Bimbo al nido? 5 mosse per aiutare le ansie a mamma e papà

immagineInizia la scuola! E anche per i più piccoli, anche se proprio di "scuola" non si tratta, è ora di preparare lo zainetto e di andare. Se per loro sarà un momento divertente e spensierato, spesso per mamma e papà l'evento è causa di ansie e apprensioni.

Il nido diventerà il primo vero luogo in cui il pupo vivrà esperienze di socializzazione senza i genitori, i nonni, gli zii. Ci saranno le maestre e gli altri bambini, e lui imparerà a gestire le sue "relazioni interpersonali" autonomamente. Così capiterà che, passeggiando, saluti la mamma di un suo compagno che voi non conoscete; o cercherà di raccontarvi i giochi che ha fatto, le canzoni che ha imparto, i dispetti che ha fatto o che ha subito. E voi lo ascolterete cercando di rivivere con lui queste esperienze speciali.

Ecco allora alcuni suggerimenti per poter affrontare serenamente alcune situazioni imbarazzanti.

Ansia da separazione

Nonostante il lungo e graduale inserimento, capiterà che il bimbo non voglia separarsi dalla mamma, si aggrapperà al collo e piangerà, rifiutandosi di entrare. Queste "crisi" si chiamano ansia da separazione, e sono normali. Non fatevi prendere da inutili sensi di colpa e non cedete. Fermatevi con lui qualche minuto in più, fatelo calmare con una coccola e rassicuratelo confermandogli il vostro ritorno.

Rimarrete impressionati, e forse anche un po' delusi, della velocità con cui si consolano. Godetevi questi momenti, in cui per lui rappresentate la sicurezza, anche perché dopo qualche mese, vi saluterà indifferente al fatto che voi siate o no ancora lì!

Chiama mamma la maestra

Soprattutto i bambini molto piccoli, potrebbero chiamare mamma la maestra. Non prendetela male. Gestite l'imbarazzo che si crea con la maestra facendo cadere la cosa, e ricordando al pupo che la maestra si chiama Maria. Non iniziate a pensare che non vi vuole più bene, che andando all'asilo si sia dimenticato di voi, o che non vi riconosce più. È una situazione normale, e prima che diventi un'ansia pensateci bene: è forse una delle poche, se non l'unica, parola che dice?

Si ammala spesso
Durante il primo anno di asilo capiterà spesso che il bimbo si ammali. Raffreddore, febbre, virus intestinali e malattie varie lo affliggeranno continuamente. "Prima di andare all'asilo non si è mai ammalato" è una delle tante frasi che le mamme dicono. Ma la continua malattia è una cosa molto più frequente di quanto pensiate.

A casa non si è mai ammalato perché è entrato in contatto solo con alcuni batteri che il suo sistema immunitario ha imparato a combattere autonomamente fin dalle prime ore di vita. I bambini dell'asilo, le maestre, le aule e i giochi sono carichi di batteri nuovi per il bambino (così come quelli di tuo figlio sono nuovi per gli altri pupi!) e il suo sistema immunitario deve avere il tempo di adattarsi.

Non è questione dunque di igiene, ma anzi l'asilo, batteri inclusi, non potranno fargli che bene: rinforzeranno il suo sistema immunitario e lo renderanno più forte!

Oggetti della consolazione

Che sia il ciuccio, la copertina di Linus, un peluche, ogni bimbo ha il suo oggetto preferito, con cui si consola.

Questi oggetti gli servono quando viene soprafatto da emozioni che ancora non sa gestire. Fono a 4-5 anni (massimo!) è normale che lo cerchi quando deve andare a fare la nanna, anzi è un mezzo per distinguere il momento del gioco (quando è sveglio) dal momento della nanna. Potremo dire che lo aiuta a rilassarsi.

Il distacco da queste abitudini deve essere graduale e l'asilo potrebbe essere una buona scusa ridurne l'uso, fino al completo abbandono. È sempre consigliabile portarlo, senza che il bimbo lo sappia, per momenti particolarmente critici!

Lavarsi mani e denti

Lavarsi le mani prima del pranzo, e i denti (se ci sono!) dopo, sono ottime abitudini. Alcuni asili nido lo fanno fare, accompagnando questi momenti da giochi o da canzoni, così da non rendere il momento un obbligo noioso.

Equipaggia lo zainetto di uno spazzolino con il nome del bimbo e di una salvietta, ma non preoccuparti se scopri che lo ha scambiato con gli altri bambini. Per lui scambiare i suoi oggetti con quelli degli altri è un gesto di socializzazione, come dire "siamo amici". Non pensare che sia una dimenticanza delle maestre, per ora è più importante che apprenda l'abitudine di lavarsi le mani e i denti, all'uso esclusivo dello spazzolino si abituerà con il tempo!

Silvia Bellucci