Campania: medico di famiglia anche per i senza dimora, legge unanime

Approvata in Campania una legge che garantisce il medico di base anche alle persone senza fissa dimora, superando lo scoglio della residenza.

Chi vive senza un tetto sopra la testa, in Campania, non dovrà più fare a meno anche dell’assistenza medica di base. Il Consiglio regionale ha dato il via libera, con voto unanime, a una normativa che permette ai cittadini senza dimora e sprovvisti di copertura sanitaria di registrarsi negli elenchi delle Asl, selezionare un proprio medico curante e usufruire delle prestazioni previste dal Servizio sanitario nazionale. La delibera, votata il 6 ottobre 2026 con il consenso di tutte le forze politiche, mira ad abbattere uno degli ostacoli più gravosi per chi vive per strada: la mancanza di residenza anagrafica, condizione che spesso impedisce l’accesso regolare ai servizi sanitari.

Si tratta di un provvedimento fondamentale. – ha dichiarato il consigliere regionale Davide D’Errico, manifestando grande soddisfazione –
Consentirà alla regione di risparmiare risorse pubbliche, evitando che chi ha perso tutto sia costretto a rivolgersi al pronto soccorso anche quando non ce n’è reale necessità. Restituirà dignità, assistenza e presa in carico a migliaia di persone. E l’aspetto più significativo è che questa normativa (fortemente sostenuta da PD e M5S) ha ottenuto il voto favorevole di tutti. Maggioranza e opposizione insieme.

I meccanismi della nuova normativa

Da questo momento in poi, i senza dimora interessati potranno essere inclusi negli elenchi degli assistiti delle Asl campane e individuare un medico di famiglia. Ciò significa poter usufruire di visite mediche, prescrizioni farmacologiche, controlli periodici e continuità assistenziale, senza dover necessariamente ricorrere al pronto soccorso anche per disturbi gestibili a livello territoriale.

Un intervento che tenta di dare sostanza concreta a un principio elementare: il diritto alla salute non dovrebbe essere condizionato dal possesso di un domicilio.

Da oggi, in Campania, chi è privo di abitazione può contare su un medico. – ha affermato il consigliere regionale Franco Picarone, promotore del provvedimento che ne ha curato l’intero percorso legislativo. Può scegliere il proprio dottore di fiducia. Può ricevere assistenza sanitaria come qualsiasi altro cittadino, su tutto il territorio regionale e non solo nei grandi centri urbani. La vulnerabilità non è una colpa. E questa legge lo afferma con chiarezza. Un diritto in più per la collettività.

In base ai dati emersi durante l’iter legislativo, in Campania le persone senza fissa dimora supererebbero le 10mila unità. Per l’attuazione concreta della misura sono stati destinati 300mila euro. La Regione avrà inoltre la possibilità di coinvolgere associazioni ed enti del Terzo settore per sensibilizzare e supportare le persone nelle procedure di registrazione. La Campania si allinea così a un percorso già intrapreso a livello nazionale: nel 2024, infatti, era stata approvata una legge che introduceva una fase sperimentale per assicurare l’assistenza sanitaria alle persone senza dimora e senza residenza anagrafica.

 

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