Avocado troppo maturo? Ecco la crema golosa ai pistacchi da provare

Scopri come riciclare l'avocado troppo maturo in un dessert cremoso ai pistacchi e sesamo nero, semplice e sfizioso.

L’avocado venne scoperto dagli europei durante le prime spedizioni nell’America Centrale, dove le civiltà Azteca e Maya lo consideravano un potente afrodisiaco. Oggi la scienza ci dice che, nonostante sia un frutto ricco di grassi, l’avocado risulta estremamente nutriente e facilmente digeribile grazie a specifici enzimi che ne favoriscono l’assimilazione. Le sue proprietà benefiche sono notevoli: è ricco di sostanze antiossidanti, oltre a potassio e magnesio, minerali utili per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, e contiene vitamina E e vitamina B. I grassi presenti sono principalmente monoinsaturi, quindi efficaci nel contrastare il colesterolo alto. Grazie all’elevata presenza di glutatione e betasitosterolo, questo frutto contribuisce anche a prevenire problematiche cardiovascolari. Dal punto di vista calorico, si attesta intorno alle 230 Kcal ogni 100 grammi.

Grazie al suo gusto particolare e alla consistenza cremosa, l’avocado si presta a numerose preparazioni, sia dolci che salate: dalle insalate alle salse, dalle zuppe ai dolci, fino alla celebre salsa Guacamole, perfetta per accompagnare le tortillas messicane.

Crema dolce di avocado e sesamo

Ingredienti per 6 porzioni

2 avocado ben maturi (circa 500 g)

100 g di zucchero di canna

1 albume d'uovo

100 g di pistacchi sgusciati

1 cucchiaio di succo di limone

Semi di sesamo nero q.b.

Come si prepara

Frullate i pistacchi nel mixer insieme a 75 g di zucchero di canna. Aggiungete quindi la polpa degli avocado e il succo di limone, continuando a frullare fino a ottenere una crema verde omogenea e vellutata. A parte, montate l’albume a neve ben soda, incorporando gradualmente lo zucchero rimanente. Unite delicatamente il composto montato alla crema di avocado, mescolando a mano dal basso verso l’alto per non smontarlo. Versate il tutto in sei coppette individuali e lasciate riposare in frigorifero per circa un’ora. Al momento di servire, cospargete la superficie con i semi di sesamo: per un tocco ancora più goloso, potete aggiungere delle scaglie di cioccolato fondente o bianco.

Trattandosi di un frutto piuttosto costoso, conviene prestare attenzione al momento della scelta al banco frutta. Generalmente gli avocado vengono commercializzati ancora acerbi, per cui è necessario farli maturare prima dell’utilizzo. Per capire se il frutto ha raggiunto il giusto grado di maturazione, basta esercitare una leggera pressione con il pollice sulla buccia: se risulta ancora dura, servono altri giorni di attesa; se invece la pressione lascia un piccolo avvallamento, significa che l’avocado è ormai troppo maturo.

In quest’ultimo caso, il frutto è ancora perfetto per essere trasformato in crema come nella ricetta che vi abbiamo proposto, anche se non sarà più adatto per essere tagliato a fette in un’insalata. Quando la pressione del pollice non lascia alcun segno sulla buccia, l’avocado ha raggiunto il punto di maturazione ideale per il consumo. Una volta acquistato, se già maturo va conservato in frigorifero per non più di 2-3 giorni, mentre se ancora acerbo può restare a temperatura ambiente per 4-5 giorni al massimo. Per velocizzare il processo di maturazione, un trucco efficace consiste nel chiuderlo in un sacchetto di carta insieme a un pomodoro.

Consigli utili e possibili varianti

Se non disponete di un mixer, potete comunque preparare questa ricetta schiacciando l’avocado con una semplice forchetta e tritando i pistacchi grossolanamente con un coltello: la texture risulterà più rustica, ma il sapore non ne risentirà affatto. Lo zucchero di canna può essere sostituito con miele o sciroppo d’agave, utilizzandone circa 80 grammi e riducendo leggermente la quantità visto il maggior potere dolcificante di questi ingredienti. Al posto dei pistacchi, potete optare anche per mandorle o nocciole tostate, una scelta più economica ma altrettanto saporita. Prestate particolare attenzione all’albume crudo utilizzato in questa preparazione: se la crema è destinata a bambini, donne in gravidanza o persone con sistema immunitario compromesso, è preferibile scegliere un albume pastorizzato oppure ricorrere a un’alternativa completamente vegetale come l’aquafaba, ovvero il liquido di cottura dei ceci, che si monta a neve esattamente come l’albume. Una volta preparata, la crema va conservata in frigorifero coperta con pellicola trasparente per non oltre 24 ore, poiché l’avocado tende naturalmente a ossidarsi e scurirsi nel tempo: aggiungere qualche goccia di succo di limone in superficie aiuta a rallentare questo processo e a preservare il colore verde brillante. Per servirla in modo originale, questa crema si abbina perfettamente a savoiardi o biscotti secchi da inzuppare, oppure può essere distribuita in piccoli bicchierini monoporzione, ideali per un aperitivo dolce fuori dal comune.

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