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Le feste di Natale viste dai single

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È Natale, evviva! Luci dappertutto, spot pubblicitari buonisti, il calore della famiglia, le coccole e i baci sotto al vischio, il regalo da fare alla persona amata, un brindisi per San Silvestro augurandosi il meglio…

Ma se vi si sono ritorte le budella mentre leggevate, allora questo articolo è per voi. Per voi che questo Natale smielato vi fa venire il diabete, per voi che un amore non ce l’avete ancora, e magari nemmeno un rametto di vischio per poter baciare qualcuno; per voi che non passerete le Feste stringendovi alla persona amata e non potrete ricevere una sciarpa appositamente sferruzzata da lei, o un solitario scelto da lui.

Insomma, se quest’anno la fortuna non vi ha baciati, non rammaricatevi perché non siete soli: in Europa è pieno di single come voi che, il cenone, lo passeranno in mezzo a cugini, cuginetti, cognati, zii e nipotini, osservando da un cantuccio la felicità altrui, e sognando la propria come un’utopia. Evitate, almeno, il maglione di lana con le renne, se potete!

Il vostro, cari miei, è un sonoro 61%: secondo un sondaggio di Parship (il primo e unico servizio italiano basato sull’affinità di coppia e rivolto esclusivamente ai single in cerca di una relazione seria), infatti, è questa la percentuale di uomini e donne italiani, non accoppiati, che a Natale patiranno particolarmente la saudade relativa alla propria singletudine, sognando quell’amore che ancora non arriva.

Noi italiani, si sa, siamo troppo sentimentali: e infatti all’estero la percentuale di single non nostalgici cala inesorabilmente, passando per i Belgi e gli Olandesi (più simili a noi di quanto pensassimo) e arrivando agli Austriaci, Danesi, Francesi e Inglesi, che sono alquanto strafottenti, fino ai furbetti spagnoli, per i quali, a quanto pare, essere single non è motivo di tristezza (è triste solo il 34% circa).

Mentre voi, cari cuori solitari nostrani, passerete quasi tutti il Natale in famiglia, come si conviene. Uno su 10 però farà l’orgoglioso e lo passerà da solo; uno su 5, invece, è ancora indeciso tra l’abbacchio di mammà e il tramezzino sul divano. Se non ci fossero le pressioni della famiglia (perché lo sappiamo, che vi telefonano ogni giorno per sapere se al cenone ci sarete anche voi), di certo ve ne andreste in vacanza, o fuori con gli amici: lo dicono le statistiche. Ma tant’è, siamo italiani, siamo piezz’ e core, che Natale sarebbe senza tutti quei rompiscatole intorno? E vorrà dire che per il tete à tete con l’amato o l’amata, di fronte al caminetto (lo desidera il 63% di voi), aspetterete l’anno prossimo. In bocca al lupo!

Marina Piconese

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