i pazienti con insufficienza cardiaca oppure affetti da degenerazioni muscolari, malattie polmonari o altre disfunzioni del metabolismo energetico. Lo studio sarà pubblicato su Cell Metabolism.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.