Scopri perché l'autunno influisce su stanchezza e umore e quali strategie adottare per affrontare al meglio questa stagione.
Quando settembre lascia spazio ai primi freddi, in tanti percepiscono un cambiamento evidente nel proprio corpo e nella propria mente: la spossatezza aumenta, la voglia di socializzare diminuisce, si dorme di più e il tono dell’umore diventa altalenante.
Questo fenomeno viene comunemente definito “ansia da rientro autunnale”, anche se occorre precisare che non rappresenta una vera e propria patologia riconosciuta dalla medicina, bensì un’espressione utilizzata per descrivere una sensazione diffusa, collegata al passaggio verso una stagione caratterizzata da meno luce diurna, temperature in calo e il ritorno a impegni più rigidi dopo la parentesi estiva.
In alcuni casi, tuttavia, queste variazioni possono manifestarsi in maniera più marcata e ricollegarsi a quelli che gli esperti definiscono disturbi affettivi stagionali (SAD, Seasonal Affective Disorder), ovvero forme di depressione che seguono un andamento ciclico legato alle stagioni e che necessitano di un consulto specialistico.
Indice
Le cause della spossatezza tipica dell’autunno
Tra i fattori principali c’è senza dubbio la diminuzione della luce solare. La luminosità, infatti, condiziona il nostro orologio interno, ovvero quel meccanismo che governa il ciclo sonno-veglia, i livelli energetici e numerosi processi corporei. Con l’accorciarsi delle giornate, l’organismo può alterare la sintesi di certe sostanze legate alla regolazione dei ritmi circadiani.
La melatonina, ormone fondamentale per addormentarsi, è regolata proprio dall’esposizione alla luce: quando l’oscurità aumenta, la sua produzione può intensificarsi, favorendo una sonnolenza più marcata.
Allo stesso modo, la serotonina, che interviene nella regolazione del tono dell’umore, pare risentire della quantità di luce ricevuta, sebbene la relazione tra luminosità, questo neurotrasmettitore e il benessere mentale sia in realtà più articolata di quanto si tenda a semplificare.
Quando il cambio di stagione influisce sullo stato d’animo
Fra i sintomi più frequentemente riportati durante questo periodo dell’anno figurano:
- affaticamento diurno accentuato
- scarsa capacità di concentrazione
- nervosismo
- desiderio di ritirarsi dalla vita sociale
- disturbi del riposo notturno
- calo di interesse per le attività quotidiane
- senso di apprensione o tristezza
Non è però solo una questione di luce. I mesi di settembre e ottobre corrispondono spesso a un periodo di trasformazioni importanti: il ritorno agli impegni lavorativi, la ripresa scolastica, nuove responsabilità, meno momenti di svago e la percezione di dover ricominciare tutto da capo dopo la pausa estiva.
In certi casi può emergere anche una sorta di ansia da prestazione, legata ai traguardi non raggiunti nel corso dell’anno o alla sensazione che il tempo scorra troppo rapidamente.
Strategie utili per affrontare l’autunno con serenità
Sfrutta al massimo la luce naturale
Anche in giornate coperte da nuvole, trascorrere del tempo all’esterno consente di assorbire più luce rispetto a stare chiusi in casa o ufficio. Una camminata mattutina oppure durante la pausa lavoro può contribuire a mantenere stabile il ciclo sonno-veglia e a evitare l’abitudine di restare sempre al chiuso.
Non smettere di muoverti
Con il clima più fresco, praticare sport all’aria aperta diventa spesso più gradevole: passeggiate nei parchi, uscite in bicicletta o semplicemente una camminata quotidiana possono fare la differenza.
L’esercizio fisico è collegato a effetti positivi sulla salute mentale, dato che stimola il rilascio di sostanze coinvolte nella regolazione dell’umore e aiuta a ridurre i livelli di stress.
Adegua l’alimentazione alla stagione
Ortaggi e frutti tipici dell’autunno come zucca, castagne, mele, pere, cavoli e legumi possono diventare gli ingredienti principali di piatti caldi e sostanziosi. Una dieta bilanciata non elimina l’ansia, ma sostiene il benessere complessivo e garantisce al corpo l’energia necessaria durante i mesi più rigidi.
Riprendi la routine senza fretta (e sperimenta qualcosa di nuovo)
L’autunno coincide spesso con una ripartenza frenetica. Dopo un’estate più rilassata, il rientro alla quotidianità può risultare traumatico. Pianificare meglio le proprie giornate, ritagliarsi momenti di pausa e non saturare ogni istante libero con impegni può facilitare l’adattamento del cervello al nuovo ritmo. Considerando che l’autunno rappresenta anche un periodo di nuovi inizi, sia in termini scolastici che stagionali, è il momento ideale per riorganizzare casa, giardino e la propria vita in generale. Perché non provare un nuovo hobby, un cambio di look o un’attività mai sperimentata prima?
Rinnova la tua visione e avvicina la natura alle mura domestiche
L’autunno può trasformarsi in un’opportunità per apprezzare il lato più contemplativo della stagione. Rendere la casa più confortevole, prendersi cura di piante, dedicarsi alla lettura, cucinare piatti di stagione e coltivare piccole abitudini quotidiane possono rendere il periodo del rientro un momento dedicato alla cura di sé.
Non esitare a chiedere supporto se il malessere persiste
Provare più stanchezza o malinconia in determinati periodi dell’anno rientra nella normalità. Se però l’ansia, la tristezza o la mancanza di interesse diventano costanti e compromettono la vita di tutti i giorni, diventa fondamentale rivolgersi a un esperto.
Alcune terapie, tra cui quella cognitivo-comportamentale e, in determinati casi, la fototerapia, sono state oggetto di studio specifico per i disturbi legati alla stagionalità.