Palestre e piscine chiuse la prossima settimana? Ecco quanto rischiano realmente

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Nonostante le voci che si erano rincorse negli ultimi giorni, il governo sembra aver “salvato”, almeno per il momento, le palestre e le piscine. Tali luoghi di allenamento indoor erano stati indicati come probabili oggetti delle misure restrittive per arginare la diffusione del Covid-19, ma all’ultimo l’esecutivo ha scelto di mantenere aperte tali strutture… per una settimana.

Nelle sue dichiarazioni alla stampa, infatti, il premier Giuseppe Conte ha affermato di aver deciso di dare una settimana di tempo alle palestre ea alle piscine per potersi “adeguare ai protocolli di sicurezza”. Si tratta di una decisione abbastanza controversa che, probabilmente, costituisce una sorta di tentativo di mediazione tra le posizioni del ministro della Salute Roberto Speranza (che si era detto favorevole alla chiusura) e quella del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (che invece si era detto favorevole al mantenimento dell’apertura delle piscine e delle palestre).

Tuttavia, i gestori di questi impianti non possono certo dormire sonni tranquilli. Il governo ha infatti concordato di aver concesso una settimana di tempo per permettere l’adeguamento ai protocolli di sicurezza. Altrimenti? Si chiude.

Nel Dpcm si legge infatti come “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome”.

I tempi di “dilazione” concessi agli impianti per potersi adeguare alle linee guida sembrano però essere un’anticamera della chiusura. Tutto lascia presagire che se i dati di questa settimana verranno confermati in maniera negativa, con un incremento dei contagi e dei ricoveri, allora dalla prossima settimana anche palestre e piscine rischieranno la serrata.

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Siciliana nata tra le pendici dell’Etna e il mare, ma trapiantata a Roma da qualche anno. Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo, è appassionata al mondo del benessere e del bio. Estremamente curiosa, ama scrivere, conoscere nuove storie e osservare il mondo, soprattutto attraverso le lenti di una macchina fotografica.