Scopri i 5 consigli pratici di Chiara Baiguini per mamme meno stanche. Migliora il sonno dei tuoi figli partendo dal tuo benessere e dal tuo profilo sensoriale
Il tema del sonno dei bambini è da sempre fonte di stress per molte famiglie. Tra innumerevoli metodi, routine e consigli disponibili online, sembra che la pressione sul genitore, in particolare sulle mamme, sia costante: fare meglio, fare prima, fare ‘giusto’. Eppure, in questa complessa equazione, un elemento cruciale è spesso trascurato: lo stato di benessere della mamma stessa.
Le neuroscienze stanno sempre più evidenziando come i bambini, nei primi anni di vita, non siano in grado di regolare autonomamente il proprio equilibrio, ma lo facciano attraverso quello del genitore. Questo significa che il vero problema del sonno non è (solo) il bambino, ma come la mamma si approccia alla sera, al riposo e alla relazione con il proprio figlio.
Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile ed esperta dei profili sensoriali, nel suo ultimo libro Nati per dormire. L’approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui 4 profili C.A.R.E.® (Vallardi), sottolinea un cambio di paradigma fondamentale: il sonno non è una mera questione di tecniche, ma di relazione. E in questa relazione, il punto di partenza è proprio la mamma.
In occasione della Festa della Mamma, Baiguini invita a spostare lo sguardo: prima di domandarsi cosa fare per il proprio figlio, è essenziale capire come si arriva alla sera, quale stato emotivo e fisico si porta nella relazione e cosa serve davvero per ricaricarsi. Non si tratta di un semplice massaggio o di una cena, ma di acquisire una diversa prospettiva su se stesse. Conoscere il funzionamento del proprio sistema nervoso, riconoscere i segnali di sovraccarico e comprendere cosa ci ricarica realmente, sono strumenti che possono trasformare l’esperienza della maternità. Per le mamme stanche, ecco 5 consigli pratici e trasformativi:
Indice
Conosci il tuo profilo sensoriale
Spesso parliamo del sonno dei bambini, ma raramente del sistema nervoso della mamma. Ogni adulto, proprio come ogni bambino, elabora gli stimoli del mondo in modo unico. Questo è il profilo sensoriale, un fattore che influenza profondamente come viviamo le serate, la notte e i risvegli. Conoscere il proprio profilo sensoriale permette a una mamma di comprendere perché si sente più stanca di altre e di capire quali siano le sue reali necessità per recuperare energia. Osserva come il tuo corpo reagisce agli stimoli, soprattutto la sera e di notte: hai bisogno di silenzio, di movimento per scaricare, fai fatica a ‘spegnerti’? Ascolta questi segnali fisici ed emotivi per costruire serate e notti più sostenibili.
Prenditi cinque minuti prima della nanna
Prima di entrare nella stanza di tuo figlio, concediti un breve rituale: struccati, metti il pigiama, lavati i denti. Questi gesti, apparentemente semplici, sono potenti segnali per il tuo sistema nervoso che la giornata è finita. Un corpo che si ferma per qualche minuto trasmette una qualità di presenza diversa, che il tuo bambino percepisce ancor prima che tu apra bocca.
Ricorda che il suo sonno dipende anche dal tuo stato
Le neuroscienze sono chiare: i bambini piccoli regolano il loro sistema nervoso attraverso il nostro. Il tuo respiro lento diventa il suo respiro lento, la tua calma diventa la sua calma. Ogni gesto di cura verso te stessa non è egoismo, ma un investimento diretto nel sonno di tuo figlio.
Costruisci il tuo sonno di giorno prendendoti cura di te
Uno dei principi fondamentali del sonno infantile è che la notte si prepara durante il giorno. Lo stesso vale per le mamme. Arrivare alla sera con il sistema nervoso già al limite, infatti, non può essere compensato da nessuna routine serale. Imparare ad ascoltarti durante il giorno – capire cosa ti ricarica, cosa ti svuota, quando il tuo corpo manda segnali di sovraccarico – è igiene neurologica. Non è un semplice ‘benessere’, ma la base fondamentale per far funzionare le serate.
Smetti di confrontarti con le altre mamme
C’è chi si sveglia al minimo rumore e non si riaddormenta, e chi recupera in venti minuti. Queste non sono differenze di carattere, ma reali differenze neurologiche. Ogni mamma ha un profilo sensoriale unico che determina come vive la notte. Smettere di confrontarsi non è arrendersi, ma il primo passo per capire davvero di cosa hai bisogno.
In conclusione, il benessere della mamma non è un optional, ma la chiave per un sonno più sereno per tutta la famiglia. Dare priorità alla propria regolazione emotiva e al proprio self-care è il modo più efficace per aiutare i nostri figli a dormire meglio e, di conseguenza, a migliorare la qualità della vita di tutti.