I Pannelli solari sono un pericolo per la salute?

pannelli solari

I pannelli solari consentono di produrre energia usando la luce del sole e risparmiando sulle bollette, ma sono davvero sicuri per la nostra salute? Vediamo come funzionano, cosa contengono e se i pannelli solari sono un pericolo per la salute.

Pannelli solari: cosa sono, cosa contengono e come funzionano

I pannelli fotovoltaici sono costituiti prevalentemente da silicio, materiale naturale che ritroviamo anche nel vetro, nella ceramica e nel cemento. La maggior parte delle celle fotovoltaiche che troviamo in commercio è costituita da silicio poiché si tratta di un materiale abbondante, riciclabile e facile da lavorare rispetto ad altri elementi.

Nei pannelli solari il silicio è legato ad altri atomi conduttori tra cui il boro o il fosforo, attraverso un procedimento chiamato drogaggio. Il drogaggio consiste quindi nell’inserimento di piccole impurità che consentono al materiale di divenire conduttore elettrico.

Quando gli atomi di silicio legati ad atomi conduttori vengono colpiti dalla luce, tali atomi assorbono la luce e si verifica l’effetto fotovoltaico che porta alla generazione di una corrente elettrica. In pratica, quando gli atomi presenti nelle celle fotovoltaiche vengono colpiti dai fotoni della luce solare, si ha un salto degli elettroni che generano una tensione e una corrente continua. La corrente è poi inviata attraverso dei cavi a un dispositivo detto inverter, che trasforma la corrente continua in corrente alternata disponibile per fornire energia alle apparecchiature domestiche.

Grazie a un’energia pulita e rinnovabile, cioè quella solare, abbiamo dunque la corrente necessaria a far funzionare gli elettrodomestici della nostra abitazione, con un grande risparmio in bolletta e un minor impatto ambientale.

I pannelli solari sono un pericolo per la salute di chi li utilizza?

L’utilizzo dei pannelli solari potrebbe destare qualche perplessità a causa della presenza di sostanze chimiche nelle celle o per la generazione di campi magnetici.
Per quanto riguarda le sostanze presenti nei pannelli solari, come abbiamo visto per fare in modo che il silicio possa condurre energia all’interno di un impianto fotovoltaico, questo deve essere legato ad altri elementi chimici come fosforo, boro o arsenico. Tali sostanze presentano una certa tossicità per l’uomo e per l’ambiente ma si trovano nei pannelli solari in quantità minime e comunque sempre legate al silicio, non in forma libera. Gli elementi chimici presenti nei pannelli fotovoltaici non rappresentano quindi un pericolo per la salute poiché durante l’utilizzo dell’impianto non si ha rilascio di tali sostanze nell’ambiente.
Per quanto riguarda i campi elettromagnetici, un impianto fotovoltaico domestico non sembra essere in grado di produrre un campo elettromagnetico tale da avere effetti sulla salute dell’uomo o degli animali o ripercussioni sull’ambiente.
In conclusione, gli impianti fotovoltaici non rappresentano un pericolo per la salute e il rischio legato al loro utilizzo può essere paragonato a quello relativo all’uso del telefono cellulare, di un piano cottura a induzione o di un televisore, apparecchi che contengono sostanze chimiche potenzialmente dannose e che creano campi elettromagnetici al pari dei pannelli solari.

Impianti fotovoltaici: impatto sulla salute e sull’ambiente

Come abbiamo visto, durante l’utilizzo dei pannelli solari non sono stati riscontrati problemi per gli utenti o per l’ambiente. I possibili rischi per la salute relativi agli impianti fotovoltaici sono legati al processo produttivo e allo smaltimento.
Nella produzione dei pannelli solari, infatti, si utilizzano sostanze chimiche per purificare il silicio. Tali sostanze includono acidi e metalli potenzialmente tossici per l’ambiente e per la salute dei lavoratori. Il rischio legato all’esposizione di tali sostanze riguarda principalmente i lavoratori ed è in ogni caso pari a quello di una qualsiasi industria chimica. Ovviamente l’esposizione dei lavoratori e degli addetti alla manutenzione alle sostanze potenzialmente pericolose deve essere ridotta per motivi di sicurezza e salute e le emissioni devono essere controllate per minimizzarne l’impatto ambientale.

Grazie ai progressi tecnologici, alla ricerca e allo sviluppo sarà possibile muoversi sempre più verso processi produttivi maggiormente sostenibili al fine di limitare la manipolazione di sostanze potenzialmente tossiche in tutto il ciclo di vita dei sistemi fotovoltaici.