Tragedia a Napoli: muore Domenico, due anni, dopo trapianto fallito

Tragedia al Monaldi: il piccolo Domenico muore dopo un trapianto cardiaco andato male. L'organo non funzionò mai per errori nel trasporto.

La vita del piccolo Domenico si è spenta questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, nella terapia intensiva del Monaldi, l’ospedale napoletano dove era degente da più di cinquanta giorni, collegato a un dispositivo Ecmo che sostituiva il lavoro del suo cuore.

La sua vicenda era cominciata la vigilia di Natale del 2025, precisamente il 23 dicembre, quando venne operato per ricevere un nuovo organo cardiaco. Tuttavia, quel cuore non iniziò mai a pulsare: proveniva da Bolzano ed era stato conservato in modo scorretto durante il trasporto, sottoposto a temperature eccessivamente rigide che lo resero inadatto al trapianto. Da quella data il bambino rimase in stato di incoscienza.

L’accaduto è ora al centro di un’indagine della magistratura, con sei persone già sotto inchiesta. Con il decesso del piccolo, le accuse potrebbero aggravarsi ulteriormente. Permangono inoltre interrogativi fondamentali sulle responsabilità: qualcuno aveva dato il via libera all’operazione chirurgica prima ancora che l’organo donato giungesse in sala operatoria.

Nelle ore che hanno preceduto la morte, la mamma Patrizia Mercolino aveva dato il consenso ai sanitari per interrompere i trattamenti di sostegno vitale, ponendo fine a un’agonia durata quasi sessanta giorni. La direzione sanitaria ha diffuso un comunicato ufficiale, manifestando vicinanza e cordoglio ai familiari.

Una vicenda che scuote profondamente e che richiede chiarimenti definitivi su come sia potuto accadere che un bambino così piccolo perdesse la vita in circostanze simili.

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