Dodicenne rinuncia ai regali di compleanno e raccoglie fondi per donare guanti "care" al reparto di Neonatologia di Empoli. Un gesto di solidarietà
Nessun dono materiale, nessuna richiesta per sé. Quando Orlando ha compiuto 12 anni, ha fatto una scelta insolita: convertire la sua celebrazione in un’occasione per raccogliere fondi a favore del reparto di Neonatologia dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. L’idea è maturata a dicembre, quando insieme alla famiglia ha deciso di rinunciare ai tradizionali presenti per aiutare i piccoli pazienti più delicati.
Grazie al supporto degli amici invitati alla celebrazione, è riuscito a raccogliere quanto necessario per comprare due speciali guanti “care”. Il progetto si è realizzato con l’aiuto della famiglia, ma soprattutto della nonna, che ha prestato servizio per molti anni proprio in quel reparto e ha saputo orientare la donazione verso un’esigenza reale e urgente.
Cosa sono i guanti “care” e come aiutano i piccoli degenti
La consegna è avvenuta di recente, quando Orlando è stato ricevuto nella struttura ospedaliera insieme alla mamma, alla sorellina e alla nonna dalla direzione sanitaria e dal professor Roberto Bernardini, responsabile della Pediatria e Neonatologia. Questi dispositivi, provenienti dagli Stati Uniti, sono stati ideati per offrire ai piccoli degenti una percezione di avvolgimento e contatto simile a quello umano.
Catturano il profumo dei genitori e mantengono il tepore, aiutando a tranquillizzare i neonati durante le ore di riposo. Il loro meccanismo si rifà alla kangaroo care, ovvero il metodo del contatto diretto pelle a pelle tra adulto e bambino. Secondo il professor Bernardini, questi ausili risultano particolarmente preziosi nelle aree di terapia intensiva, dove la presenza costante dei familiari non sempre è garantita e dove preservare un legame sensoriale può influire positivamente sul comfort del neonato.
Un gesto concreto che trasmette valori importanti
La direttrice della struttura, Francesca Bellini, ha evidenziato come la donazione rappresenti un duplice valore: da una parte il sostegno pratico al reparto, dall’altra il messaggio formativo del gesto. Orlando ha provato che anche a 12 anni si può partecipare attivamente al miglioramento dell’assistenza sanitaria, coinvolgendo coetanei e familiari in un’azione di generosità condivisa. Un’iniziativa che parte da una festa di compleanno e raggiunge le incubatrici, dove piccoli strumenti possono rappresentare un aiuto importante nel percorso di crescita dei neonati più fragili.